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 LA PRIMA ETA' CLASSICA
480 a.C. passaggio dall'età arcaica all'età classica.
L'età classica si divide in:prima classicità (V secolo) e seco

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sculture in bronzo, bronzi di Riace, il nudo nella Grecia antica, policleto, l'acropoli, il partenone, fidia

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LA PRIMA ETA' CLASSICA 480 a.C. passaggio dall'età arcaica all'età classica. L'età classica si divide in:prima classicità (V secolo) e seconda classicità (IV secolo). Nella prima classicità, l'arte assunse dei caratteri distintivi. Si parla di stile Severo, termine legato all'espressione apparentemente seria, malinconica e concentrata che caratterizzava le figure scolpite di questo periodo. All'inizio dell'arte classica, gli artisti greci decisero di non costruire più la struttura del corpo in maniera sintetica. Una scultura nota è l'Efebo dello scultore Crizio, caratterizzato dalla posa sciolta del tutto naturale. LA SCULTURA IN BRONZO Alla fine dell'arcaismo iniziarono a diffondersi le prime grandi statue in bronzo. Verso la metà del V secolo a.C. le sculture in bronzo divennero sempre più comuni. Questo materiale è meno pregiato dell'oro e dell'argento, ma è facile da lavorare, molto resistente e acquista grande risalto nei luoghi aperti. Inoltre, l'adozione del metallo consente di realizzare statue che rappresentano figure in movimento. I BRONZI DI RIACE Nel 1972 al largo di Riace, Reggio Calabria, un giovane sub ritrovò involontariamente due originali greci di età classica, perfettamente conservati. Probabilmente le due statue erano affondate con una nave durante il loro trasporto dalla Grecia a Roma, oppure erano state gettate in mare nel tentativo di alleggerire il carico e scongiurare un naufragio. I bronzi sono due figure maschili eroiche completamente nude, di...

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dimensioni leggermente superiori al vero, e che un tempo portavano elmo, scudo e lancia, purtroppo perduti in mare. IL NUDO NELL'ANTICA GRECIA Fin dall'inizio l'arte greca celebra l'ideale della nudità, legato al concetto di bellezza fisica. Le ragioni che portarono a tale scelta vanno comprese valutando i caratteri della cultura greca. Infatti le altre società antiche non coltivarono la cura del corpo allo stesso modo dei greci, ne condivisero un simile compiacimento per le muscolature armoniose. Il culto per lo sport e per la forza fisica comportò la celebrazione della nudità. Quando parliamo di essa intendiamo proprio la nudità atletica. La bellezza del fisico corrispondeva alla perfezione morale. La cultura greca esalta al massimo le virtù virili e l'uomo greco, si reputo sempre superiore alla donna, sia fisicamente sia intellettualmente. IL DISCOBOLO DI MIRONE Mirone → celebrato scultore e artista L'originale in bronzo è andato perso, ma la statua ci è nota grazie ad alcune copie romane in marmo o in bronzo. La statua rappresenta un atleta mostrato nell'atto di lanciare il disco durante una competizione sportiva.Il corpo è ripiegato su se stesso, i muscoli sono incredibilmente contratti e le vene in rilievo, il viso rimane però sereno. POLICLETO Fu celebrato come uno dei più grandi bronzisti del V secolo a.C., delle sue opere non abbiamo nessun originale ma gli sono state attribuite soltanto poche opere di cui si conservavano copie romane realizzate in marmo. Il grande maestro fu a capo di una delle più importanti scuole artistiche dell'antichità, frequentata da scultori di grande talento che proposero modifiche e varianti. Policleto fornì allo sviluppo dell'arte classica un contributo ampio e completo, egli ebbe il merito di teorizzare e ordinare risultati artistici già ottenuti per via sperimentale. Il suo tratto era una sorta di manuale che indicava agli artisti cosa dovevano fare per costruire un corpo umano perfetto. II Discoforo: statua che rappresenta un pentatleta mostrato in posizione di riposo. Non è l'omaggio a un particolare atleta ma esprime l'idea stessa dell’atleta. Il Doriforo: considerato la massima espressione dell'arte classica, realizzato in bronzo. Fu concepito come immagine di un uomo ideale nudo e come tale va considerato. Scolpendo il Doriforo, Policleto ebbe occasione di applicare le regole illustrate dal suo trattato. La figura presenta infatti rapporti proporzionali armonici fra le varie parti del corpo potente e muscoloso probabilmente di un campione della corsa armata. LA RICOSTRUZIONE DELL'ACROPOLI ATENIESE Acropoli: area sacra che ospitava i templi principali e dove i cittadini si recavano a pregare; Nel 480 a.C. i Persiani distrussero l'antica acropoli di Atene, così nel 479 a.C. si decise per la sua ricostruzione, tra questi un ruolo importante lo ebbe Pericle: tra gli artefici del processo che portò all'affermazione della democrazia. Nel 447 a.C. riunì un gruppo di artisti già affermati, tra questi gli architetti Ictino e Callicrate e lo scultore Fidia. I lavori durarono quasi cinquant'anni e costarono alla città una vera fortuna. GLI EDIFICI DELL'ACROPOLI L'Acropoli di Atene ospitava numerosi edifici, tra questi: -l'ingresso monumentale→ Propilei -il tempietto di Athena Nike -il partenone dedicato ad Athena Parthènos IL PARTENONE Il partenone è un tempio dorico dedicato ad Athena Parthènos(“vergine”). E' il tempio greco per eccellenza, voluto da Pericle e costruito nel cuore dell'Acropoli in una posizione angolare. Così facendo quando il fedele arrivava vedeva il prospetto laterale e quello frontale, e si trovava a est quindi era costretto a fare il giro dell'edificio. Il partenone era diviso in due parti: Parte anteriore: era divisa in tre navate con due colonnati laterali e uno sul fondo, così si formava un colonnato a "U" che circondava la statua di Atena, realizzata da Fidia. Parte posteriore: aveva quattro colonne ioniche a tutta altezza che reggevano un soffitto a cassettoni. FIDIA Fu l'artista più ammirato e celebrato dell'antichità, egli seppe superare la tradizione senza contestarla, evadere ogni norma senza stravolgerla. Preferì di gran lunga soggetti più autorevoli come gli dèi dell'Olimpo, alcuni sue grandi opere sono: -Athena Pròmachos ("che combatte in prima linea") -Apollo Parnòpios (“che allontana le cavallette") -Athena Lemnia -Athena Parthènos: commissionata per per la parte anteriore del partenone di Pericle. Alta 12 metri e composta di molti pezzi assemblati su una struttura di legno. La dea indossava una lunga veste d'oro, le parti nude erano in avorio e gli occhi di pietre preziose. Nella mano destra teneva una statuetta di Nike (la vittoria alata), nella mano sinistra una lancia e un grande scudo. -Lo zeus Olimpio

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Grazie, mi aiuterà molto perché stiamo insegnando questo argomento ora! 😁

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LA PRIMA ETA' CLASSICA 480 a.C. passaggio dall'età arcaica all'età classica. L'età classica si divide in:prima classicità (V secolo) e seconda classicità (IV secolo). Nella prima classicità, l'arte assunse dei caratteri distintivi. Si parla di stile Severo, termine legato all'espressione apparentemente seria, malinconica e concentrata che caratterizzava le figure scolpite di questo periodo. All'inizio dell'arte classica, gli artisti greci decisero di non costruire più la struttura del corpo in maniera sintetica. Una scultura nota è l'Efebo dello scultore Crizio, caratterizzato dalla posa sciolta del tutto naturale. LA SCULTURA IN BRONZO Alla fine dell'arcaismo iniziarono a diffondersi le prime grandi statue in bronzo. Verso la metà del V secolo a.C. le sculture in bronzo divennero sempre più comuni. Questo materiale è meno pregiato dell'oro e dell'argento, ma è facile da lavorare, molto resistente e acquista grande risalto nei luoghi aperti. Inoltre, l'adozione del metallo consente di realizzare statue che rappresentano figure in movimento. I BRONZI DI RIACE Nel 1972 al largo di Riace, Reggio Calabria, un giovane sub ritrovò involontariamente due originali greci di età classica, perfettamente conservati. Probabilmente le due statue erano affondate con una nave durante il loro trasporto dalla Grecia a Roma, oppure erano state gettate in mare nel tentativo di alleggerire il carico e scongiurare un naufragio. I bronzi sono due figure maschili eroiche completamente nude, di...

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