La vita di Umberto Saba
Saba nasce a Trieste nel 1883 da una famiglia complicata: madre ebrea e padre cattolico che si converte per sposarla, ma poi scappa prima che nasca il figlio. Questo dualismo religioso e culturale lo segnerà per tutta la vita, insieme al rapporto conflittuale con la figura paterna.
La persona più importante della sua infanzia è Peppa Sabaz, la balia che lo cresce per tre anni. Da lei prende il cognome d'arte "Saba" (che in ebraico significa "pane") e il distacco da lei sarà traumatico.
Saba soffre di nevrosi fin da giovane, che lo costringe a frequenti ricoveri in clinica. Lavora come commesso mentre studia da autodidatta i classici italiani. Sposa Carolina Wolfler, con cui ha un rapporto solido, e hanno una figlia, Linuccia.
Curiosità: La libreria "Antica e Moderna" di Saba diventa il suo rifugio dal mondo, dove trascorre gran parte della vita in disparte.
Durante la Prima Guerra Mondiale è interventista ma finisce ricoverato per i disturbi nervosi. Le leggi razziali del 1938 lo costringono a fuggire da Trieste e nascondersi a Firenze.





