GIUSEPPE UNGARETTI: VITA E OPERE
Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d'Egitto da genitori di origine lucchese. Suo padre, impegnato nei lavori del canale di Suez, morì nel 1890, lasciandolo in tenera età.
Durante la giovinezza, condivise la passione per la letteratura con l'amico Mohammed Sceab, che si suicidò nel 1913 e a cui dedicherà la poesia "In memoria".
Nel 1912 lasciò Alessandria per trasferirsi a Parigi, dove frequentò gli studi di Henri Bergson. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la sua vita cambiò radicalmente:
- Si arruolò volontario nel 1914
- Tornò in Italia aderendo alla campagna interventista
- Combatté sul fronte del Carso
- Scrisse poesie su fogli sparsi durante l'esperienza di trincea
Fu proprio al fronte, a contatto con la realtà tragica della guerra, che compose le poesie che confluirono nella sua prima raccolta "Il Porto Sepolto" (1916).
Dopo la guerra:
- Tornò in Francia dove nel 1920 sposò Jeanne Dupoix
- Ebbe due figli, tra cui Antonietto che morì a 9 anni (1939)
- Pubblicò "Il Porto Sepolto" a La Spezia (1923)
- Visse una crisi spirituale
- Si allontanò dal Fascismo (1933)
- Pubblicò "L'Allegria" (1931)
- Ottenne una cattedra di letteratura italiana in Brasile (1936)
- Morì a Milano nel 1970
Concetto Chiave: "L'Allegria" (1931) rappresenta il titolo definitivo della raccolta che include testi composti tra il 1914 e il 1919, inglobando le precedenti raccolte "Il Porto Sepolto" (1916) e "Allegria di Naufragi" (1919). Si divide in 5 sezioni con struttura diaristica ed esplora temi come l'angoscia, la fragilità umana, il desiderio di fratellanza e la nostalgia della patria lontana.




