Diritto /

i principi fondamentali (articoli 1-12)

i principi fondamentali (articoli 1-12)

user profile picture

martina

97 Followers
 

Diritto

 

1ªl/2ªl

Scrittura

i principi fondamentali (articoli 1-12)

 ARTICOLO 1)
sovranita
i principi
fondamentali
<<L'Italia e una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La
appartiene al popolo, che la

Commenti (2)

Condividi

Salva

23

spiegazione dei principi fondamentali (articoli da da 1 a 12)

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

ARTICOLO 1) sovranita i principi fondamentali <<L'Italia e una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>> il primo articolo della Costituzione italiana si basa su due principi: Principio democratico → (la sovranità appartiene al popolo). La democrazia può essere diretta e indiretta. ▪ Diretta il cittadino viene chiamato votare direttamente per ▪ esprimere un suo parere/scelta. (REFERENDUM) Indiretta il cittadino elegge dei "rappresentanti" (ad esempio: i cittadini eleggono il Parlamento, che elegge il Presidente della Repubblica, che a sua volta elegge il governo). Principio lavorista (l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro). Il principio lavorista si collega all'articolo 4 della Costituzione. ARTICOLO 4) << La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita e la propria scelta, un'attivita o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.>> Il quarto articolo della Costituzione si basa sul lavoro: tutti hanno il diritto di lavorare. Lo Stato promuove quindi il lavoro attraverso l'investimento. La seconda parte dell'articolo 4 tratta il lavoro come un dovere civico. Se non si rispetta questo dovere non si incorre ad una sanzione Articolo 2) → «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali...

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Didascalia alternativa:

ove si svolge la sua personalita, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta politica, economica e sociale.» tutti i diritti inviolabili dell'uomo devono essere riconosciuti anche quando fa parte della collettività. Questo articolo è basato sul pluralismo. Articolo 3) «Tutti i cittadini hanno pari dignita sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.>> L'articolo 3 si basa sull'uguaglianza che può essere: • Formale • Sostanziale "tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge" "lo Stato elimina gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza formale" Articolo 5) «La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.>> Il quinto articolo della costituzione sancisce il principio del decentramento amministrativo → trasferimento delle funzioni statali dal Governo e dal Parlamento (centro) agli enti locali (periferia). La "regionalità" non divide lo Stato. Lo stato da quindi potere alle regioni, alle provincie, ai comuni... che possono prendere le decisioni solo per quanto riguarda il loro territorio. (rispettando i limiti stabiliti dalla costituzione) Questo articolo fa riferimento al principio di autonomia. Articolo 6) linguistiche.>> «La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze l'articolo 6 della costituzione tutela le minoranze linguistiche in quanto in alcune regioni ci sono delle comunità di stranieri. Questo articolo fa riferimento anche all'articolo 3 con il principio di uguaglianza. Articolo 7) «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.>> L'articolo 7 e l'articolo 8 della costituzione sanciscono il principio di libertà religiosa. Lo Statuto Albertino prevedeva la religione cattolica come religione di stato mentre poi con la creazione della costituzione, lo Stato italiano diventa laico. I rapporti tra stato e chiesa sono sanciti attraverso i Patti Lateranensi che si dividono in: • Trattato → separazione dei poteri tra chiesa e stato. • Concordato → di distingue in: o 1) concordato= agevolazioni fiscali, la religione cattolica doveva essere obbligatoriamente insegnata a scuola, matrimonio civile valido. o 2) concordato= non e obbligatoria la religione nella scuola, vengono tolti i benefici economici, viene introdotto l'8*1000 Articolo 10) →«L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero e regolata dalla legge in conformita delle norme e dei trattati internazionali.>> L'Italia ha accettato di far parte dell'ONU (organizzazione nazioni unite) quindi ha anche aderito alle norme di diritto internazionale. Le norme di diritto internazionale definiscono il modo di trattare lo straniero Lo straniero è colui che non fa parte dell'unione europea. (extracomunitario) L'Italia deve accettare le persone che scappano dal loro paese perché li non possono esercitare i propri diritto dando loro asilo politico. Una persona che commette un reato in un altro paese può essere riportata in Italia per condannarla secondo la legge italiana. (estradizione) Non è consentita per reati politici Il cittadino comunitario che si trova in Italia ha gli stessi diritti del cittadino italiano mentre all'extracomunitario l'Italia garantisce solo le cure di prima assistenza. I comunitari hanno piena circolazione e pieno soggiorno. L'extracomunitario puo entrare solo con il passaporto e deve richiedere il permesso di soggiorno. • 3 mesi per turismo • 1 anno per studio • dopo 6 anni si può ricevere la carta di soggiorno • 6 mesi per lavoro stagionale • 2 anni per La persona che commette un reato ma scappa in un altro paese può essere arrestata nel paese in cui si trova. lavoro autonomo o subordinato • dopo 10 anni si può richiedere la cittadinanza Con gli anni, l'estradizione e stata sostituita dal mandato di cattura. È ammesso solo per reali gravi. Articolo 11) →«L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni>> l'articolo 11 della costituzione sottolinea che l'Italia ripudia la guerra. Essa va nei paesi in guerra solo in missione di pace. Con questo articolo, la costituzione afferma che l'Itala entra in guerra solo se attaccato da un altro paese e che non prendera mai lei l'iniziativa. Articolo 12) > «<La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.>>

Diritto /

i principi fondamentali (articoli 1-12)

i principi fondamentali (articoli 1-12)

user profile picture

martina

97 Followers
 

Diritto

 

1ªl/2ªl

Scrittura

i principi fondamentali (articoli 1-12)

Questo Contenuto è disponibile solamente nell' app di Knowunity

 ARTICOLO 1)
sovranita
i principi
fondamentali
<<L'Italia e una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La
appartiene al popolo, che la

Aprire l'app

Condividi

Salva

23

Commenti (2)

P

Fantastico, imparerò da questo appunto oggi. Saluti 👍👍

spiegazione dei principi fondamentali (articoli da da 1 a 12)

Contenuti simili

5

l'unione europea

Know l'unione europea thumbnail

3854

 

2ªm/1ªl

di più

ARTICOLO 1) sovranita i principi fondamentali <<L'Italia e una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.>> il primo articolo della Costituzione italiana si basa su due principi: Principio democratico → (la sovranità appartiene al popolo). La democrazia può essere diretta e indiretta. ▪ Diretta il cittadino viene chiamato votare direttamente per ▪ esprimere un suo parere/scelta. (REFERENDUM) Indiretta il cittadino elegge dei "rappresentanti" (ad esempio: i cittadini eleggono il Parlamento, che elegge il Presidente della Repubblica, che a sua volta elegge il governo). Principio lavorista (l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro). Il principio lavorista si collega all'articolo 4 della Costituzione. ARTICOLO 4) << La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita e la propria scelta, un'attivita o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.>> Il quarto articolo della Costituzione si basa sul lavoro: tutti hanno il diritto di lavorare. Lo Stato promuove quindi il lavoro attraverso l'investimento. La seconda parte dell'articolo 4 tratta il lavoro come un dovere civico. Se non si rispetta questo dovere non si incorre ad una sanzione Articolo 2) → «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali...

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Knowunity

Scuola. Finalmente semplice.

Aprire l'app

Didascalia alternativa:

ove si svolge la sua personalita, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta politica, economica e sociale.» tutti i diritti inviolabili dell'uomo devono essere riconosciuti anche quando fa parte della collettività. Questo articolo è basato sul pluralismo. Articolo 3) «Tutti i cittadini hanno pari dignita sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.>> L'articolo 3 si basa sull'uguaglianza che può essere: • Formale • Sostanziale "tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge" "lo Stato elimina gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza formale" Articolo 5) «La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.>> Il quinto articolo della costituzione sancisce il principio del decentramento amministrativo → trasferimento delle funzioni statali dal Governo e dal Parlamento (centro) agli enti locali (periferia). La "regionalità" non divide lo Stato. Lo stato da quindi potere alle regioni, alle provincie, ai comuni... che possono prendere le decisioni solo per quanto riguarda il loro territorio. (rispettando i limiti stabiliti dalla costituzione) Questo articolo fa riferimento al principio di autonomia. Articolo 6) linguistiche.>> «La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze l'articolo 6 della costituzione tutela le minoranze linguistiche in quanto in alcune regioni ci sono delle comunità di stranieri. Questo articolo fa riferimento anche all'articolo 3 con il principio di uguaglianza. Articolo 7) «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.>> L'articolo 7 e l'articolo 8 della costituzione sanciscono il principio di libertà religiosa. Lo Statuto Albertino prevedeva la religione cattolica come religione di stato mentre poi con la creazione della costituzione, lo Stato italiano diventa laico. I rapporti tra stato e chiesa sono sanciti attraverso i Patti Lateranensi che si dividono in: • Trattato → separazione dei poteri tra chiesa e stato. • Concordato → di distingue in: o 1) concordato= agevolazioni fiscali, la religione cattolica doveva essere obbligatoriamente insegnata a scuola, matrimonio civile valido. o 2) concordato= non e obbligatoria la religione nella scuola, vengono tolti i benefici economici, viene introdotto l'8*1000 Articolo 10) →«L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero e regolata dalla legge in conformita delle norme e dei trattati internazionali.>> L'Italia ha accettato di far parte dell'ONU (organizzazione nazioni unite) quindi ha anche aderito alle norme di diritto internazionale. Le norme di diritto internazionale definiscono il modo di trattare lo straniero Lo straniero è colui che non fa parte dell'unione europea. (extracomunitario) L'Italia deve accettare le persone che scappano dal loro paese perché li non possono esercitare i propri diritto dando loro asilo politico. Una persona che commette un reato in un altro paese può essere riportata in Italia per condannarla secondo la legge italiana. (estradizione) Non è consentita per reati politici Il cittadino comunitario che si trova in Italia ha gli stessi diritti del cittadino italiano mentre all'extracomunitario l'Italia garantisce solo le cure di prima assistenza. I comunitari hanno piena circolazione e pieno soggiorno. L'extracomunitario puo entrare solo con il passaporto e deve richiedere il permesso di soggiorno. • 3 mesi per turismo • 1 anno per studio • dopo 6 anni si può ricevere la carta di soggiorno • 6 mesi per lavoro stagionale • 2 anni per La persona che commette un reato ma scappa in un altro paese può essere arrestata nel paese in cui si trova. lavoro autonomo o subordinato • dopo 10 anni si può richiedere la cittadinanza Con gli anni, l'estradizione e stata sostituita dal mandato di cattura. È ammesso solo per reali gravi. Articolo 11) →«L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni>> l'articolo 11 della costituzione sottolinea che l'Italia ripudia la guerra. Essa va nei paesi in guerra solo in missione di pace. Con questo articolo, la costituzione afferma che l'Itala entra in guerra solo se attaccato da un altro paese e che non prendera mai lei l'iniziativa. Articolo 12) > «<La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.>>