Anselmo d'Aosta e la Prova Ontologica
Anselmo d'Aosta, arcivescovo di Canterbury, è una figura chiave della filosofia scolastica. Il suo contributo più importante è la cosiddetta "prova ontologica" dell'esistenza di Dio.
Definition: La prova ontologica è un argomento a priori che cerca di dimostrare l'esistenza di Dio partendo dalla sua definizione.
Nel suo "Proslogion", Anselmo elabora il seguente ragionamento:
- Dio è l'essere di cui non si può pensare nulla di più grande
- Se Dio esistesse solo nella mente, sarebbe inferiore a un essere dotato di esistenza reale
- Quindi, se si ammette il concetto di Dio come essere perfetto, si deve necessariamente ammettere la sua esistenza
Highlight: Questa argomentazione è nota come "prova ontologica Anselmo riassunto" ed è stata oggetto di numerose critiche e dibattiti filosofici.
Anilone, un priore contemporaneo di Anselmo, critica questo argomento nel suo "Libro in difesa dell'insipiente". Egli sostiene che non si può passare dal livello logico a quello ontologico solo sulla base del pensiero.
Quote: "Non possiamo passare dal livello logico a quello ontologico solo perché stiamo pensando ad una cosa."
Anselmo risponde con il "Libro apologetico", difendendo la sua posizione e sostenendo che non si può mettere sullo stesso piano il concetto di perfezione con l'esistenza di Dio.
La prova ontologica di Anselmo ha continuato a suscitare dibattiti anche nell'età moderna, con filosofi come Kant che ne hanno contestato la validità.






