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La musica nell’età Romantica

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 La musica nell'età romantica
uso e funzione della musica nell'età romantica
Il romanticismo
Il romanticismo nasce nel primo decennio dell'O

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La musica nell'età romantica uso e funzione della musica nell'età romantica Il romanticismo Il romanticismo nasce nel primo decennio dell'Ottocento come reazione al periodo illuminista del settecento. Il romanticismo contrappone alla ragione il valore del sentimento e della passione. Le idee alla base del pensiero romantico sono: espressione del cuore e della fantasia; • la tendenza a guardarsi dentro; la riscoperta della storia delle nazioni e delle loro tradizioni; la concezione dell'arte come espressione dei sentimenti e della fantasia. Il romanticismo in musica L'età romantica comprende il periodo piuttosto lungo, sopratutto in campo musicale, e per comodità lo dividiamo in primo romanticismo (prima metà del XIX secolo) e tardo romanticismo (seconda metà XIX secolo). Gli ideali romantici in musica, si traducono in un nuovo modo di comporre, completamente diverso da quello dell'età classica. Mentre l'età classica ricercava la regolarità, la linearità, l'equilibrio, l'età romantica esalta la libertà, l'originalità creativa, l'individualità e non ama sentirsi vincolata da rigidi schemi formali. La musica diventa l'arte per eccellenza dell'epoca perché là si ritiene capace di esprimere tutta la gamma delle emozioni. Le forme e il linguaggio musicale proprio per il bisogno di dar voce, con la musica, a sentimenti così diversi i musicisti romantici si dimostrano insofferenti difronte alle rigide strutture compositrice dell'epoca precedente e sentono il bisogno di ritrovare forme più vicine al gusto e alle...

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esigenze dell'epoca. Diventa indispensabile anche ricercare un nuovo linguaggio, ricco di nuovi timbri strumentali e di diverse combinazioni tra di loro. I brani solistici lirico-espressivi sono quelli che trovano maggior Fortuna perché permettono al músicista di esprimere meglio la propria personalità. I musicisti e il loro ruolo Il musicista romantico è ormai completamente svincolato dal rapporto di dipendenza, dalle corti e dalle cappelle, che nelle epoche precedenti, avevano assicurato il lavoro agli artisti. ora è libero e autonomo e provvede da solo alle proprie necessità. I suoi guadagni derivano dalle esibizioni nei concerti pubblici, dalle lezioni private e dalla pubblicazione delle loro composizioni. È costretto però a confrontarsi con il mercato musicale, infatti il pubblico non è più quello ristretto delle corti ma, un pubblico molto più ampio e spesso meno qualificato di quello precedente. Il musicista romantico deve quindi tener conto dei gusti e delle richieste di questo pubblico che, proprio perché così ampio e vario, non è mai prevedibile. Non è infatti un caso che nel periodo romantico nasca la figura del genio incompreso, cioè di colui che a suo parere compone musiche straordinarie, ma che non incontrano i gusti del pubblico Il Virtuosismo musicale Nel periodo romantico incontra grande fortuna il musicista virtuoso che si afferma e ha successo non solo per sue composizioni ma anche per la bravura interpretativa delle sue esecuzioni. Il virtuoso è l'artista che meglio di ogni altro rappresenta la libertà del musicista. uno dei musicisti che sembra interpretare perfettamente questo ruolo è Niccolò Paganini che in un concerto è in grado di suonare su una sola corda di violino, di imitare con lo strumento il verso degli animali e di introdurre improvvisazioni impossibili Ad altri esecutori. Il recital Il pubblico dell'ottocento apprezza molto il virtuosismo musicale proprio perché esalta individualità del musicista. Molti artisti quindi propongono in teatro delle serate in cui essi sono gli unici protagonisti ed eseguono musiche sia proprie sia di altri compositori. queste, sono le prime forme di recital, manifestazioni musicali pubbliche con un solo interprete. Il dilettantismo Il dilettantismo musicale, che già era iniziato nell'epoca classica, continua e si sviluppa ancora di più nell'ottocento. Lo strumento preferito dai dilettanti è il pianoforte. I dilettanti si esibiscono nei salotti durante le riunioni con gli amici nelle serate dedicate alla musica e alla poesia. unʼaltro esempio di dilettantismo è rappresentato dai cori composti da gruppi di amatori. I primi cori sono solo maschili, poi si formano anche i cori femminili e misti. Un'altra forma di dilettantismo musicale è rappresentata dalle bande musicali, perlopiù civiche, che nell'Ottocento sono diffuse in quasi tutte le città piccole o grandi. Tutti i componenti delle bande sono dilettanti, cioè non suonano per professione. In genere le bande si esibiscono all'aperto, nelle piazze e nelle strade, e hanno un repertorio molto vario e aggiornato, per cui rappresentano un mezzo per diffondere la conoscenza della musica in tutte le classi sociali. Allo sviluppo del dilettantismo è legata anche la fortuna commerciale dell'editoria musicale che pubblica e diffonde le composizioni musicali più gradite ai dilettanti e agli ambienti dei salotti. I luoghi della musica: sale da concerto, teatri e salotti Nel periodo romantico la musica esce dal privato per trovare un pubblico più numeroso e diverso. Nascono così le sale da concerto che sono destinate sopratutto all'esecuzione di musica sinfonica è da camera, particolarmente sprezzate dalle classi più colte. Lo spettacolo più gradito alle altre classi sociali è l'opera che continua ad essere eseguita nei teatri su un piano più privato la musica destinata a gruppi ristretti e privilegiati viene eseguita nei salotti. Nell'età romantica, oltre ai salotti aristocratici, si formano anche i salotti borghesi, luoghi di carattere più familiare in cui si riunisce la borghesia più colta. In questi ambienti la musica acquista un ruolo di primo piano, che viene eseguita da artisti famosi, virtuosi, ma anche da dilettanti. In questi salotti Si leggono poesie, si ascolta musica, si scambiano opinioni. I generi musicali del periodo romantico I principali generi musicali del periodo romantico sono: Il genere strumentale; Il genere sinfonico; Il genere vocale; Il genere operistico e il teatro. Gli Strumenti a fiato In questo periodo vi è un evoluzione degli strumenti a fiato, essa avviene con l'introduzione delle chiavi nei legni e dei pistoni e delle sordine negli strumenti a Ottone. ciò permette di avere suoni più precisi ed efficaci. Nelle orchestre vengono inseriti nuovi strumenti come l'ottavino, il trombone, il bassotuba e i timpani. Le forme strumentali Alcune forme come la sinfonia, la sonata e il concerto erano già presenti nell’età classica. Nel periodo romantico, mantengono lo stesso nome, ma vengono rielaborate è arricchite, in modo da adattarle alla nuova mentalità romantica. La formazione di musica da camera che ottiene maggior successo in questo periodo è il quartetto d'archi (violino, viola, violoncello) Il poema sinfonico Il poema sinfonico è una composizione per orchestra costituita da più tempi collegati tra di loro da un'idea poetica stabilita i precedenza come per esempio la descrizione di un ambiente, di una scena, di un fatto o di un personaggio. La composizione s'ispira generalmente a un testo letterario che viene suddiviso in più parti. Queste parti, chiamate episodi sono sintetizzate in un titolo che indica l'argomento che la musica vuole trattare. Il lied Il lied, è un brano di breve durata ispirato a un testo poetico, è cantato da una voce solista in genere accompagnata dal pianoforte. Le forme tipiche del romanticismo Le forme che rappresentano meglio le caratteristiche della musica romantica sono: il notturno, l'improvviso, il preludio e il capriccio. Le prime tre vengono eseguite al pianoforte, mentre il capriccio al violino. Il notturno ha un carattere melodico e si ispira alla notte, l'improvviso da l'impressione di qualcosa che si sta creando al momento, il preludio da l'impressione che l'opera era già pronta, il capriccio è una composizione libera eseguita al violino.

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esigenze dell'epoca. Diventa indispensabile anche ricercare un nuovo linguaggio, ricco di nuovi timbri strumentali e di diverse combinazioni tra di loro. I brani solistici lirico-espressivi sono quelli che trovano maggior Fortuna perché permettono al músicista di esprimere meglio la propria personalità. I musicisti e il loro ruolo Il musicista romantico è ormai completamente svincolato dal rapporto di dipendenza, dalle corti e dalle cappelle, che nelle epoche precedenti, avevano assicurato il lavoro agli artisti. ora è libero e autonomo e provvede da solo alle proprie necessità. I suoi guadagni derivano dalle esibizioni nei concerti pubblici, dalle lezioni private e dalla pubblicazione delle loro composizioni. È costretto però a confrontarsi con il mercato musicale, infatti il pubblico non è più quello ristretto delle corti ma, un pubblico molto più ampio e spesso meno qualificato di quello precedente. Il musicista romantico deve quindi tener conto dei gusti e delle richieste di questo pubblico che, proprio perché così ampio e vario, non è mai prevedibile. Non è infatti un caso che nel periodo romantico nasca la figura del genio incompreso, cioè di colui che a suo parere compone musiche straordinarie, ma che non incontrano i gusti del pubblico Il Virtuosismo musicale Nel periodo romantico incontra grande fortuna il musicista virtuoso che si afferma e ha successo non solo per sue composizioni ma anche per la bravura interpretativa delle sue esecuzioni. Il virtuoso è l'artista che meglio di ogni altro rappresenta la libertà del musicista. uno dei musicisti che sembra interpretare perfettamente questo ruolo è Niccolò Paganini che in un concerto è in grado di suonare su una sola corda di violino, di imitare con lo strumento il verso degli animali e di introdurre improvvisazioni impossibili Ad altri esecutori. Il recital Il pubblico dell'ottocento apprezza molto il virtuosismo musicale proprio perché esalta individualità del musicista. Molti artisti quindi propongono in teatro delle serate in cui essi sono gli unici protagonisti ed eseguono musiche sia proprie sia di altri compositori. queste, sono le prime forme di recital, manifestazioni musicali pubbliche con un solo interprete. Il dilettantismo Il dilettantismo musicale, che già era iniziato nell'epoca classica, continua e si sviluppa ancora di più nell'ottocento. Lo strumento preferito dai dilettanti è il pianoforte. I dilettanti si esibiscono nei salotti durante le riunioni con gli amici nelle serate dedicate alla musica e alla poesia. unʼaltro esempio di dilettantismo è rappresentato dai cori composti da gruppi di amatori. I primi cori sono solo maschili, poi si formano anche i cori femminili e misti. 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Gli Strumenti a fiato In questo periodo vi è un evoluzione degli strumenti a fiato, essa avviene con l'introduzione delle chiavi nei legni e dei pistoni e delle sordine negli strumenti a Ottone. ciò permette di avere suoni più precisi ed efficaci. Nelle orchestre vengono inseriti nuovi strumenti come l'ottavino, il trombone, il bassotuba e i timpani. Le forme strumentali Alcune forme come la sinfonia, la sonata e il concerto erano già presenti nell’età classica. Nel periodo romantico, mantengono lo stesso nome, ma vengono rielaborate è arricchite, in modo da adattarle alla nuova mentalità romantica. La formazione di musica da camera che ottiene maggior successo in questo periodo è il quartetto d'archi (violino, viola, violoncello) Il poema sinfonico Il poema sinfonico è una composizione per orchestra costituita da più tempi collegati tra di loro da un'idea poetica stabilita i precedenza come per esempio la descrizione di un ambiente, di una scena, di un fatto o di un personaggio. La composizione s'ispira generalmente a un testo letterario che viene suddiviso in più parti. Queste parti, chiamate episodi sono sintetizzate in un titolo che indica l'argomento che la musica vuole trattare. Il lied Il lied, è un brano di breve durata ispirato a un testo poetico, è cantato da una voce solista in genere accompagnata dal pianoforte. Le forme tipiche del romanticismo Le forme che rappresentano meglio le caratteristiche della musica romantica sono: il notturno, l'improvviso, il preludio e il capriccio. Le prime tre vengono eseguite al pianoforte, mentre il capriccio al violino. Il notturno ha un carattere melodico e si ispira alla notte, l'improvviso da l'impressione di qualcosa che si sta creando al momento, il preludio da l'impressione che l'opera era già pronta, il capriccio è una composizione libera eseguita al violino.