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 1. Che cos'è il doping
Per doping si intende l'assunzione di sostanze stimolanti vietate e l'utilizzo di pratiche illecite
allo scopo di ot

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1. Che cos'è il doping Per doping si intende l'assunzione di sostanze stimolanti vietate e l'utilizzo di pratiche illecite allo scopo di ottenere nello sport prestazioni superiori a quelle fisiologiche. In prospettiva educativa l'aspetto più inquietante del doping è costituito soprattutto dal fatto che negli ultimi anni questa pratica si è sempre più diffusa anche tra atleti non professionisti e tra adolescenti a inizio di carriera. Alla base di questa diffusione c'è certamente un atteggiamento di emulazione dei campioni, ma anche e soprattutto una cattiva informazione sui danni provocati dal doping. In particolare: non è chiara per tutti la distinzione tra sostanze dopanti e integratori. Questi ultimi sono costituiti da preparati (vitamine o sostanze dietetiche) che hanno il compito di reintegrare nell'organismo quello che si perde nell'attività fisica e di contribuire quindi ad assicurare al fisico ciò di cui ha bisogno. Si tratta di un comportamento che non ha nulla a che vedere con il doping, che non presenta alcun rischio e soprattutto che non ha lo scopo e l'effetto di provocare sollecitazioni anomale sull'organismo; Il diffondersi di questa mentalità, antisportiva e dannosa, ha portato a una sorta di doping artigianale, che consiste nell'assumere sostanze di cui non si conoscono gli effetti, e che potrebbero rivelarsi nel tempo portatrici di danni anche irreversibili. 2. Il...

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Didascalia alternativa:

doping nella storia dello sport La parola doping non ha un'etimologia certa. Potrebbe essere di origine boera, dal termine doop, con il quale i coloni indicavano un miscuglio di sostanze energetiche assunto per reggere meglio la fatica; è anche possibile che l'origine del termine sia da individuare nell'espressione inglese to dupe, che sta per "truffare, imbrogliare, ingannare". Nel 1889 il termine compare per la prima volta negli Stati Uniti, a indicare una miscela di oppio e di narcotici somministrata ai cavalli da corsa per migliorare le prestazioni. (In effetti, le prime analisi antidoping vennero effettuate sui cavalli) Il primo caso di morte accertata per doping risale infatti al 1886 e riguarda il ciclista Arthur Linton, morto per overdose da droga. Dopo le Olimpiadi di Helsinki del 1952, diversi lottatori, pattinatori e pugili si ammalarono per eccesso di anfetamina. Quasi metà della squadra di calcio tedesca che vinse sorprendentemente i mondiali, battendo gli Ungheresi,si ammalò di epatite. La progressiva industrializzazione dello sport comportava interessi economici sempre più consistenti e quindi anche sollecitazioni via via maggiori sugli atleti, indotti a ottenere migliori risultati; l'industria farmaceutica riuscì così a scoprire sostanze sempre più sofisticate, in grado di eludere il controllo antidoping; La pratica del doping presenta due aspetti negativi: ● un aspetto medico, in quanto è accertato che il doping provoca danni al corpo dell'atleta, in alcuni casi solo a distanza di anni; un aspetto etico, perché si tratta di un comportamento antisportivo, in quanto porta ad alterare i risultati degli atleti. 3. La lotta al doping Oggi la lotta al doping è in pieno svolgimento. Gli atleti vengono sottoposti a continui controlli, a fianco del doping vero e proprio si è sviluppata una sorta di strategia farmacologica di occultamento della sostanza dopante. Non è rara l'osservazione che il doping sia ormai così diffuso da aver alterato le caratteristiche di alcuni sport, cosicché sarebbe praticamente impossibile per atleti "naturali" riuscire ad emergere. 4. Storia e caratteristiche delle sostanze dopanti La Commissione Medica Antidoping del Comitato Olimpico Internazionale ha definito quali sono le classi farmacologiche e i metodi di assunzione di farmaci vietati. Le classi di sostanze proibite Stimolanti Appartengono a questo gruppo anfetamina, efedrina, caffeina, cocaina ecc. STORIA L'uso di sostanze a base di anfetamina aiutavano maggiormente i ciclisti e atleti che praticavano sport nei quali erano particolarmente richieste la forza esplosiva e le capacità di resistenza. Oggi le sostanze anfetaminiche sono poco usate anche perché sono abbastanza facilmente rintracciabili nell'organismo. Per quanto riguarda l'efedrina a partire dagli anni '70. Ha cominciato a essere usata frequentemente, anche perché la sua caratteristica di celare gli effetti di altre sostanze,la rende particolarmente idonea a celare i controlli antidoping. È inoltre una sostanza facilmente reperibile, poiché risulta presente in moltissimi farmaci "da banco" come ad esempio i decongestionanti. CARATTERISTICHE Gli stimolanti determinano uno stato di euforia, un aumento della funzione cardiaca, del metabolismo e della capacità respiratoria. Queste sostanze hanno la caratteristica comune di innalzare la soglia di percezione della fatica e quindi,di prolungare la prestazione psicomotoria. Significativo è anche l'incremento del grado di competitività e di aggressività, EFFETTI DANNOSI Gli stimolanti provocano comunemente sintomi da stress, come insonnia, disturbi dell'umore e aumento della temperatura. Poiché l'atleta può non avvertire il senso della fatica, rischia di esaurire le proprie riserve, il che può causare anche la morte. Narcotici e analgesici Appartengono a questo gruppo morfina, eroina, codeina, metadone ecc. STORIA Queste sono una serie di sostanze, derivate prevalentemente dall'oppio. Si tratta di vere e proprie droghe, che causano dipendenza nei soggetti che le assumono con regolarità. CARATTERISTICHE Queste sostanze agiscono sul sistema nervoso centrale, diminuendo la percezione del dolore, della paura e dell'ansia. In medicina vengono usate solo quando le condizioni del malato sono molto gravi. EFFETTI DANNOSI Le principali controindicazioni di queste sostanze sono la dipendenza, sia fisica che psicologica, e la depressione respiratoria che esse provocano. Steroidi anabolizzanti Appartengono a questo gruppo testosterone, nandrolone, stanozololo ecc. STORIA gli steroidi anabolizzanti vennero usati nello sport a partire dagli anni Cinquanta. CARATTERISTICHE Il testosterone è secreto dalle cellule dei testicoli: esaltando particolarmente l'anabolismo proteico, stimola la produzione di tessuto osseo e aumenta la massa muscolare. Accentua in chi lo assume, quindi anche nelle donne, i caratteri maschili. Vengono utilizzati sia per incrementare la massa e la potenza muscolare, sia per sollecitare una maggiore carica agonistica. EFFETTI DANNOSI I danni, anche in caso di dosi molto limitate, possono essere a carico di diversi organi e apparati: epidermide, fegato, apparato cardio-vascolare, apparato endocrino. In particolare negli adolescenti possono determinare un rallentamento della crescita e conseguenze molto negative alla sfera sessuale. Si pensi alla mascolinizzazione delle donne e alla diminuzione della libido sessuale, sia nei maschi che nelle femmine. Si suppone inoltre che la loro assunzione prolungata possa portare a malattie tumorali. Diuretici Appartengono a questo gruppo idroclorotiazide, acido etacrinico, furosemide, spironolattone ecc. STORIA Si tratta di farmaci di sintesi, impiegati nella consueta pratica medica per eliminare i liquidi superflui. CARATTERISTICHE L'utilizzo di diuretici nello sport è frequente nelle discipline in cui l'atleta deve diminuire rapidamente di peso, pratica molto rischiosa che impoverisce il corpo di liquidi. I diuretici vengono anche utilizzati per nascondere l'uso di altre sostanze dopanti, in quanto ne accelerano l'espulsione attraverso l'urina e quindi riducono le possibilità che le analisi possano rintracciarne i residui. EFFETTI DANNOSI La rapida perdita di liquidi nei tessuti influisce sull'equilibrio idrosalino e di conseguenza queste sostanze possono provocare collassi, crampi muscolari, sensazioni di fatica e perfino lesioni renali. Ormoni peptidici e affini Appartengono a questo gruppo gonadotropina corionica, corticotropina, ormone della crescita ecc. STORIA Sono usati in particolare nel body-building. CARATTERISTICHE La gonadotropina corionica (HCG) provoca un aumento della produzione di steroidi androgeni endogeni, in pratica portando alle stesse conseguenze del testosterone. L'ormone della crescita (GH) stimola la sintesi proteica, in particolare a livello muscolare, con un aumento della forza e della massa muscolare (effetto anabolizzante). In clinica viene utilizzato nella terapia del nanismo. EFFETTI DANNOSI Gli effetti collaterali sono molto rilevanti: in particolare sono state riscontrate un'alterazione del metabolismo glucidico, diminuzione del colesterolo, e in alcuni casi la sindrome di Creutzfeldt-Jacob, equivalente al "morbo della mucca pazza". I metodi proibiti Emotrasfusione o doping ematico CARATTERISTICHE L'emotrasfusione consiste nella trasfusione di sangue nell'atleta prima di una gara. Si è infatti scoperto che somministrare derivati del sangue contenenti globuli rossi porta a migliorare la resistenza aerobica dell'atleta. Ci sono due tipi di emotrasfusione: ● l'autoemotrasfusione, che consiste nel prelevare a più riprese modeste quantità di sangue dall'atleta (400-500 ml), per poi ri-iniettargliele prima degli impegni agonistici; ● l'autoemotrasfusione: si utilizzano derivati ematici di altri donatori con sangue compatibile. I rischi di trasmissione di patologie anche gravi(epatite virale, AIDS) sono tali da renderla scarsamente usata. EFFETTI DANNOSI I rischi legati a questa pratica sono le alterazioni della funzionalità epatica, l'aumento della viscosità del sangue, che può condurre a un sovraccarico cardiocircolatorio. Infine è da considerare la possibilità di scambi delle sacche con conseguenze catastrofiche per la salute dell'atleta. Manipolazione CARATTERISTICHE Si tratta di una serie di pratiche di sofisticazione per cercare di aggirare i controlli antidoping, tentando in vari modi di manipolare i campioni di urina La manipolazione può essere: fisica: si sostituisce o si manomette il liquido organico (ad esempio con la cateterizzazione, che consiste nel sostituire l'urina presente nella vescica dell'atleta con altra, anche di altri soggetti); chimica e farmacologica: si applica l'epitestosterone in sede locale, che inibisce e Modifica la secrezione renale. Le classi di sostanze e i farmaci soggetti a restrizioni d'uso: Alcol Viene testato esclusivamente su richiesta della federazione specifica, dato il suo scarso effetto dopante. Marijuana e hashish Il suo utilizzo a fini dopanti non è molto utile e quindi viene testato solo su richiesta specifica. ● ● Anestetici locali Possono essere utilizzati solo per una valida giustificazione terapeutica, e devono essere iniettati. La diagnosi, la dose e la via di somministrazione adottate devono essere comunicate alla Commissione Medica Antidoping. Possono venire utilizzati carbocaina, xilocaina e procaina, ma non narcotici o analgesici oppioidi. ● Corticosteroidi Di origine naturale o di sintesi, vengono usati come antinfiammatori e antidolorifici. Sono consentiti per uso locale, inalatorio (asma e allergie respiratorie) ● iniezioni intra-articolari. Betabloccanti Possono essere utilizzati come anti-ipertensivi e antiaritmici. Il loro impiego negli sport di precisione è legato prevalentemente alla loro capacità di ridurre o di eliminare i tremori fini alle estremità.

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Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

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1. Che cos'è il doping Per doping si intende l'assunzione di sostanze stimolanti vietate e l'utilizzo di pratiche illecite allo scopo di ottenere nello sport prestazioni superiori a quelle fisiologiche. In prospettiva educativa l'aspetto più inquietante del doping è costituito soprattutto dal fatto che negli ultimi anni questa pratica si è sempre più diffusa anche tra atleti non professionisti e tra adolescenti a inizio di carriera. Alla base di questa diffusione c'è certamente un atteggiamento di emulazione dei campioni, ma anche e soprattutto una cattiva informazione sui danni provocati dal doping. In particolare: non è chiara per tutti la distinzione tra sostanze dopanti e integratori. Questi ultimi sono costituiti da preparati (vitamine o sostanze dietetiche) che hanno il compito di reintegrare nell'organismo quello che si perde nell'attività fisica e di contribuire quindi ad assicurare al fisico ciò di cui ha bisogno. Si tratta di un comportamento che non ha nulla a che vedere con il doping, che non presenta alcun rischio e soprattutto che non ha lo scopo e l'effetto di provocare sollecitazioni anomale sull'organismo; Il diffondersi di questa mentalità, antisportiva e dannosa, ha portato a una sorta di doping artigianale, che consiste nell'assumere sostanze di cui non si conoscono gli effetti, e che potrebbero rivelarsi nel tempo portatrici di danni anche irreversibili. 2. Il...

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doping nella storia dello sport La parola doping non ha un'etimologia certa. Potrebbe essere di origine boera, dal termine doop, con il quale i coloni indicavano un miscuglio di sostanze energetiche assunto per reggere meglio la fatica; è anche possibile che l'origine del termine sia da individuare nell'espressione inglese to dupe, che sta per "truffare, imbrogliare, ingannare". Nel 1889 il termine compare per la prima volta negli Stati Uniti, a indicare una miscela di oppio e di narcotici somministrata ai cavalli da corsa per migliorare le prestazioni. (In effetti, le prime analisi antidoping vennero effettuate sui cavalli) Il primo caso di morte accertata per doping risale infatti al 1886 e riguarda il ciclista Arthur Linton, morto per overdose da droga. Dopo le Olimpiadi di Helsinki del 1952, diversi lottatori, pattinatori e pugili si ammalarono per eccesso di anfetamina. Quasi metà della squadra di calcio tedesca che vinse sorprendentemente i mondiali, battendo gli Ungheresi,si ammalò di epatite. La progressiva industrializzazione dello sport comportava interessi economici sempre più consistenti e quindi anche sollecitazioni via via maggiori sugli atleti, indotti a ottenere migliori risultati; l'industria farmaceutica riuscì così a scoprire sostanze sempre più sofisticate, in grado di eludere il controllo antidoping; La pratica del doping presenta due aspetti negativi: ● un aspetto medico, in quanto è accertato che il doping provoca danni al corpo dell'atleta, in alcuni casi solo a distanza di anni; un aspetto etico, perché si tratta di un comportamento antisportivo, in quanto porta ad alterare i risultati degli atleti. 3. La lotta al doping Oggi la lotta al doping è in pieno svolgimento. Gli atleti vengono sottoposti a continui controlli, a fianco del doping vero e proprio si è sviluppata una sorta di strategia farmacologica di occultamento della sostanza dopante. Non è rara l'osservazione che il doping sia ormai così diffuso da aver alterato le caratteristiche di alcuni sport, cosicché sarebbe praticamente impossibile per atleti "naturali" riuscire ad emergere. 4. Storia e caratteristiche delle sostanze dopanti La Commissione Medica Antidoping del Comitato Olimpico Internazionale ha definito quali sono le classi farmacologiche e i metodi di assunzione di farmaci vietati. Le classi di sostanze proibite Stimolanti Appartengono a questo gruppo anfetamina, efedrina, caffeina, cocaina ecc. STORIA L'uso di sostanze a base di anfetamina aiutavano maggiormente i ciclisti e atleti che praticavano sport nei quali erano particolarmente richieste la forza esplosiva e le capacità di resistenza. Oggi le sostanze anfetaminiche sono poco usate anche perché sono abbastanza facilmente rintracciabili nell'organismo. Per quanto riguarda l'efedrina a partire dagli anni '70. Ha cominciato a essere usata frequentemente, anche perché la sua caratteristica di celare gli effetti di altre sostanze,la rende particolarmente idonea a celare i controlli antidoping. È inoltre una sostanza facilmente reperibile, poiché risulta presente in moltissimi farmaci "da banco" come ad esempio i decongestionanti. CARATTERISTICHE Gli stimolanti determinano uno stato di euforia, un aumento della funzione cardiaca, del metabolismo e della capacità respiratoria. Queste sostanze hanno la caratteristica comune di innalzare la soglia di percezione della fatica e quindi,di prolungare la prestazione psicomotoria. Significativo è anche l'incremento del grado di competitività e di aggressività, EFFETTI DANNOSI Gli stimolanti provocano comunemente sintomi da stress, come insonnia, disturbi dell'umore e aumento della temperatura. Poiché l'atleta può non avvertire il senso della fatica, rischia di esaurire le proprie riserve, il che può causare anche la morte. Narcotici e analgesici Appartengono a questo gruppo morfina, eroina, codeina, metadone ecc. STORIA Queste sono una serie di sostanze, derivate prevalentemente dall'oppio. Si tratta di vere e proprie droghe, che causano dipendenza nei soggetti che le assumono con regolarità. CARATTERISTICHE Queste sostanze agiscono sul sistema nervoso centrale, diminuendo la percezione del dolore, della paura e dell'ansia. In medicina vengono usate solo quando le condizioni del malato sono molto gravi. EFFETTI DANNOSI Le principali controindicazioni di queste sostanze sono la dipendenza, sia fisica che psicologica, e la depressione respiratoria che esse provocano. Steroidi anabolizzanti Appartengono a questo gruppo testosterone, nandrolone, stanozololo ecc. STORIA gli steroidi anabolizzanti vennero usati nello sport a partire dagli anni Cinquanta. CARATTERISTICHE Il testosterone è secreto dalle cellule dei testicoli: esaltando particolarmente l'anabolismo proteico, stimola la produzione di tessuto osseo e aumenta la massa muscolare. Accentua in chi lo assume, quindi anche nelle donne, i caratteri maschili. Vengono utilizzati sia per incrementare la massa e la potenza muscolare, sia per sollecitare una maggiore carica agonistica. EFFETTI DANNOSI I danni, anche in caso di dosi molto limitate, possono essere a carico di diversi organi e apparati: epidermide, fegato, apparato cardio-vascolare, apparato endocrino. In particolare negli adolescenti possono determinare un rallentamento della crescita e conseguenze molto negative alla sfera sessuale. Si pensi alla mascolinizzazione delle donne e alla diminuzione della libido sessuale, sia nei maschi che nelle femmine. Si suppone inoltre che la loro assunzione prolungata possa portare a malattie tumorali. Diuretici Appartengono a questo gruppo idroclorotiazide, acido etacrinico, furosemide, spironolattone ecc. STORIA Si tratta di farmaci di sintesi, impiegati nella consueta pratica medica per eliminare i liquidi superflui. CARATTERISTICHE L'utilizzo di diuretici nello sport è frequente nelle discipline in cui l'atleta deve diminuire rapidamente di peso, pratica molto rischiosa che impoverisce il corpo di liquidi. I diuretici vengono anche utilizzati per nascondere l'uso di altre sostanze dopanti, in quanto ne accelerano l'espulsione attraverso l'urina e quindi riducono le possibilità che le analisi possano rintracciarne i residui. EFFETTI DANNOSI La rapida perdita di liquidi nei tessuti influisce sull'equilibrio idrosalino e di conseguenza queste sostanze possono provocare collassi, crampi muscolari, sensazioni di fatica e perfino lesioni renali. Ormoni peptidici e affini Appartengono a questo gruppo gonadotropina corionica, corticotropina, ormone della crescita ecc. STORIA Sono usati in particolare nel body-building. CARATTERISTICHE La gonadotropina corionica (HCG) provoca un aumento della produzione di steroidi androgeni endogeni, in pratica portando alle stesse conseguenze del testosterone. L'ormone della crescita (GH) stimola la sintesi proteica, in particolare a livello muscolare, con un aumento della forza e della massa muscolare (effetto anabolizzante). In clinica viene utilizzato nella terapia del nanismo. EFFETTI DANNOSI Gli effetti collaterali sono molto rilevanti: in particolare sono state riscontrate un'alterazione del metabolismo glucidico, diminuzione del colesterolo, e in alcuni casi la sindrome di Creutzfeldt-Jacob, equivalente al "morbo della mucca pazza". I metodi proibiti Emotrasfusione o doping ematico CARATTERISTICHE L'emotrasfusione consiste nella trasfusione di sangue nell'atleta prima di una gara. Si è infatti scoperto che somministrare derivati del sangue contenenti globuli rossi porta a migliorare la resistenza aerobica dell'atleta. Ci sono due tipi di emotrasfusione: ● l'autoemotrasfusione, che consiste nel prelevare a più riprese modeste quantità di sangue dall'atleta (400-500 ml), per poi ri-iniettargliele prima degli impegni agonistici; ● l'autoemotrasfusione: si utilizzano derivati ematici di altri donatori con sangue compatibile. I rischi di trasmissione di patologie anche gravi(epatite virale, AIDS) sono tali da renderla scarsamente usata. EFFETTI DANNOSI I rischi legati a questa pratica sono le alterazioni della funzionalità epatica, l'aumento della viscosità del sangue, che può condurre a un sovraccarico cardiocircolatorio. Infine è da considerare la possibilità di scambi delle sacche con conseguenze catastrofiche per la salute dell'atleta. Manipolazione CARATTERISTICHE Si tratta di una serie di pratiche di sofisticazione per cercare di aggirare i controlli antidoping, tentando in vari modi di manipolare i campioni di urina La manipolazione può essere: fisica: si sostituisce o si manomette il liquido organico (ad esempio con la cateterizzazione, che consiste nel sostituire l'urina presente nella vescica dell'atleta con altra, anche di altri soggetti); chimica e farmacologica: si applica l'epitestosterone in sede locale, che inibisce e Modifica la secrezione renale. Le classi di sostanze e i farmaci soggetti a restrizioni d'uso: Alcol Viene testato esclusivamente su richiesta della federazione specifica, dato il suo scarso effetto dopante. Marijuana e hashish Il suo utilizzo a fini dopanti non è molto utile e quindi viene testato solo su richiesta specifica. ● ● Anestetici locali Possono essere utilizzati solo per una valida giustificazione terapeutica, e devono essere iniettati. La diagnosi, la dose e la via di somministrazione adottate devono essere comunicate alla Commissione Medica Antidoping. Possono venire utilizzati carbocaina, xilocaina e procaina, ma non narcotici o analgesici oppioidi. ● Corticosteroidi Di origine naturale o di sintesi, vengono usati come antinfiammatori e antidolorifici. Sono consentiti per uso locale, inalatorio (asma e allergie respiratorie) ● iniezioni intra-articolari. Betabloccanti Possono essere utilizzati come anti-ipertensivi e antiaritmici. Il loro impiego negli sport di precisione è legato prevalentemente alla loro capacità di ridurre o di eliminare i tremori fini alle estremità.