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arte gotica

arte gotica

 ARTE GOTICA
Il termine gotico deriva da ‘Goti', il popolo barbarico che pose termine all'impero romano
d'occidente nel 476 d.C. L'arte goti

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Sintesi

arte gotica,pittura gotica

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ARTE GOTICA Il termine gotico deriva da ‘Goti', il popolo barbarico che pose termine all'impero romano d'occidente nel 476 d.C. L'arte gotica, invece ha inizio in Francia, nel Ile de France, la regione di Parigi, intorno al XII secolo e arriva in Italia circa un secolo dopo. In quell'epoca il popolo barbarico dei Goti era ormai scomparso da molti secoli. In realtà, tale denominazione per 1 periodo medievale fu inventata durante il rinascimento quando si riteneva che l'arte medievale fosse stata 'gotica' cioè barbarica poiché aveva determinato la morte dell'arte classica. Allo stesso tempo nel 1400 e 1500 si inventò il termine Rinascimento per quel periodo poiché si riteneva che fosse finalmente rinata l'arte classica. In realtà, durante il periodo medievale, vi furono diversi classicismi: ● Il classicismo carolingio, alla corte di Carlo Magno ● › Il classicismo ottoniano, alla dinastia degli ottoni (Germania) Il classicismo federiciano, nella corte di Federico II di Svevia nel meridione d'Italia ARCO A SESTO ACUTO La caratteristica che ci consente di riconoscere le architetture gotiche e l'utilizzo dell'arco a sesto acuto (o a ogiva, punta del proiettile). Esso sostituisce l'arco a tutto sesto (a forma di semi cerchio), tipico dell'architettura romanica. Precedentemente alcuni esempi di archi a sesto acuto erano stati utilizzati nelle aree di influenza araba (in Sicilia e in Puglia). L'arco...

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a sesto acuto, oltre a conferire all'edificio una maggiore verticalità, presentava dei vantaggi strutturali rispetto a quello a tutto sesto. La spinta laterale dell'arco a sesto acuto è infatti, notevolmente inferiore, permettendo cosi delle strutture di contenimento molto più leggere. Nella cattedrale gotica non vi sono più i poderosi contrafforti esterni di epoca romanica poiché questi vengono traforati e alleggeriti. Si ha quindi l'utilizzo degli archi rampanti, cioè archi che poggiano su basi di due altezze diverse apparendo simili ad un animale che salta (rampante). Questo permetteva di ottenere degli interni delle cattedrali molto più luminosi, poiché le aperture (finestrature) erano molto più ampie. In tali finestrature venivano poste vetrate policrome (di più colori) utilizzando la tecnica del CLOISONNISME, cioè circondando i vetri colorati con giunture in piombo. In Italia il gotico arriva circa un secolo dopo rispetto alla Francia, introdotto dai frati cistercensi che realizzarono in tutta l'Europa dei monasteri prendendo come riferimento il loro monastero centrale e si trovava in Francia, l'abbazia di CITEAUX. Il gotico italiano è più moderato rispetto a quello francese nel senso che, essendo l'Italia ancora permeata dalla tradizione classica, nel gotico italiano la verticalità è meno accentuata e permane la prevalenza dei pieni sui vuoti. Anche nelle cattedrali gotiche sono presenti le volte a crociera, ma essendo a sesto acuto hanno campate (spazi sottoposti ad una singola volta a crociera) rettangolari e non più quadrate. Al di sopra dei contrafforti esterni, sono presenti dei pinnacoli (cuspidi appuntite vero l'alto) che prendono il nome di guglie quando tali punte su trovano sulle torri campanarie, specialmente in facciata. In età gotica vengono realizzati i grandi rosoni posti in facciata. La navata sembri ancora più alta di quanto non sia in realtà. Gotico fiorito, cioè la parte terminale del gotico perché si ispirano alla natura. Figure fitomorfe, cioè a forma di pianta. In Italia una delle abbazie cistercensi più famosa è quella di Fossanova e venne introdotto l'arco a sesto acuto, i pilastri polistili, il rosone... che sono tutte caratteristiche goti PARTICOLARITÀ DELL'ORDINE CISTERCENSE A differenza di altri ordini escludeva la presenza di decorazioni figurative di tipo scultoreo o pittorico. Un'altra è che il coro delle chiese abbaziali è a fondo piatto e non semicircolare in pianta o semicilindrico in alzata come nelle altre chiese. La terza caratteristica è che il pilastro è a fascio (polistile), però la semicolonna per terra poggia sulla mensola (peduccio). Queste chiese abbaziali cistercensi presentano un grande dislivello tra la navata centrale molto più alta rispetto alle navate laterali come è chiaramente visibile osservando la facciata tricuspidata e tripartita. In facciata al primo livello sono presenti le imposte delle volte a crociere di un porticato di ingresso ormai non più esistente e forse mai realizzato. Inoltre, abbiamo il refettorio (sala dove si mangia), il chiostro intorno al quale ruotano il refettorio, sala capitolare (dove si riunivano i monaci), infermeria e la casa dell'abate (morì San Tommaso d'Aquino). SAN FRANCESCO D'ASSISI Appena due anni dopo la sua morte, San Francesco fu proclamato santo essendo considerato tale quando era ancora in vita. Sempre due anni dopo la morte iniziò la costruzione della basilica a lui dedicata che venne realizzata secondo le caratteristiche gotiche ispirate alle nuove cattedrali costudite in Francia. La basilica di San Francesco attualmente, si articola su 3 livelli: -La basilica superiore realizzata seguendo le forme verticaleggianti delle cattedrali gotiche francesi; -La basilica inferiore con volte più basse, a sesto a leggermente acuto, più oscura poiché prepara il fedele alla discesa nella cripta; -La cripta dove si trova il corpo del santo realizzata solo nel XIX secolo. 101 La basilica superiore presenta una pianta ad aula ( ad un'unica navata) a croce latina commissa (a TAU) con l'abside poligonale. La basilica inferiore ha una pianta a croce latina commissa con l'abside semicircolare ed è preceduta da uno spazio d'ingresso (nartece) con ingresso laterale (non in asse con la navata). In epoca gotica anche la basilica inferiore aveva un'unica navata ma in epoca successiva le cappelle laterali di destra sono state messe in comunicazione tra di loro formando una navata laterale SANTA MARIA DEL FIORE La cattedrale di Firenze All'inizi dell'età gotica la Chiesa più importante di Firenze era la basilica di Santa Reparata ritenuta ormai troppo piccola per accogliere l'intera comunità Fiorentina. Si decise, quindi, di edificare al posto di Santa Reparata una cattedrale molto più grande dedicata alla vergine Maria. Il nuovo duomo di Firenze si sarebbe chiamato quindi Santa Maria del Fiore (da Fiorenza, l'antico nome di Firenze). Durante la costruzione delle pareti laterali delle navate di Santa Maria del Fiore, la basilica di Santa Reparata continuò ad essere utilizzata al suo interno. Essa venne demolita solo quando venne il momento di edificare le volte a crociera della nuova cattedrale. Per alcuni decenni, fino a che non furono completate le volte, si utilizzò come cattedrale il battistero antistante (messo davanti). Il progetto di Arnoldo di Cambio, l'architetto fiorentino più importante dell'epoca gotica, aveva 3 navate terminanti in uno spazio ottagonale intorno al quale vi erano 3 absidi poligonali. Di queste, due avevano la funzione di archi nel transetto. Ogni abside era circondata da 5 cappelle disposte radialmente. PITTURA GOTICA HIMMEL CERERE ✓ Essendo morto Gesù viene detto Patiens = cioè morto tra le sofferenze, dunque la forma ricurva rappresenta la crocifissione. Anche in età gotica, come in età romanica, sono presenti crocifissioni (cristo in croce rappresentato nello scenario naturale) e crocifissi (cristo in croce venerato come icona). I crocifissi ormai rappresentano il Cristus Patiens = morto tra le sofferenze e Cristus Triumphans. A differenza dell'architettura e della scultura che già in età romanica si erano notevolmente distaccate dalle caratteristiche alto medievali, la pittura resta invece connessa alla sua radice bizantina. In età gotica le principali scuole di pittura sono: ● • La scuola fiorentina, detta 'civiltà della forma' che da il massimo risalto al chiaroscuro e alla prospettiva intuitiva (Cimabue e Giotto); ● · La scuola senese, detta 'civiltà del colore' che da il massimo risalto al colore planimetrico (senza chiaroscuri) e alla linea di contorno sinuosa (Nuccio di Boninsegna e Simone Martini); ● • La scuola veneziana che utilizza i colori con passaggi graduali dalle tinte fredde (azzurro e verde) a quelle più calde (rosso e arancione). Questa caratteristica è detta ‘TONALISMO VENETO’. Un'altra iconografia (tipo di raffigurazione) medievale è quella della madonna in maestà, detta anche Madonna Odegitria (Guida dell'umanità, dal greco Odigos = guida) che raffigura la Madonna seduta sul trono con il bambino Gesù seduto in braccio. A partire dal medioevo ci sono delle iconografie che si evolvono (come la crocifissione, il crocifisso, la Madonna in Maestà). DIFFERENZE TRA DUCCIO E CIMABUE Mentre il trono di Cimabue è visto frontalmente, il trono rappresentativo da Duccio è visto di tre quarti. Un'altra differenza è che sotto il trono di Cimabue noi vediamo delle nicchie con 4 profeti (hanno profetizzato nell'antico testamento la venuta di Cristo), sotto il trono di Duccio tutto questo non c'è, ma ci sono solo degli archetti vuoti. Altra differenza riguarda gli angeli sorreggono il trono, mentre in Duccio i 3 angeli hanno dimensioni uguali, non si coprono a non sappiamo quale sta più vicino a noi e quale sta più lontano: quella in basso, ha il piede davanti alla base del trono e la mano in corrispondenza del centro del trono, quello più in alto è ancora più dietro ed ha la mano sulla spalliera e sta reggendo la cortina (coperta che ricopre la spalliera del trono) = angelo reggi cortina. Il bambino ha la mano col gesto benedicente (soprattutto in Duccio), ma vedremo bambini infantili solo con Giotto. La scuola fiorentina rappresenta il chiaroscuro e se vediamo la veste della vergine Maria notiamo le pieghe della veste che sono di chiaroscuro, nella scuola senese è planimetrica e c'è a linea sinuosa nell'orlo dorato della veste. Inoltre c'è un senso di profondità e la vediamo dagli angeli che si sovrappongono grazie a dei gradini che permettono di salire sopra al torno con una forma concava con una formità spaziale. La tunica di sotto simboleggia la nascita umana, mentre la veste scura che indossa sopra simboleggia la sua divinità è diventa divina dopo aver partorito Cristo. GIOTTO 1 fase - artisti come Duccio di Boninsegna, a Firenze Cimabue 2 fase - si fronteggiano da una parte Giotto (pittura gotica italiana come maggior esponente) e dall'altra, a Siena, c'è Simone Martini. C'è molto realismo poiché le rappresentazioni di Giotto sono realiste poiché dall'inizio dell'arte paleocristiana (I sec. Dopo la venuta di Cristo), l'arte è andata sempre più astraendo (allontanando) dalla realtà. L'arte paleocristiana e dall'alto medioevo rappresenta simboli e per questo si allontana dalla realtà abbandonando la prospettiva (il senso della profondità). Con Giotto si ritorna dopo tanti secoli (1000 anni) a rappresentare la realtà. Giotto vuole tornare a rappresentare la realtà con il chiaroscuro volumetrico e reintroducendo la prospettiva intuitiva. Le immagini in secondo piano hanno dimensioni più piccole di quelle in secondo piano (es. rispetto agli alberi, città sulla sinistra e il monastero sulla destra... ma non è normale). Negli affreschi di Assisi, Giotto, utilizza il chiaroscuro con tecnica tradizionale sovrapponendo velature di colore nero diluito alle parti colorate nelle zone in ombra Nella maestà di ogni santi, Giotto utilizza per la prima volta il colore ambientale: il color della veste di Cristo si riflette nell'ambiente circostante e in particolare sul suo volto. Il senso della profondità è accentuato dalle parti superiori dei franchi del trono che sono traforate e lasciano intravedere i santi barbuti retrostanti. Prima di dipingere, Giotto preparava al di sopra dei cartoni, preparava dei disegni, degli schizzi per poi ingrandirgli e poi con tecniche particolari il disegno veniva copiato sul muro dove cera l'intonaco fresco. È sia il tempo per dipingerlo, sia la quantità che si può dipingere sull'estensione. Il dipinto viene diviso in tante parti chiamate giornate. Si chiamano giornate perché hanno l'estensione giusta per essere dipinte in una giornata di lavoro dal pittore, e non era possibile continuarlo il giorno dopo. Infatti, si chiama affresco perché si dipinge sull'intonaco fresco che poi si secca e se si secca non e più un affresco. Quando si secca, si chiama assecco e dopo un anno, due si toglie da solo. Non si possono avere dei pentimenti nell'affresco come nella pittura ad olio, ma ci vuole una grande capacita e velocità. ULTIMO PITTURE DELLA SCUOLA SENESE. EREDE DI DUCCIO DI BONINSEGNA E SIMONE MARTINI C'era il fondo aureo dappertutto, oggi per dipingere loro si hanno d elle vernici. Mentre in età gotica bisognava prendere loro, stenderlo, batterlo con un martello di metallo, farlo diventare una sottile lamina e poi colorarlo sul legno. L'oro aveva un costo maggiore rispetto ad oggi che viene importato da altri paesi. Con piccole quantità di oro si può riempire una superficie e poi si incolpava sul legno appositamente preparato, quest'opposto è stato la distruzione di molte opere gotiche perché nel Rinascimento e nel Barocco queste tavole gotiche venivano considerate antiquate per toglierle dalle pareti e messe negli scantinati. Per recuperare il poco di oro, lo fondevano e lo vendevano. Questo è il motivo per cui di quel pale a fondo aureo ne restano pochissime. TRITTICI - 3 pale d'altare con una centrale più grande e due laterali con le figure dei santi. Come 2 sportellini che poi si possono chiudere nella pala centrale. Si può parlare di POLITTICO, composto da più tavole. Le colonnine sono TORTILI. Fuoriesce l'annuncio della venuta di Cristo, con un ingrandimento dell'angelo (la scuola senese è al Civiltà del colore, priva di chiaroscuri, però adopera una linea sinuosa.. in questo caso nel mantello dato dallo svolazzo delle ali che crea un vortice che farà muovere anche il mantello). Si riassumono 2 diversi momenti - le ali aperte dell'angelo dove sta già parlando alla vergine, col dito che indica Dio Dall'altra parte c'è la Vergine che con la mano sinistra tiene il dito in un libro per tenere il segno della pagina. Simone Martini nasce a Siena ma muore ad Avignone (sede del papato). ACCAMPAMENTO MILITARE sulla destra e c'è un fratello che incorona l'altro fratello con la corona della santità cedendo la sua corona terrena. L'opera è stata commissionata proprio dal fratello per cercare d far capire che era stato un atto voluto da San Ludovico senza essere imposto. È importante la linea sinuosa che contorna il mantello. Apparenza umana con mantello della mamma di un realismo assoluto. SCULTURA GOTICA Ha origini a Parigi che venne portata in Italia da Nicola Pisano ad Adolfo di Cambio. NICOLA PISANO - nel 200 (XIII secolo) ed è importante perché da inizio alla scuola pisana anche se considerato di origini meridionali (Nicola de Apulia), quindi classicismo feericiano. C'è una descrizione dove si parla di Nicola e Giovanni e di entrambi si dice che siamo nati a Pisa. Il riferimento all'età classica lo troviamo a che nelle prime opere di Nicola Pisano. Pulpito del Battistero di Pisa BATTISTERO - (dall’età paleocristiana) è il luogo in cui si battezzava a forma circolare o poligonale. Venivano usati anche per le messe con altare e pulpito - dove avvenivano le messe per far seguire ai fedeli qualcosa che capivano. Questa piattaforma è sostenuta da colonne e da archi trilobati (divisi in tre lobi, o archetti trilobi) La colonna centrale è sorretta da tre telamoni, ovvero figure maschili che oreggino un peso). La transennatura superiore è circondata da 5 pannelli marmorei che rappresentano la vita di cristo. Nella parte superiore del pulpito (esagonale) vi è il pannello della natività. Se il pulpito è esagonale i pannelli sono 5 perché dal sesto lato vi è l'entrata (per entrare) con scala di ingresso. Uno dei pulpiti rappresenta la natività. Ci sono tre momenti: 1. Annunciazione - con arcangelo che annuncia la venuta di Cristo a Maria; la collocazione è davanti al tempio (di Gerusalemme) che lo raffigura come se fosse una chiesa gotica. 2. Natività - dove Maria viene rappresentata per la seconda volta in posizione recumbente. 3. Annuncio ai pastori, con Maria semi sdraiata.. e ci sono anche i pastori 4. Lavaggio del bambino - una vasca con un bambino. Nella bibbia, nel Vangelo di luca, ella rispecchia ciò che ce nel vangelo. Ci sono le pecorelle e la capra con la testa

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a sesto acuto, oltre a conferire all'edificio una maggiore verticalità, presentava dei vantaggi strutturali rispetto a quello a tutto sesto. La spinta laterale dell'arco a sesto acuto è infatti, notevolmente inferiore, permettendo cosi delle strutture di contenimento molto più leggere. Nella cattedrale gotica non vi sono più i poderosi contrafforti esterni di epoca romanica poiché questi vengono traforati e alleggeriti. Si ha quindi l'utilizzo degli archi rampanti, cioè archi che poggiano su basi di due altezze diverse apparendo simili ad un animale che salta (rampante). Questo permetteva di ottenere degli interni delle cattedrali molto più luminosi, poiché le aperture (finestrature) erano molto più ampie. In tali finestrature venivano poste vetrate policrome (di più colori) utilizzando la tecnica del CLOISONNISME, cioè circondando i vetri colorati con giunture in piombo. In Italia il gotico arriva circa un secolo dopo rispetto alla Francia, introdotto dai frati cistercensi che realizzarono in tutta l'Europa dei monasteri prendendo come riferimento il loro monastero centrale e si trovava in Francia, l'abbazia di CITEAUX. Il gotico italiano è più moderato rispetto a quello francese nel senso che, essendo l'Italia ancora permeata dalla tradizione classica, nel gotico italiano la verticalità è meno accentuata e permane la prevalenza dei pieni sui vuoti. Anche nelle cattedrali gotiche sono presenti le volte a crociera, ma essendo a sesto acuto hanno campate (spazi sottoposti ad una singola volta a crociera) rettangolari e non più quadrate. Al di sopra dei contrafforti esterni, sono presenti dei pinnacoli (cuspidi appuntite vero l'alto) che prendono il nome di guglie quando tali punte su trovano sulle torri campanarie, specialmente in facciata. In età gotica vengono realizzati i grandi rosoni posti in facciata. La navata sembri ancora più alta di quanto non sia in realtà. Gotico fiorito, cioè la parte terminale del gotico perché si ispirano alla natura. Figure fitomorfe, cioè a forma di pianta. In Italia una delle abbazie cistercensi più famosa è quella di Fossanova e venne introdotto l'arco a sesto acuto, i pilastri polistili, il rosone... che sono tutte caratteristiche goti PARTICOLARITÀ DELL'ORDINE CISTERCENSE A differenza di altri ordini escludeva la presenza di decorazioni figurative di tipo scultoreo o pittorico. Un'altra è che il coro delle chiese abbaziali è a fondo piatto e non semicircolare in pianta o semicilindrico in alzata come nelle altre chiese. La terza caratteristica è che il pilastro è a fascio (polistile), però la semicolonna per terra poggia sulla mensola (peduccio). Queste chiese abbaziali cistercensi presentano un grande dislivello tra la navata centrale molto più alta rispetto alle navate laterali come è chiaramente visibile osservando la facciata tricuspidata e tripartita. In facciata al primo livello sono presenti le imposte delle volte a crociere di un porticato di ingresso ormai non più esistente e forse mai realizzato. Inoltre, abbiamo il refettorio (sala dove si mangia), il chiostro intorno al quale ruotano il refettorio, sala capitolare (dove si riunivano i monaci), infermeria e la casa dell'abate (morì San Tommaso d'Aquino). SAN FRANCESCO D'ASSISI Appena due anni dopo la sua morte, San Francesco fu proclamato santo essendo considerato tale quando era ancora in vita. Sempre due anni dopo la morte iniziò la costruzione della basilica a lui dedicata che venne realizzata secondo le caratteristiche gotiche ispirate alle nuove cattedrali costudite in Francia. La basilica di San Francesco attualmente, si articola su 3 livelli: -La basilica superiore realizzata seguendo le forme verticaleggianti delle cattedrali gotiche francesi; -La basilica inferiore con volte più basse, a sesto a leggermente acuto, più oscura poiché prepara il fedele alla discesa nella cripta; -La cripta dove si trova il corpo del santo realizzata solo nel XIX secolo. 101 La basilica superiore presenta una pianta ad aula ( ad un'unica navata) a croce latina commissa (a TAU) con l'abside poligonale. La basilica inferiore ha una pianta a croce latina commissa con l'abside semicircolare ed è preceduta da uno spazio d'ingresso (nartece) con ingresso laterale (non in asse con la navata). In epoca gotica anche la basilica inferiore aveva un'unica navata ma in epoca successiva le cappelle laterali di destra sono state messe in comunicazione tra di loro formando una navata laterale SANTA MARIA DEL FIORE La cattedrale di Firenze All'inizi dell'età gotica la Chiesa più importante di Firenze era la basilica di Santa Reparata ritenuta ormai troppo piccola per accogliere l'intera comunità Fiorentina. Si decise, quindi, di edificare al posto di Santa Reparata una cattedrale molto più grande dedicata alla vergine Maria. Il nuovo duomo di Firenze si sarebbe chiamato quindi Santa Maria del Fiore (da Fiorenza, l'antico nome di Firenze). Durante la costruzione delle pareti laterali delle navate di Santa Maria del Fiore, la basilica di Santa Reparata continuò ad essere utilizzata al suo interno. Essa venne demolita solo quando venne il momento di edificare le volte a crociera della nuova cattedrale. Per alcuni decenni, fino a che non furono completate le volte, si utilizzò come cattedrale il battistero antistante (messo davanti). Il progetto di Arnoldo di Cambio, l'architetto fiorentino più importante dell'epoca gotica, aveva 3 navate terminanti in uno spazio ottagonale intorno al quale vi erano 3 absidi poligonali. Di queste, due avevano la funzione di archi nel transetto. Ogni abside era circondata da 5 cappelle disposte radialmente. PITTURA GOTICA HIMMEL CERERE ✓ Essendo morto Gesù viene detto Patiens = cioè morto tra le sofferenze, dunque la forma ricurva rappresenta la crocifissione. Anche in età gotica, come in età romanica, sono presenti crocifissioni (cristo in croce rappresentato nello scenario naturale) e crocifissi (cristo in croce venerato come icona). I crocifissi ormai rappresentano il Cristus Patiens = morto tra le sofferenze e Cristus Triumphans. A differenza dell'architettura e della scultura che già in età romanica si erano notevolmente distaccate dalle caratteristiche alto medievali, la pittura resta invece connessa alla sua radice bizantina. In età gotica le principali scuole di pittura sono: ● • La scuola fiorentina, detta 'civiltà della forma' che da il massimo risalto al chiaroscuro e alla prospettiva intuitiva (Cimabue e Giotto); ● · La scuola senese, detta 'civiltà del colore' che da il massimo risalto al colore planimetrico (senza chiaroscuri) e alla linea di contorno sinuosa (Nuccio di Boninsegna e Simone Martini); ● • La scuola veneziana che utilizza i colori con passaggi graduali dalle tinte fredde (azzurro e verde) a quelle più calde (rosso e arancione). Questa caratteristica è detta ‘TONALISMO VENETO’. Un'altra iconografia (tipo di raffigurazione) medievale è quella della madonna in maestà, detta anche Madonna Odegitria (Guida dell'umanità, dal greco Odigos = guida) che raffigura la Madonna seduta sul trono con il bambino Gesù seduto in braccio. A partire dal medioevo ci sono delle iconografie che si evolvono (come la crocifissione, il crocifisso, la Madonna in Maestà). DIFFERENZE TRA DUCCIO E CIMABUE Mentre il trono di Cimabue è visto frontalmente, il trono rappresentativo da Duccio è visto di tre quarti. Un'altra differenza è che sotto il trono di Cimabue noi vediamo delle nicchie con 4 profeti (hanno profetizzato nell'antico testamento la venuta di Cristo), sotto il trono di Duccio tutto questo non c'è, ma ci sono solo degli archetti vuoti. Altra differenza riguarda gli angeli sorreggono il trono, mentre in Duccio i 3 angeli hanno dimensioni uguali, non si coprono a non sappiamo quale sta più vicino a noi e quale sta più lontano: quella in basso, ha il piede davanti alla base del trono e la mano in corrispondenza del centro del trono, quello più in alto è ancora più dietro ed ha la mano sulla spalliera e sta reggendo la cortina (coperta che ricopre la spalliera del trono) = angelo reggi cortina. Il bambino ha la mano col gesto benedicente (soprattutto in Duccio), ma vedremo bambini infantili solo con Giotto. La scuola fiorentina rappresenta il chiaroscuro e se vediamo la veste della vergine Maria notiamo le pieghe della veste che sono di chiaroscuro, nella scuola senese è planimetrica e c'è a linea sinuosa nell'orlo dorato della veste. Inoltre c'è un senso di profondità e la vediamo dagli angeli che si sovrappongono grazie a dei gradini che permettono di salire sopra al torno con una forma concava con una formità spaziale. La tunica di sotto simboleggia la nascita umana, mentre la veste scura che indossa sopra simboleggia la sua divinità è diventa divina dopo aver partorito Cristo. GIOTTO 1 fase - artisti come Duccio di Boninsegna, a Firenze Cimabue 2 fase - si fronteggiano da una parte Giotto (pittura gotica italiana come maggior esponente) e dall'altra, a Siena, c'è Simone Martini. C'è molto realismo poiché le rappresentazioni di Giotto sono realiste poiché dall'inizio dell'arte paleocristiana (I sec. Dopo la venuta di Cristo), l'arte è andata sempre più astraendo (allontanando) dalla realtà. L'arte paleocristiana e dall'alto medioevo rappresenta simboli e per questo si allontana dalla realtà abbandonando la prospettiva (il senso della profondità). Con Giotto si ritorna dopo tanti secoli (1000 anni) a rappresentare la realtà. Giotto vuole tornare a rappresentare la realtà con il chiaroscuro volumetrico e reintroducendo la prospettiva intuitiva. Le immagini in secondo piano hanno dimensioni più piccole di quelle in secondo piano (es. rispetto agli alberi, città sulla sinistra e il monastero sulla destra... ma non è normale). Negli affreschi di Assisi, Giotto, utilizza il chiaroscuro con tecnica tradizionale sovrapponendo velature di colore nero diluito alle parti colorate nelle zone in ombra Nella maestà di ogni santi, Giotto utilizza per la prima volta il colore ambientale: il color della veste di Cristo si riflette nell'ambiente circostante e in particolare sul suo volto. Il senso della profondità è accentuato dalle parti superiori dei franchi del trono che sono traforate e lasciano intravedere i santi barbuti retrostanti. Prima di dipingere, Giotto preparava al di sopra dei cartoni, preparava dei disegni, degli schizzi per poi ingrandirgli e poi con tecniche particolari il disegno veniva copiato sul muro dove cera l'intonaco fresco. È sia il tempo per dipingerlo, sia la quantità che si può dipingere sull'estensione. Il dipinto viene diviso in tante parti chiamate giornate. Si chiamano giornate perché hanno l'estensione giusta per essere dipinte in una giornata di lavoro dal pittore, e non era possibile continuarlo il giorno dopo. Infatti, si chiama affresco perché si dipinge sull'intonaco fresco che poi si secca e se si secca non e più un affresco. Quando si secca, si chiama assecco e dopo un anno, due si toglie da solo. Non si possono avere dei pentimenti nell'affresco come nella pittura ad olio, ma ci vuole una grande capacita e velocità. ULTIMO PITTURE DELLA SCUOLA SENESE. EREDE DI DUCCIO DI BONINSEGNA E SIMONE MARTINI C'era il fondo aureo dappertutto, oggi per dipingere loro si hanno d elle vernici. Mentre in età gotica bisognava prendere loro, stenderlo, batterlo con un martello di metallo, farlo diventare una sottile lamina e poi colorarlo sul legno. L'oro aveva un costo maggiore rispetto ad oggi che viene importato da altri paesi. Con piccole quantità di oro si può riempire una superficie e poi si incolpava sul legno appositamente preparato, quest'opposto è stato la distruzione di molte opere gotiche perché nel Rinascimento e nel Barocco queste tavole gotiche venivano considerate antiquate per toglierle dalle pareti e messe negli scantinati. Per recuperare il poco di oro, lo fondevano e lo vendevano. Questo è il motivo per cui di quel pale a fondo aureo ne restano pochissime. TRITTICI - 3 pale d'altare con una centrale più grande e due laterali con le figure dei santi. Come 2 sportellini che poi si possono chiudere nella pala centrale. Si può parlare di POLITTICO, composto da più tavole. Le colonnine sono TORTILI. Fuoriesce l'annuncio della venuta di Cristo, con un ingrandimento dell'angelo (la scuola senese è al Civiltà del colore, priva di chiaroscuri, però adopera una linea sinuosa.. in questo caso nel mantello dato dallo svolazzo delle ali che crea un vortice che farà muovere anche il mantello). Si riassumono 2 diversi momenti - le ali aperte dell'angelo dove sta già parlando alla vergine, col dito che indica Dio Dall'altra parte c'è la Vergine che con la mano sinistra tiene il dito in un libro per tenere il segno della pagina. Simone Martini nasce a Siena ma muore ad Avignone (sede del papato). ACCAMPAMENTO MILITARE sulla destra e c'è un fratello che incorona l'altro fratello con la corona della santità cedendo la sua corona terrena. L'opera è stata commissionata proprio dal fratello per cercare d far capire che era stato un atto voluto da San Ludovico senza essere imposto. È importante la linea sinuosa che contorna il mantello. Apparenza umana con mantello della mamma di un realismo assoluto. SCULTURA GOTICA Ha origini a Parigi che venne portata in Italia da Nicola Pisano ad Adolfo di Cambio. NICOLA PISANO - nel 200 (XIII secolo) ed è importante perché da inizio alla scuola pisana anche se considerato di origini meridionali (Nicola de Apulia), quindi classicismo feericiano. C'è una descrizione dove si parla di Nicola e Giovanni e di entrambi si dice che siamo nati a Pisa. Il riferimento all'età classica lo troviamo a che nelle prime opere di Nicola Pisano. Pulpito del Battistero di Pisa BATTISTERO - (dall’età paleocristiana) è il luogo in cui si battezzava a forma circolare o poligonale. Venivano usati anche per le messe con altare e pulpito - dove avvenivano le messe per far seguire ai fedeli qualcosa che capivano. Questa piattaforma è sostenuta da colonne e da archi trilobati (divisi in tre lobi, o archetti trilobi) La colonna centrale è sorretta da tre telamoni, ovvero figure maschili che oreggino un peso). La transennatura superiore è circondata da 5 pannelli marmorei che rappresentano la vita di cristo. Nella parte superiore del pulpito (esagonale) vi è il pannello della natività. Se il pulpito è esagonale i pannelli sono 5 perché dal sesto lato vi è l'entrata (per entrare) con scala di ingresso. Uno dei pulpiti rappresenta la natività. Ci sono tre momenti: 1. Annunciazione - con arcangelo che annuncia la venuta di Cristo a Maria; la collocazione è davanti al tempio (di Gerusalemme) che lo raffigura come se fosse una chiesa gotica. 2. Natività - dove Maria viene rappresentata per la seconda volta in posizione recumbente. 3. Annuncio ai pastori, con Maria semi sdraiata.. e ci sono anche i pastori 4. Lavaggio del bambino - una vasca con un bambino. Nella bibbia, nel Vangelo di luca, ella rispecchia ciò che ce nel vangelo. Ci sono le pecorelle e la capra con la testa