Le Cause della Decadenza dell'Oratoria e il Perfetto Oratore secondo Quintiliano
Nell'opera "Le cause della decadenza dell'oratoria", Quintiliano analizza i motivi del declino dell'eloquenza romana. Citando numerose fonti greche e latine, l'autore identifica cause sia tecniche che morali.
Highlight: Quintiliano individua in Cicerone il culmine dell'oratoria romana e il modello da seguire per porre rimedio alla situazione presente.
Le cause tecniche includono la carenza di insegnanti validi e la diffusione di argomenti lontani dalla vita reale. Sul piano morale, Quintiliano punta il dito contro la degenerazione dei costumi.
Nell'ultimo libro dell'Institutio oratoria, l'autore delinea la figura del perfetto oratore, definendolo "vir bonus dicendi peritus" (uomo buono esperto nel parlare), riprendendo un'espressione di Catone.
Definition: Vir bonus - Letteralmente "uomo buono", indica una persona moralmente integra e dedita al bene comune.
Per Quintiliano, il "vir bonus" è colui che antepone sempre il bene pubblico a quello privato, preoccupandosi in primo luogo della comunità. L'autore consiglia all'oratore moderazione, disciplina e senso di misura.
Riguardo allo stile, Quintiliano si rifà a Cicerone, condannando sia le tendenze arcaizzanti che quelle moderniste, come quelle rappresentate da Seneca, ritenute troppo orientate al puro intrattenimento degli ascoltatori.
Example: Lo stile di Quintiliano si differenzia da quello ciceroniano per una sintassi meno ampia e distesa, ricercando una maggiore rapidità e incisività espressiva.
In conclusione, l'Institutio oratoria di Quintiliano rappresenta non solo un trattato sulla retorica, ma una vera e propria guida all'educazione completa del cittadino romano ideale, combinando competenze tecniche, valori morali e impegno civico.



