Cesare Beccaria e la critica alla pena di morte
Cesare Beccaria fu il primo a schierarsi esplicitamente contro la pena capitale in ambito legale nel suo trattato "Dei delitti e delle pene" del 1764. Il filosofo illuminista presenta una serie di argomentazioni contro l'uso della pena di morte:
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Contratto sociale: Beccaria sostiene che lo Stato nasce da un patto originario in cui gli individui si impegnano a mantenere l'ordine e la sicurezza. Sarebbe quindi contraddittorio se lo Stato togliesse loro la vita.
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Inefficacia della tortura: Il filosofo si oppone alla tortura, considerandola inutile e inattendibile, poiché le confessioni ottenute sotto tortura spesso avvengono solo per porre fine alla sofferenza.
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Rischio di errori giudiziari: Beccaria sottolinea il pericolo di condannare innocenti quando il delitto è incerto e il giudizio non può essere oggettivo.
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Rieducazione del condannato: Propone la rieducazione come scopo principale della pena, impossibile da realizzare con la pena di morte o la tortura.
Highlight: Beccaria afferma che le pene devono dissuadere gli altri cittadini dal commettere reati ed essere proporzionali al crimine commesso.
Il filosofo sostiene fortemente il dispotismo illuminato, l'utilitarismo e il contrattualismo teorizzati da John Locke. Secondo Beccaria, la vita è un bene unico e irripetibile, e il compito del patto sociale tra gli uomini è quello di preservarla, non di interromperla.
Definition: Il contrattualismo è una teoria politica secondo cui lo Stato e le istituzioni nascono da un accordo tra i cittadini per garantire diritti e doveri reciproci.
Beccaria riconosce due funzioni principali della pena:
- La possibilità per il condannato di pentirsi e cambiare
- La garanzia della sicurezza sociale
Il filosofo critica anche la Chiesa per la sua posizione sulla pena di morte, in quanto contraddice il quinto comandamento "non uccidere" e offre al criminale la tranquillità del pentimento in punto di morte.
Example: A quali argomenti ricorre Beccaria per contestare l'efficacia della pena di morte come deterrente? Beccaria sostiene che un sistema giudiziario efficace e pene certe sarebbero sufficienti a dissuadere i criminali, rendendo superflua la pena capitale.



