Nicola Pisano e i suoi capolavori scultorei
Origine e carriera
- Nicola Pisano era probabilmente di origine pugliese, come suggeriscono i documenti più antichi
- Dopo la morte di Federico II, si trasferì in Toscana (da cui il soprannome "Pisano")
- Lavorò principalmente a Pisa e Siena, città di fazione ghibellina (sostenitori dell'imperatore)
Il Pulpito del Battistero di Pisa (1260 circa)
Il Pulpito del Battistero di Pisa è un balconcino sopraelevato in marmo e granito con caratteristiche uniche:
- Forma esagonale con 7 colonne (una centrale)
- Colonne a fusto liscio con capitelli fogliati in granito
- Sostegno alternato da leoni stilofori (che reggono le colonne)
- Colonna centrale sorretta da telamoni (figure maschili che fungono da sostegno)
- Arcate a tutto sesto trilobate
- 5 parapetti con lastre scolpite divise da fasci di colonnine in marmo rosso
- Leggio a forma di aquila
Elementi decorativi importanti Nei pennacchi degli archi si trovano figure di profeti ed evangelisti. Sopra i capitelli ci sono statuette di virtù personificate (Fortezza, Prudenza, Giustizia, ecc). Nelle 5 lastre sono rappresentati episodi della vita di Gesù in altorilievo.
Analisi dei pannelli principali
Natività:
- In alto a sinistra: Annunciazione a Maria
- Al centro: Natività di Cristo (Madonna con bambino nella mangiatoia, Giuseppe, donne che lavano il bambino)
- In alto a destra: Annuncio ai pastori
- Caratteristiche: panneggi spigolosi, naturalismo, riferimenti ai sarcofagi classici, visi idealizzati, forte chiaroscuro
Adorazione dei Magi:
- Profondità spaziale evidente nella prospettiva dei cavalli
- Il bambino appare felice per il regalo
- Presenti San Giuseppe e l'angelo
- La Madonna si ispira al sarcofago di Fedra e Ippolito
- Composizione diagonale nella metà superiore
- Madonna sul trono, rivolta a sinistra con un angelo accanto
Presentazione al Tempio:
- Rappresenta un importante rito ebraico di ingresso nella comunità religiosa
- Madonna e Giuseppe con l'offerta delle colombe
- Cristo presentato al sacerdote che lo tiene in braccio
- Dietro appare la profetessa con un rotolo di profezie (rappresentata con realismo nella sua anzianità)
- Un altro sacerdote accompagnato da un ragazzino
- Scena equilibrata con il sacerdote come asse centrale
- Composizione basata su linee diagonali
Stile e influenze
La scultura di Nicola Pisano combina elementi gotici e classici:
- Elementi gotici: pieghe angolose dei panneggi, realismo
- Elementi classici: solennità della Madonna, richiami ai sarcofagi romani
- Ispirazione dai sarcofagi di Fedra e Ippolito e da un vaso greco con bassorilievo
Simbologia del pulpito
- Leoni con prede e aquile, telamoni nella parte bassa (rappresentano il mondo terreno)
- 7 colonne (simbolo dei 7 sacramenti, la Chiesa come istituzione)
- Pennacchi con figure di coloro che hanno parlato di Cristo
- Statuette delle virtù (riferimento per la vita del cristiano)
- Parte alta con episodi della vita di Cristo (mondo divino)
Il Pulpito del Duomo di Siena
Nicola Pisano realizzò il Pulpito del Duomo di Siena con diversi collaboratori, tra cui il figlio Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio:
- Materiali: marmo e granito africano
- Pianta ottagonale con basamento
- 9 colonne a fusto liscio con capitelli fogliati
- Arcate a tutto sesto trilobate
- Leoni stilofori con prede
- Profeti ed evangelisti nei pennacchi
- Statuette di virtù
- Cariatidi sotto la colonna centrale
- 7 pannelli bombati a parapetto con 6 soggetti (Giudizio Universale, Strage degli Innocenti, ecc.)
- Lastre divise da statuette in marmo bianco (maggiore continuità)
La Crocifissione del pulpito di Siena
- Stile sempre più gotico con volti più espressivi
- Persistono i richiami all'arte classica
- La croce ha forma a Y
- Sotto la croce c'è la roccia con il teschio di Adamo (simbolo di Cristo che muore per salvare l'umanità dal peccato originale)
- A sinistra la Madonna svenuta e Giovanni Evangelista in lacrime
- Presenza degli ebrei in fuga
- Figure allegoriche con angeli: a sinistra la Chiesa cristiana, a destra la Sinagoga respinta da un angelo
- Scena più espressiva e ricca di pathos rispetto alle opere precedenti
- Corpi più slanciati
Confronto tra Nicola e Giovanni Pisano Mentre nelle opere di Nicola Pisano possiamo osservare un equilibrio tra l'influenza classica e l'espressività gotica, nelle opere successive di suo figlio Giovanni il carattere gotico diventerà predominante, con figure più slanciate e un maggiore pathos emotivo nelle scene rappresentate.


























