Il Decameron: L'Opera Immortale di Giovanni Boccaccio
La struttura del Decameron rappresenta uno dei più importanti capolavori della letteratura italiana medievale. Il Decameron è scritto in volgare tra il 1348 e il 1372, una scelta linguistica rivoluzionaria per l'epoca che permette all'opera di raggiungere un pubblico più ampio. L'opera si compone di cento novelle organizzate in dieci giornate, dove ogni giornata presenta dieci racconti narrati da dieci giovani narratori.
Definizione: Il termine "Decameron" deriva dal greco e significa "dieci giorni", riferendosi alla struttura temporale dell'opera.
I 10 personaggi del Decameron costituiscono la cornice narrativa dell'opera: sette ragazze (Pampinea, Fiammetta, Filomena, Emilia, Lauretta, Neifile e Elissa) e tre ragazzi (Panfilo, Filostrato e Dioneo). Questi giovani si rifugiano in una villa di campagna per sfuggire alla peste che devasta Firenze nel 1348, dedicandosi al racconto di novelle come forma di intrattenimento e riflessione sulla vita.
Perché Boccaccio scrive il Decameron? L'autore si propone di offrire consolazione e diletto ai lettori, in particolare alle donne dell'epoca, considerate più vulnerabili alle pene d'amore e costrette a una vita domestica limitata. L'opera diventa così uno strumento di evasione e al contempo di analisi della società medievale.











