Federico Barbarossa e la crisi dell'Impero
Tutto inizia nel 1125 quando l'imperatore Enrico V muore senza lasciare eredi. Immagina il caos: niente successore significa guerra civile tra Guelfi e Ghibellini, le due fazioni che si contendevano il potere.
Nel 1115 entra in scena Federico Barbarossa, determinato a rimettere ordine. Il suo piano? Riportare all'obbedienza i ribelli comuni italiani del nord ed estendere il suo impero fino al regno dei normanni nel sud.
Ma non sarà una passeggiata. Barbarossa si trova contro comuni potenti, normanni agguerriti e perfino il papato. Solo i grandi feudatari tedeschi lo sostengono davvero.
Curiosità: All'inizio anche il papa era suo alleato, perché voleva riconquistare Roma che si era ribellata. Alcune città del nord, terrorizzate dalla potenza di Milano, preferirono schierarsi con l'imperatore piuttosto che rischiare di essere schiacciate.


