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Le proposizioni latine+grammatica latina

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le proposizioni
USI DI UT
1. UT+INDICATIVO
- Appena/ Quando/ Dopo/ Mentre introduce una temporale
- Come Introduce una modale
2. UT + CONGIU
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Appunto per studiare meglio il verbo

Con questo appunto spero di potervi aiutare con lo studio del verbo per interrogazione o verifica . XOXO Giulietta 💕 💗 💜

le proposizioni USI DI UT 1. UT+INDICATIVO - Appena/ Quando/ Dopo/ Mentre introduce una temporale - Come Introduce una modale 2. UT + CONGIUNTIVO -Proposizione finale: è una subordinata che indica lo scopo, il fine. Segue la Consecutio Temporum. Consecutio Temporum: congiuntivo presente e imperfetto -> contemporaneità Crispetto a tempo principale e storico rispettivamente) congiuntivo perfetto e piuccheperfetto -> anteriorità Crispetto a tempo principale e storico rispettivamente) In italiano si utilizza affinché+ congiuntivo per la forma esplicita e per + infinito per la forma implicita UTINE + CONGIUNTIVO - Completiva volitiva: è una subordinata che completa il senso della reggente sono introdotti da verbi che indicano: domanda, comando, esortazione, persuasione, preghiera. Segue la Consecutio Temporum. VERBO DI INTRODUZIONE + UT/NE + CONGIUNTIVO - Completiva di fatto o dichiarativa: è una subordinata che completa il senso della reggente dichiarando il contenuto è introdotta da verbi di: accadimento, rimanere-restare, aggiunta e espressioni impersonali; ad esempio: è possibile che, è vero che, fare in modo che, succede che.... Segue la Consecutio Temporum. VERBO DI INTRODUZIONE + UT/UT NON + CONGIUNTIVO In italiano la completiva si traduce con che/di+ infinito - Consecutiva: è una subordinata che indica la conseguenza dell'azione espressa nella reggente. In italiano è preceduta da particelle correlative come: così, tanto, tale, a tal punto nella reggente, nella subordinata troviamo il che +...

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Stefano S, utente iOS

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Susanna, utente iOS

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Didascalia alternativa:

indicativo per la forma esplicita il da + infinito per la forma implicita UT/UT NON + CONGIUNTIVO Non segue la Consecutio Temporum: congiuntivo presente -> conseguenza ancora in atto nel presente congiuntivo imperfetto -> conseguenza nel passato che ha avuto una certa durata congiuntivo perfetto-> conseguenza nel passato finita in poco tempo TUTTI I MODI PER RENDERE UNA FINALE -UT (affermativa) /NE (negativa) + CONGIUNTIVO (presente o perfetto) - QUO (indeclinabile, solo con comparativa) + CONGIUNTIVO (presente o perfetto) -PARTICIPIO FUTURO -PARTICIPIO PRESENTE - SUPINO ATTIVO (se c'è un verbo di movimento) - QUI/QUAE/QUOD + CONGIUNTIVO (relativa impropria) - AD+ ACCUSATIVO DEL GERUNDIO (no complemento oggetto) / ACCUSATIVO GERUNDIVO (si c.o.) - CAUSÃ/ GRATIÃ+ GENITIVO DEL GERUNDIO (no c.o.) / GENITIVO GERUNDIVO (si c.o.) USI DI CUM 1. CUM + ABLATIVO: • complemento di compagnia/ unione • complemento di modo (se è accompagnato da un aggettivo lo si può fare anche con l'ablativo semplice) 2. CUM + INDICATIVO: • quando che introduce una temporale 3. CUM + CONGIUNTIVO: • cum + congiuntivo presente/ imperfetto= gerundio presente (causale= dal momento che/poiché, temporale-mentre) • cum + congiuntivo perfetto/ piuccheperfetto= gerundio passato (causale= dal momento che/poiché, temporale=dopo che) LA PROPOSIZIONE RELATIVA È una subordinata introdotta dal pronome relativo e può essere propria o impropria. La relativa propria è una subordinata che presenta il verbo all'indicativo. La relativa propria all'indicativo si rende con una proposizione all'indicativo introdotta da pronomi o avverbi relativi, oppure da relativi indefiniti; LA PROPOSIZIONE RELATIVA IMPROPRIA In latino è espressa con il congiuntivo e rispetto alla consecutio temporum si comporta come la corrispondente proposizione di cui assume il valore (può quindi avere valore finale, consecutivo, causale...) IL NESSO RELATIVO Si ha quando un pronome relativo compare all'inizio della frase o di un periodo. In questo caso non ha valore di relativo ma serve solo a sottolineare il legame con la proposizione precedente. Si traduce con un dimostrativo (is,ea,id) L'ABLATIVO ASSOLUTO L'ablativo assoluto è un costrutto tipicamente formato da un nome da un pronome + participio presente o perfetto (entrambi un ablativo). Assoluto perché deve essere sciolto da legami con la reggente infatti è spesso tra due virgole Servono due condizioni: 1. non deve esserci identità di soggetto tra la reggente e l'ablativo assoluto 2. non deve esserci alcun legame grammaticale tra la reggente e l'ablativo assoluto Se il participio è presente si può fare con tutti i verbi, se il participio è perfetto si può fare solo con i verbi deponenti intransitivi e transitivi attivi (acronimo D.I.T.A.) Possiamo avere l'ablativo assoluto con due nomi o con un nome un aggettivo o con un pronome e un nome o con un pronome e un aggettivo; in questi casi è sottinteso il verbo essere. I come si traduce: • concessiva (pur/ anche se) • participio perfetto • causale (poiché/ perché) • temporale (mentre/ durante/ dopo) • condizionale (se/ non può tradurre il participio perfetto) • nominale (es. Romolo regnante => sotto il regno di Romolo) LA PERIFRASTICA ATTIVA Esprime un'idea di intenzionalità, di predestinazione o di imminenza. In italiano è introdotta da espressioni come: sto per, sono destinato a, mi accingo, sono in procinto di... Il latino si traduce mettendo il participio futuro del verbo (concordato con il nome a cui si riferisce) + il verbo essere corrispondente al modo e al tempo del verbo che sostituisce in italiano. LE INFINITIVE Sono subordinate che completano il senso della reggente in modo soggettivo (cioè sono soggetto) o in modo oggettivo (cioè sono complemento oggetto) In italiano le soggettive sono introdotte da verbi impersonali ed espressioni come: è giusto che, è vero che, è bello che... o forme impersonali come: si dice Mentre le oggettive sono introdotte da verbi personali. Il soggetto va sempre espresso e si trova sempre all'accusativo. In latino se c'è identità di soggetto si usa “se”(cioè l'accusativo del pronome riflessivo) mentre se non c'è identità di soggetto si usa l'accusativo di is, ea, id. Il verbo va all'infinito presente se c'è contemporaneità, perfetto se c'è anteriorità e futuro c'è se c'è posteriorità. Con il pronome di terza persona singolare e plurale se il soggetto lo stesso tra la reggente definitiva uso il pronome riflessivo se identità di soggetto è diversa tra reggente definitiva uso is, ea, id all'accusativo singolare o plurale. In italiano le infinitive si traducono con che + indicativo/ congiuntivo o con di + infinito. LA PROPOSIZIONE TEMPORALE È una subordinata che indica il momento in cui avviene l'azione: • cum + indicativo= quando • postquam + indicativo= dopo che • dum + indicativo presente- mentre (devi dare contemporaneità alla reggente tramite la traduzione) In latino: il perfetto è anteriore al presente il piuccheperfetto è anteriore all'imperfetto e a tutti i passati il futuro anteriore è anteriore al futuro LE INTERROGATIVE Si distinguono in dirette, Indirette, semplici e disgiunte. LE INTERROGATIVE DIRETTE SEMPLICI Le interrogative dirette sono proposizioni principali composti da pronomi, aggettivi, avverbi e particelle interrogative (quis, quid, qui, quae, quod, uter, utra, utrum, ubi, quando, quo, cur, -ne, num, nonne) + il verbo all'indicativo Si riconoscono perché terminano con un "?" - ne: si usa per una domanda reale cioè per una domanda di cui hai la risposta - Num/ nonne: sono particelle che introducono interrogative retoriche so già la risposta uso: - nonne: se mi aspetto una risposta positiva, - num: se mi aspetto una risposta negativa LE INTERROGATIVE INDIRETTE SEMPLICI Sono proposizioni subordinate completive che esprimono una domanda in forma indiretta; pertanto non hanno il punto interrogativo. 1. Dipendono da espressioni che implicano una domanda, possono essere: ● verbi (dico, scio, interrogo, cogito) • sostantivi (dubium) • aggettivi (dubius) 2. Sono introdotte dagli stessi pronomi, aggettivi, avverbi, o particelle interrogative che introducono le proposizioni interrogative dirette (num, -ne = si traducono se; nonne(retorica)/ an (disgiuntiva) = se non) 3. il verbo va al congiuntivo: Contemporaneità: • nella reggente ho un tempo storico, nell'interrogativa userò il Congiuntivo imperfetto, • nella reggente ho un tempo principale, nell'interrogativa userò il Congiuntivo presente Anteriorità: • nella reggente ho un tempo storico, nell'interrogativa userò il Congiuntivo piuccheperfetto, • nella reggente ho un tempo principale, nell'interrogativa userò il Congiuntivo perfetto Posteriorità: • nella reggente ho un tempo storico, nell'interrogativa userò il Participio futuro + essem, esses, esset..., • se nella reggente ho un tempo principale, nell'interrogativa userò il Participio futuro + sim, sis, sit.... LE INTERROGATIVE INDIRETTE DISGIUNTIVE Sono introdotte come le interrogative dirette disgiuntive. • utrum an •ne (-n) an is • an Se il secondo membro è costituito semplicemente da "o no" lo si esprime con necne Grammatica PRONOMI PERSONALI • 1 persona singolare: ego, mei, mihi, me, me • 2 persona singolare: te, tui, tibi, te, te • 1 persona plurale: nos, nostri/nostrum, nobis, nos, nobis • 2 persona plurale: vos, vestri/vestrum, vobis, vos, vobis (nostrum e vestrum hanno una funzione partitiva e vengono utilizzati dopo un pronome) nel complemento di compagnia si uniscono al cum posposto (mecum, tecum...) • 3 persona singolare e plurale riflessiva: sui, sibi se, se 3 persona non riflessiva: singolare masch. femm. ei ea eius neutro id plurale masch. eorum femm. eae earum eis neutro ea eorum eum eo tu: tuus, a, um egli: suus, a, um noi: noster, a, um voi: vester, a, um eam AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI io: meus, a, um In italiano: ea PRONOME RELATIVO neutro In latino: qui, quae, quod singolare quod quod quo essi: suus, a, um suus, a, um ha valore riflessivo cioè si può usare se si riferisce al soggetto della proposizione in cui si trova Se l'aggettivo possessivo di terza persona singolare plurale non si riferisce al soggetto della frase in cui si trova si fa uso di: eius, a, um ; eorum, earum, eorum • che corrisponde al soggetto il complemento oggetto • Cui corrisponde i complementi indiretti • Il quale la quale quali le quali tutti masch. cui qui cuius id eo quem quo femm. eos quae quam qua plurale neutro qua quorum qua qui eas masch. eis cuibus quorum quibus quos PRONOMI, AGGETTIVI, AVVERBI INTERROGATIVI - quis, quid= chi? che cosa? Con il complemento di compagnia troviamo il cum posposto Serve a sapere l'identità di qualcosa, perché - Uter, utra, utrum= quale dei due ea femm. quae quarum quas Nel complemento di compagnia si comporta come nei pronomi personali il cum è unito al pronome si posposta Se is e qui si trovano nello stesso caso si sopprime il determinativo/dimostrativo e rimane relativo Nel caso dei pronomi neutri si sono in casi diversi ma diretti (nominativo, accusativo) si elimina il determinativo/dimostrativo rimane il relativo masch. uter utrum utro singolare femm. utra utris utri utram utra neutro utrum utrum utro masch. utri utrorum utros plurale femm. utrae utrarum utris utras utris PRONOMI E AGGETTIVI INDEFINITI Sono pronomi e aggettivi che indicano una persona, cosa in un modo generico composti di quis, qui Aliquis, aliquid (pronome)= qualcuno, qualche cosa Aliqui, aliqua, aliquod (aggettivo)= qualche Si usano solamente in frasi positive • quidam, quaedam, quidam (pronome) = un certo, una certa, certa cosa neutro utra Se accompagnato da un nome si comporta come un aggettivo, concorda in caso genere e numero con il nome a cui si riferisce. utrorum utra ALTRI INDEFINITI COMPOSTI DI QUIS ● quivis, quaevis, quidvis= chiunque, qualunque cosa, chi tu voglia (pronome) ● quivis, quaevis, quodvis= qualsiasi, qualsivoglia (aggettivo) • quidam, quaedam, quodam (aggettivo)= un tale • uterque, uteraque, uterumque- L'uno e l'altro, entrambi, ciascuno dei due • utervis, uteravis, utrumvis= quale, qualsivoglia dei due • uterlibet, utralibet, utrumlibet- quale piazza dei due quale dei due • Neuter, neutra, neutrum- nessuno dei due (come pronome dopo ha il genitivo partitivo come aggettivo lo concordo in caso, genere e numero) PRONOMI E AGGETTIVI DI SENSO NEGATIVO • nemo: pronome; masch femminile nessuno • nihil: pronome; neutro= niente • nullus, a, um: aggettivo; maschile, femminile, neutro- nessuno • neuter, a, um: pronome/aggettivo; maschile, femminile, neutro= nessuno dei due nemo: nemo, nullus, nemini, neminem, nullo nihil: nihil, nullibus rei, nulli rei, nihil, nulla rei • In latino due negazioni affermano mentre in italiano si usa il non per rafforzare la negazione • se nullus, a, um compare al plurale lo traduco al singolare PRONOMI E AGGETTIVI INDEFINITI: ALTRO, ALTRI. LA MAGGIOR PARTE • alius, alia, aliquid= un'altro (tra tanti) • alter, altera, alterum= l'altro (tra due) alius può essere utilizzato con delle ripetizioni: • alius... alius... alius- l'uno, l'altro, l'altro/ chi in un modo chi in un'altro alii... alii... alii... gli uni, gli altri, gli altri • alter... alter= l'uno, l'altro/ uno, l'altro alteri... alteri... gli uni, gli altri ● quilibet, quaelibet, quidlibet chiunque, qualsivoglia dei due (pronome) • quilibet, quaelibet, quodlibet- qualsiasi, qualunque (aggettivo) • quisque, quidque- ciascuno, ognuno (pronome) • quisque, quaeque- ciascuno, ognuno (aggettivo) ● unusquisque, unumquidque- ciascuno, ognuno (pronome) • unusquisque, unaqueque unumquodque- ciascuno, ogni (aggettivo) Uso di quisque, quidque: non si utilizzano mai all'inizio della frase, si trovano dopo: • un pronome relativo • un pronome interrogativo • un riflessivo • un superlativo ● un numerale ordinale Uso di unusquisque, unumquidque: si usa all'inizio della proposizione. È formato da unus, qui e que (que parte indeclinabile) IL PARTICIPIO In italiano i participi sono: presente, perfetto e futuro • Participio presente esprime contemporaneità, ha un valore attivo quindi lo hanno tutti i verbi (transitivi e intransitivo). Si forma con il tema del presente + con la vocale caratteristica + -NT, -NTIS e si declina come un aggettivo di seconda classe a una sola uscita. Può avere un uso nominale. Si traduce come: sostantivo: il sapiente • aggettivo: l'uomo sapiente • proposizione relativa: la casa del sapiente • può introdurre l'ablativo assoluto Il participio perfetto è un aggettivo verbale che si forma dal tema del supino, tolgo um e lo sostituisco con -us, -a, -um ha valore passivo, lo hanno solamente i verbi transitivi, serve a esprimere un rapporto di anteriorità. Il participio futuro è un aggettivo verbale che esprime un rapporto di posteriorità, un'idea di imminenza, ha valore attivo l'hanno tutti i verbi. Si forma dal tema del supino + urus, ura, urum e si declina come un aggettivo di prima classe Si utilizza come: • aggettivo • sostantivo ● verbo: perifrastica attiva o nella finale L'INFINITO È l'ultima voce del verbo. Può essere presente, perfetto e futuro INFINITO PRESENTE attivo (ultima voce del paradigma) -are -ere -ere -ire INFINITO PERFETTO attivo passivo (si sostituiscono le desinenze) -ari -eri -i -iri passivo tema del perfetto+isse INFINITO FUTURO attivo IL SUPINO È la quarta voce del paradigma. È un verbo sostantivato che ha solo due casi si comporta come un nome della quarta declinazione singolare: I VERBI DEPONENTI Si chiamano così perché presentano solo la forma passiva, ma hanno significato attivo, hanno cioè deposto la forma attiva. IL GERUNDIO È un nome (si declina come un neutro della 2 decl. singolare) verbale (esprime un'azione) è la declinazione dell'infinito. Si forma dal tema del presente + and (1° con) / end (2°/3° con) /iend (4° con) + genitivo: -i/ + dativo: -0/+accusativo: ad+ -um/+ablativo: -o IL VERBO FIO Fio, fis, factus sum, fieri (4° con), è un verbo semideponente = • Diventare, divenire = verbo intransitivo e copulativo • Accadere = verbo impersonale • Essere fatto = passivo Non ha supino Fio IL GERUNDIVO È un aggettivo verbale con valore passivo; si declina come un aggettivo della prima classe ● participio futuro all'acc. sing./plu.+ esse Fis Fit Fimus Fitis Fiunt Presente Perfetto Factus, a um sum Facti, ae, a es Imperfetto Fiebam Fiebas Fiebat Fiebamus Fiebatis participio perfetto all'acc. sing./plu.+esse Fiebant passivo tema del supino+ iri Piuccheperfetto Indicativo Factus, a um eram Facti, ae, a eras Futuro anteriore Fiam Fies Fiet Fiemus Fietis Fient Futuro anteriore Factus, a um ero Facti, ae, a eris Facti, ae, a est Facti, ae, a sumus Facti, ae, a estis Facti, ae, a sunt Fiam Fias Fiat Fiamus Fiatis Fiant Presente Fieri Presente Presente 1 Gerundio 1 Infinito Imperfetto Fierem Fieres Fieret Congiuntivo Fieremus Fieretis Fierent Facti, ae, a erat Facti, ae, a eramus Facti, ae, a eratis Participio Facti, ae, a erant Factos, as, a esse Perfetto Futuro Factus, a um sim Perfetto Facti, ae, a sis Facti, ae, a sit Facti, ae, a simus Factum, am, um esse Facti, ae, a sitis Facti, ae, a sint Perfetto Futuro Factus, a, um Futurus, a, um Gerundivo Supino Facendus, a, um/ Factum iri Facti, ae, a erit Facti, ae, a erimus Facti, ae, a eritis Facti, ae, a erunt Piuccheperfetto Factus, a um essem Facti, ae, a esses Facti, ae, a esset Facti, ae, a essemus Facti, ae, a essetis Facti, ae, a essent Futurum, am, um, os, as, a esse/fore