L'evoluzione dopo Darwin
Immagina che ogni specie sia come un libro che si riscrive continuamente: questa è l'idea rivoluzionaria di Darwin del 1859. La sua teoria spiegava che le specie non sono fisse ma cambiano attraverso la selezione naturale.
Il meccanismo è semplice ma geniale: in ogni popolazione c'è variabilità individuale, ma non tutti sopravvivono perché le risorse sono limitate. Chi ha caratteristiche più adatte all'ambiente sopravvive, si riproduce e trasmette questi vantaggi ai figli.
La teoria di Darwin aveva però dei punti deboli. I fossili di transizione (quelli che mostrano il passaggio tra una specie e l'altra) erano rari, e non si capiva da dove venisse la variabilità tra individui. Questo portò alla fine dell'800 all'"eclissi del darwinismo".
Ricorda: La fossilizzazione è un processo casuale - è normale che manchino molti fossili intermedi!









