Il Proemio: Invocare Apollo per l'Ultima Sfida
Dante sa che il Paradiso è la parte più difficile da raccontare. Per questo motivo non si accontenta più delle Muse come nell'Inferno e nel Purgatorio, ma invoca Apollo, il dio del sole e della poesia.
Il poeta è onesto: ha visto cose talmente straordinarie nell'Empireo (il cielo più alto) che la memoria umana non riesce nemmeno a trattenerle. È come quando raggiungi qualcosa di così bello che vai letteralmente in estasi e non sai più come esprimerlo.
L'invocazione ad Apollo richiama tre miti delle Metamorfosi di Ovidio: quello di Dafne (trasformata in alloro), di Marsia (scuoiato per la sua superbia) e più avanti quello di Glauco. Dante promette che se Apollo lo aiuterà a descrivere il Paradiso, si coronerà con l'alloro come i grandi poeti.
Ricorda: Il trasumanar è il neologismo dantesco per indicare il superamento dei limiti umani - un concetto che ti servirà per tutto il Paradiso!



