Il Positivismo e il Naturalismo
Il positivismo nasce in Francia con Auguste Comte e si basa su un'idea semplice ma rivoluzionaria: studiare solo quello che puoi osservare e misurare, i cosiddetti "fenomeni positivi". Secondo questa filosofia, l'uomo è determinato da tre fattori chiave: la razza (eredità biologica), l'ambiente sociale e il momento storico in cui vive.
La borghesia dell'epoca abbracciò queste idee perché giustificavano perfettamente il loro dominio sociale ed economico. Il darwinismo sociale diventò la scusa perfetta per l'espansione coloniale e lo sfruttamento del proletariato. Da qui nacque il famoso mito del progresso: la convinzione che la scienza avrebbe liberato l'umanità da ogni sofferenza.
Il naturalismo di Émile Zola applicò questi principi alla letteratura. Nel suo saggio "Il romanzo sperimentale", Zola definisce le regole del nuovo modo di scrivere: oggettività totale nella descrizione della realtà e impersonalità dell'autore, che deve rimanere completamente neutrale.
Ricorda: I naturalisti francesi denunciavano attivamente le ingiustizie sociali, concentrandosi sulle periferie delle grandi metropoli come Parigi.








































