La vita di Machiavelli
Niccolò Machiavelli nasce a Firenze nel 1469, figlio di un esperto di diritto che possedeva una piccola biblioteca con autori classici come Tito Livio e Aristotele. La sua vita è completamente segnata dai cambiamenti politici di Firenze.
Dopo la morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492, i Medici vengono allontanati e si instaurano governi repubblicani. Prima arriva la dittatura spirituale di Savonarola (che Machiavelli considera un impostore), poi nel 1498 Niccolò diventa segretario della repubblica, un incarico prestigioso che lo coinvolge direttamente nella politica.
Il 1512 segna la svolta: tornano i Medici e Machiavelli viene allontanato. L'anno dopo viene addirittura arrestato e torturato perché sospettato di congiura. Una volta liberato, si ritira nella sua tenuta vicino Firenze, l'Albergaccio, dove scrive le sue opere più famose.
Curiosità: Durante l'esilio Machiavelli scrive una lettera all'amico Vettori dove racconta come la sera si veste elegante per "conversare" con gli autori antichi leggendo i loro libri.








































