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NASCITA DEI DATABASE
Uno degli scopi dell'informatica è quello di "conservare" dati. Il concetto di
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I DATABASE NASCITA DEI DATABASE Uno degli scopi dell'informatica è quello di "conservare" dati. Il concetto di "conservare" è di disporre in modo ordinato i dati, in modo tale che nel momento in cui si ha bisogno di reperire un determinato dato, lo si può reperire facilmente. Von Neumann realizzò la struttura del computer come lo conosciamo oggi; in particolare progettò la memoria suddivisa in “celle", ognuna suddivisa in due parti, indirizzo e dati. Il dato viene individuato nella memoria grazie all'indirizzo della cella ove è conservato. Se devo memorizzare in formato elettronico i dati comincio a realizzare la “struttura" del documento, per definire un dato, devo dire quant'è grande (di quanti byte ho bisogno) e definire il tipo di dato (alfanumerico, numerico, una data, valore booleano). PROGETTAZIONE DEI DATABASE Se vogliamo che in nostro Database sia 'solido' e ben costruito, anche noi dobbiamo progettarlo ed alla fine realizzarlo, e per farlo bisogna seguire queste fasi: raccolta dei requisiti (le richieste del committente), progettazione dei dati (dai requisiti vengono individuati i dati che devono essere conservati e come conservarli), realizzazione del data base, fase di validazione e collaudo, e funzionamento; come in questo schema: Studio di fattibilità Raccolta dei requisiti Progettazione dei dati Realizzazione Validazione e collaudo Funzionamento Lo studio di fattibilità è la fase di analisi dei costi/benefici nel realizzare il database. Come possiamo...

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notare dal grafico le fasi sono a “cascata", da una fase posta più in alto si passa alla successiva in sequenza. Se in una fase ci si accorge che è stato commesso un errore si interviene nella fase precedente per rimuoverlo e quindi ripassare alla fase successiva. Più un errore si intercetta in fasi lontane dalla fase in cui si è verificato, più complessa risulta la sua rimozione. La fase di correzione viene detta ciclo di feedback. Queste fasi si realizzano con la costruzione dei seguenti modelli: 1. Realizzazione del modello concettuale; 2. Realizzazione del modello logico; 3. Realizzazione del modello fisico. Il modello concettuale è la rappresentazione dei dati e delle “relazioni” tra i dati, che devono essere conservati in un database. La relazione tra uno studente e un professore, è l'insegnamento. Il modello logico è una rappresentazione più vicina alla struttura del data base ed alle sue regole, in questo modello anche le relazioni si trasformano in dati. Il modello fisico è quello in cui si definiscono le caratteristiche utili per l'ottimizzazione della prestazione della memoria o per la gestione del DBMS (Data Base Management System). LE ENTITA' E GLI ATTRIBUTI ENTITÀ: un sottoinsieme omogeneo di istanze, cioè che i dati si riferiscono univocamente al sottoinsieme. Ciò che caratterizza l'entità sono gli ATTRIBUTI che possono essere: 1. Attributo semplice: se non è decomponibile; 2. 3. Attributo composto: ad esempio l'indirizzo, che è composto da più attributi semplici (Tipo Via, NomeVia, NumCivico, CAP, Città); Attributo chiave: sono l'attributo o gli attributi che identificano univocamente un'istanza. Ce ne sono 3 tipi: 3.1. Chiave singola; 3.2. Chiavi candidate; 3.3. Chiave artificiale. LE RELAZIONI E LE CARDINALITA' Una relazione è un legame logico tra entità. I tipi di cardinalità sono: da 1 a 1, da 1 a N (e viceversa) e da Na N. LE RELAZIONI RICORSIVE Sono le relazioni di un'entità su se stessa, ad esempio l'entità “cugini” con la relazione "parenti”. GLI ATTRIBUTI E LE RELAZIONI Esempio le entità merci e clienti legate dalla relazione acquista, la data in cui un cliente acquista una merce o quanta merce acquista, non sono attributi né dell'entità clienti né merci ma appartengono alla relazione acquista. LE RELAZIONI FORTI E RELAZIONI DEBOLI Una relazione associa ad un'istanza di un'entità con una o più istanze di un'altra entità e finora ogni istanza di un'entità corrisponde almeno ad una istanza dell'altra entità. Ad esempio però non tutte le donne hanno figli mentre i figli sicuramente sono generati da una donna. In questo esempio si dice che la relazione è debole e si indica con una linea tratteggiata che va verso l'entità in cui non tutte le istanze sono associate. In questo caso la relazione ha una cardinalità (R, C) è un modo per indicare la cardinalità della relazione e se la relazione è debole o forte; R=0 relazione debole, R=1 relazione forte, C cardinalità 1 o N. Possiamo quindi avere le coppie (0, 1), (1, 1), (0, N), (1, N). = LA CARDINALITÀ DEGLI ATTRIBUTI Con cardinalità degli attributi viene indicato il numero minimo e massimo di valori che può assumere quell'attributo all'interno di una entità, e si indica con la coppia (min, max) da porre accanto l'attributo: min 0 significa che l'attributo è opzionale ossia può non assume valori; max = 1 se l'attributo al massimo assume un valore, N più di uno. Siccome la maggior parte degli attributi assume un solo valore obbligatorio viene omesso considerando la coppia (1, 1) come default. Esempio, l'attributo NumTelefono può essere opzionale perché una persona può avere 0 numeri di telefono o più di uno, in questo caso la cardinalità è (0, N). - POST BACK Lo utilizziamo ad esempio su un sito dove una volta censiti non apparirà più "Benvenuto" ma si ricorderà che siamo loggati e apparirà invece “Bentornato”. METODO POST In più i dati sono criptati. CODICE string Nome Variabile = Request.Form["NomeTextbox"]; Tipo Nome Variabile1 = Convert.To Tipo(Nome Variabile); //se è un tipo diverso da string METODO GET I dati vengono mostrati in chiaro. CODICE (NEL CODICE DELLA FORM DEFAULT) Tipo Nome Variabile = Convert.ToTipo(NomeTextbox.Text); Response.Redirect("~/PaginaACuiReindirizzare.aspx?Parametro=" + + Nome Variabile); (NEL CODICE DELLA PAGINA A CUI SI REINDIRIZZA) string Nome Variabile = Request.QueryString["Parametro"]; NomeLabel.Text = Nome Variabile;

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Grazie, mi aiuterà molto perché stiamo insegnando questo argomento ora! 😁

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I DATABASE NASCITA DEI DATABASE Uno degli scopi dell'informatica è quello di "conservare" dati. Il concetto di "conservare" è di disporre in modo ordinato i dati, in modo tale che nel momento in cui si ha bisogno di reperire un determinato dato, lo si può reperire facilmente. Von Neumann realizzò la struttura del computer come lo conosciamo oggi; in particolare progettò la memoria suddivisa in “celle", ognuna suddivisa in due parti, indirizzo e dati. Il dato viene individuato nella memoria grazie all'indirizzo della cella ove è conservato. Se devo memorizzare in formato elettronico i dati comincio a realizzare la “struttura" del documento, per definire un dato, devo dire quant'è grande (di quanti byte ho bisogno) e definire il tipo di dato (alfanumerico, numerico, una data, valore booleano). PROGETTAZIONE DEI DATABASE Se vogliamo che in nostro Database sia 'solido' e ben costruito, anche noi dobbiamo progettarlo ed alla fine realizzarlo, e per farlo bisogna seguire queste fasi: raccolta dei requisiti (le richieste del committente), progettazione dei dati (dai requisiti vengono individuati i dati che devono essere conservati e come conservarli), realizzazione del data base, fase di validazione e collaudo, e funzionamento; come in questo schema: Studio di fattibilità Raccolta dei requisiti Progettazione dei dati Realizzazione Validazione e collaudo Funzionamento Lo studio di fattibilità è la fase di analisi dei costi/benefici nel realizzare il database. Come possiamo...

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