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 Romanticismo
Complesso movimento culturale diffuso in Europa tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo.
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Romanticismo Complesso movimento culturale diffuso in Europa tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Contesto storico L'ideologia romantica investa la politica, la filosofia, la letteratura e l'arte con orientamenti che si diversificano anche tra protagonisti della medesima area geografica. →La società è in grave crisi economica e sociale (moti rivoluzionari e proteste), evidenti sono le problematiche inerenti alla crescente industrializzazione e alla restaurazione politica (ritorno al potere dei regimi monarchici). ➜ Alla luce di tutto ciò, centrali sono il concetto della storia, l'origine dei popoli e la soggettività dell'individuo (L'oggettività mantiene l'osservatore sempre distante da ciò che vede, ma quando viene valorizzata la soggettività si sente partecipe). Il pensiero romantico → Popolo Nazione: ossia individui legati indissolubilmente da lingua, religione, cultura e tradizioni, determinando così il superamento del concetto di confine territoriale; Nazione = Persona: ossia l'originalità storica nazionale ed individuale da intendere in entrambi i casi come esperienze uniche e irripetibile. Dal diritto di affermare la propria identità, il singolo trova una sua originalità espressa in più forme artistiche e civili diverse, la quale, unita ad altre, formano insieme la nazione; → Se il passato neoclassico è l'Antico, quello romantico è "il Medioevo" perché avvertito come tempo più vicino e quindi maggiormente concreto e realmente sentito; Come nel Medioevo, anche nel Romanticismo...

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la fede acquista un influente valore nei suoi aspetti mistici ma anche magico-superstiziosi La natura è soggetta ad interpretazione personale da parte di colui che la osserva e la contempla e la può percepire indistintamente come "madre" o "matrigna”. Una nuova capitale artistica → Nel corso dell'800 è Parigi ad affermarsi come culla delle nuove tendenze artistiche e la "vetrina" più importante a cui ambivano gli artisti era il Salon → un'esposizione di pittura e cultura che dalla fine del 1600 si organizza con scadenza biennale o annuale al Louvre (in origine una fortezza, sede reale e governativa). → Dal 1791 la manifestazione artistica non è più riservata solo agli esponenti della pittura ufficiale (membri dell'Accademia Reale), ma aperta a tutti gli artisti → questa estrema apertura porta alla ribalta del grande pubblico anche ad artisti non molto significativi: viene così istituita una giuria di ammissione dei partecipanti con gusto tradizionalista e conservatore che rifiuta opere considerate grandi capolavori. Caratteri generali →Illuminismo e Romanticismo: Il Romanticismo si contrappone al pensiero illuminista e alla "dimensione oggettiva" portata dalla centralità data alla ragione ed esalta, invece, la dimensione emotiva, sostituendo alla ragione, l'esasperazione del SENTIMENTO → La produzione artistica si fa così più soggettiva, fantastica e immaginaria quindi anche connessa alla componente irrazionale dell'artista. →Neoclassicismo e Romanticismo: Contrariamente al Neoclassicismo, l'artista romantico non deve limitarsi a realizzare opere ordinate, proporzionate ed equilibrate nel rispetto del dato reale, poiché diventa importante la partecipazione "diretta" dell'artista che dà lui l'occasione di poter manifestare il proprio pensiero. Premesse, radici, motivi ispiratori Il Romanticismo viene elaborato in Germania, già a partire dalla fine del 1700, grazie ad un gruppo di letterati (ricollegabili allo Sturm und Drang: "Tempesta e impeto") → l'arte come un dono divino, spiegabile solo con il Mistero di Dio (concezione mistica (carattere religioso) e idealistica (idea di arte spirituale) dell'arte. → Friedrich Von Schlegel, scrittore tedesco, nel 1803, scrive "I principi generali sull'arte pittorica", dove afferma che la pittura è universale in quanto fonde poesia, filosofia e religione. → Friedrich Schelling, filosofo tedesco, nel 1807 scrive "Le arti figurative e la natura", dove afferma che l'animo dell'artista e la forza creatrice della natura si manifestano nelle rappresentazioni pittoriche, capaci di parlare per simboli dell'interiorità delle cose → L'animo dell'artista si rende più visibile e tangibile attraverso l'uso di un linguaggio simbolico per rappresentare la natura. Tematiche → PAESAGGIO: rapporto uomo-natura (II viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich) → STORIA: analisi del rapporto uomo-storia contemporanea SENTIMENTALE: rapporto sentimenti-doveri civili → LA POETICA DEL SUBLIME: rappresentazione di fenomeni naturali che per la loro grandezza (bufere, tempeste, tormente...) e per il loro scatenarsi determinano un sentimento di orrore che fa unire nell'animo umano paura, per la propria impotenza, e piacere contemporaneamente. Il viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich (1818) Caspar nasce nel 1774 da un fabbricante di candele, vedovo a seguito del parto che provocò appunto la morte della madre. Egli fin da piccolo era affascinato dalla infinità della natura e del paesaggio della Boemia. Il suo quadro più famoso divenne in seguito anche simbolo del Romanticismo: rappresenta un uomo girato di spalle posto al centro della composizione, che contempla un paesaggio infinito senza orizzonti, senza fine. → Friedrich sintetizzò magistralmente idee e suggestioni tipicamente del proprio tempo, tanto che il Viandante sul mare di nebbia è considerato un'icona del Romanticismo tedesco. Soggetto → Il viandante: Al centro della composizione, in primo piano, un viandante solitario si staglia in controluce su un precipizio roccioso, dando la schiena all'osservatore: ha i capelli rossi e scompigliati al vento, è avvolto in un soprabito verde scuro e nella mano destra, appoggiata al fianco, impugna un bastone da passeggio. È lui il vero centro focale e spirituale del dipinto. → Paesaggio: Un paesaggio freddo e inospitale, lontano da ogni vegetazione dal fascino primordiale, avvolto dalla foschia, come se fosse mare (da cui il titolo dell'opera) → dal «mare di nebbia» sporgono audaci diverse cime, sulle quali si può notare la presenza di alberi e vegetazione. In lontananza, si ergono sbiadite montagne assieme alla nebbia che si espande in modo indefinito arrivando a mescolarsi con l'orizzonte e a diventare indistinguibile dal cielo nuvoloso. Interpretazione L'opera irradia messaggi multiformi, glorificando i temi dell'infinito e del sublime, concetti chiave del movimento romantico: → Attesta infatti il senso di imperfezione, sperimentato dall'uomo durante la contemplazione dell'Infinito → Il viaggiatore romantico si perde di fronte al baratro nebbioso in un atteggiamento contemplativo visto come estrema esperienza interiore e spirituale: in questo modo, egli indaga impietosamente, nella sua nudità, la propria anima, la sua fede, con tutte le sue insicurezze, i suoi errori, i suoi dubbi e certezze. → Rappresenta concretamente il concetto del sublime, ovvero lo stato d'animo misto di sgomento e piacere percepito dall'uomo quando diviene consapevole della stupefacente grandiosità della natura. Questa potenza irresistibile non annienta il viandante, bensì lo induce a riflettere in senso filosofico sulla propria condizione, consentendogli quindi di unirsi al divino. →L'uomo non domina la natura, ma si perde di fronte alla sua grandiosità e la sua contemplazione diventa una grande esperienza interiore e spirituale. Pittura inglese: rapporto natura-uomo Pioggia, vapore e velocità, William Turner (1844) Sensazione atmosferica della pioggia che si coglie attraverso la cromia dei colori con cui l'artista si concentra sulla resa degli effetti atmosferici naturali: le forme si dissolvono e il paesaggio si trasforma in pure variazioni di colore. Nella profondità del dipinto si può scorgere un altro ponte, oltre a quello posto in primo piano, di cui non si riesce a individuare il punto di partenza L'opera rappresenta una significativa anticipazione dell'Astrattismo che nascerà nel 1910. Analisi contenutistica dell'opera La ferrovia in Gran Bretagna era in attività da circa 20 anni, quando Turner decide di rappresentare per la prima volta un treno in un quadro che porta l'artista stesso a riflettere sul nuovo paesaggio della natura. Si tratta di un treno a vapore raffigurato, mentre attraversa il ponte del Tamigi, a Londra. →Dimostrazione di come le nuove tecnologie e l'industrializzazione cominciano a cambiare il paesaggio reale e quindi anche quello del dipinto L'artista abbandona così l'impegno indagatorio tipico del vedutismo tradizionale per approdare ad una visione del lato naturalistico tipicamente romantica →l'immagine è un insieme di spazio e di prospettiva che si dilatano e allo stesso che si sgretolano sotto l'effetto del colore Pittura italiana: rapporto sentimenti-doveri civili Il bacio, F. Hayez 1859 Nel panorama romantico italiano, emerge l'artista Francesco Hayez che da Roma giunse a Milano e diffuse i caratteri del nuovo movimento romantico. Hayez era un personaggio dalla doppia essenza: il suo lato d'artista, Hayez era un uomo molto concentrato che difficilmente si deconcentra dalla sua pittura; al di fuori della sua professione, era invece un personaggio molto bizzarro che amava divertirsi. Committenze Il conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto (ramo piemontese dei Visconti di Milano) commissiona la prima versione dell'opera del 1859. Il dipinto va a riempire la lussuosa dimora del Conte Visconti, il quale, un anno prima della sua morte, destina l'opera alla Pinacoteca di Brera, dove risiede tutt'oggi. Hayez realizza altre due versioni: la seconda del 1861 destinata alla famiglia Mylius (ricchi mecenati tedeschi residenti a Milano) che mostra una differenza nel colore dell'abito della ragazza e la terza del 1867, che rimane di proprietà di Hayez fino alla morte. Contesto storico dell'artista L'artista dipinge l'opera in relazione ad uno specifico contesto storico in atto: l'Unità d'Italia attraverso la Seconda guerra d'Indipendenza e la fine del dominio austriaco. Contesto del dipinto L'ambientazione, l'architettura (bifora nell'angolo in alto a destra) e i costumi dei personaggi riecheggiano l'età medievale e ricorda come nel Romanticismo tale epoca sia prediletta in quanto "radice" delle nazioni moderne. In riferimento al Risorgimento italiano, la stessa ambientazione storico, si arricchisce di significati patriottici. Soggetto Tematiche: Patriottismo e doveri civili Nell'opera è rappresentato il bacio intenso ma furtivo tra un probabile giovane volontario, che si vuole arruolare nella lotta per la guerra d'Indipendenza, e la sua amata. L'imminente e fugace partenza del giovane è testimoniata: →Piede sinistro posto sullo scalino →Pugnale nascosto all'ombra del manto →Volto celato dalle tesa del cappello, che manca il tempo per togliere →Sagoma ombrosa di una domestica che dalla sala buia a sinistra appare come una presenza che fa strada La luminosità dell'opera si concentra in elementi fondamentali che sottolineano la passione e la drammaticità della coppia → proviene da sinistra e le luminescenze più intense colpiscono il volto della protagonista abbandonata all'abbraccio, l'abito sontuoso di seta azzurra e la sua mano sinistra che con delicatezza trattiene l'amato. In luce appare anche la mano destra del giovane che teneramente, ma al contempo con passione avvicina a sé il volto dell'amata. Significato simbolico: abbraccio come simbolo di alleanza tra Stati L'inizio della bifora, in alto a destra della tela, richiama chiaramente l'epoca medievale come sfondo alla coppia. Tuttavia, si avverte un forte richiamo alla contemporaneità dell'artista del Risorgimento italiano: la Francia si allea all'Italia favorendo l'ingresso vittorioso di Vittorio Emanuele II a Milano accompagnato da Napoleone III (8 giugno 1859). Ed ecco la scelta cromatica ricadere su entrambi i tricolori → azzurro, bianco rosso e verde (accennato sotto il mantello del giovane). Questa interpretazione è stata certificata dallo stesso artista in un commento che ha lasciato in seguito alla committenza. Pittura francese: rapporto uomo-storia La zattera della Medusa, T. Géricault (1819) Le dimensioni enormi (491 x 716 cm) al Museo di Louvre rendono l'impatto emotiva con l'osservatore molto intenso. Nel 1819 l'opera viene esposta al Salon di Parigi ma suscita grande scalpore per il forte realismo che la connota. Scelta del soggetto Ispirato ad un fatto di cronaca:nel 1816 la fregata francese "Medusa" era naufragata nell'oceano al largo della costa occidentale africana. Solo un gruppo di uomini era riuscito a salvarsi dopo 12 giorni di terribili sofferenze trascorsi su una zattera rudimentale in balia delle onde. →Proprio perché è un fatto storico di grande rilevanza nel periodo storico dell'artista, egli ne decide di rappresentare il momento più macabro, raffigurando la morte in primo piano. Gericault mette al servizio della sensibilità romantica la perfezione formale classica preannunciando il Realismo. →Una nuova concezione di storia: la storia non è più eroismo e gloria, ma disperazione e morte, non più trionfo ma tragica disfatta →rappresenta come l'uomo sia imponente di fronte alla forza del destino Composizione: linee di forza Al centro del dipinto, la linea del vento si contrappone la linea diametralmente opposta suggerita dalla disposizione delle figure umane. Da entrambi i lati, le linee di direzione delle onde equilibrano l'espansione verso l'esterno suggerita dalle linee di forze centrali. Elementi classici interni all'opera Schema compositivo triangolare che porta ad una disposizione equilibrata dei corpi → sotto alla disposizione apparentemente disordinata, si dispone uno schema compositivo ben studiato Bellezza dei nudi resi con la perfezione anatomica alla maniera michelangiolesca (Viaggio-studio in Italia a Roma che ha permesso a Gericault di conoscere la pittura del grande maestro del 500') Luce con funzione espressive (tipica luce di Jacque-Louis David che punta sugli elementi protagonisti della composizione) proveniente da due fonti opposte che crea "controluce" → strategia tecnica per delineare il contorno della piramide compositiva delle figure umane. Elementi romantici La poetica del sublime, attraverso la trattazione del rapporto uomo-natura Forte coinvolgimento emotivo dei protagonisti nei confronti dell'evento drammatico: disposti a calpestare l'un l'altro per cercare salvezza all'orizzonte La partecipazione dell'artista attraverso autoritratto dell'artista nel volto di un padre che riuscì realmente a salvarsi dal naufragio, assieme al corpo del proprio figlio morto per poter donare degna sepoltura → attraverso l'atteggiamento di questo padre l'artista trova lo spunto per la riflessione sulla precarietà della vita umana, quando tutto vano e inutile reagire contro alla potenza della natura. Elementi realistici Il colore realistico dei corpi privi di vita che Gericault ha studiato recandosi all'obitorio per la resa pittorica di un cadavere stesso (interesse per i drammi umani nella serie degli "Alienati" (1822/23): persone fuori di sé e fuori dal mondo reale che hanno compiuto azioni irrazionali che l'artista ha ritratto) La rappresentazione di particolari soggetti ritenuti non degni per la rappresentazione artistica →Proprio tali elementi hanno suscitato le critiche al Salon di Parigi perché, nonostante sia rappresentato il momento del salvataggio, la cruda realtà dei fatti pare eccessiva. La libertà che guida il popolo, E. Delacroix (1830) Dalle grandi dimensioni (26 x 3.25 m), è stata realizzata da Eugène Delacroix in soli 3 mesi ed esposta al Salon del 1831 a celebrazione della libertà parigina. La libertà, un concetto talmente astratto e un'ideologia che ha animato una delle più grandi Rivoluzioni di tutti i tempi, è resa qui dall'artista in una personificazione. Soggetto Primo dipinto di argomentazione politica della pittura moderna→Ispirato alla celebrazione delle 3 giornate gloriose di Parigi (27-2829 luglio 1830), durante le quali il popolo insorge contro la monarchia destituendola (provvedimenti autoritari di Carlo X di Borbone). →Nel quadro è rappresentato il popolo armato incitato dalla Libertà, una figura femminile allegorica che tiene in una mano la bandiera francese, nell'altra il fucile e sul capo del berretto frigio simbolo della Repubblica Francese, durante la rivoluzione del 1789. 产 →Libertà :La figura femminile → iconograficamente ispirata alla Venere di Milo, pur rappresentando un ideale quindi un concetto astratto, appare fortemente realistica in quanto colorita (pelle sporcata per il polverone che si alza dalla terra per via della folla e della polvere da sparo) e muscolosa come una donna del popolo. Nell'opera, il nudo femminile compare per la prima volta in un quadro di storia contemporanea e non come consuetudine in temi mitologici o storia antica. Afrodite di Milo (epoca ellenistica del II secolo a.C.)→attribuita inizialmente a Prassitele ma oggi confermata essere di Alessandro di Antiochia. Detta di Milo dall'isola greca dove venne ritrovata nel 1820. Ellenismo → tendenza alla resa perfetta della realtà →ll parallelismo tra la libertà nel dipinto di Delacroix e l'Afrodite di Milo è stato reso grazie al ritrovamento della scultura antica e alla sua conseguente esposizione al Louvre nel 1821, alla quale l'artista francese ha avuto modo di ispirarsi prima della realizzazione del dipinto. Il concetto di storia nel dipinto Il soggetto è la storia intesa come passione politica e sentimento e non come esaltazione delle vittorie di un condottiero o delle virtù eroiche → protagonista è l'impeto sincero e patriottico di popolani, soldati, borghesi di età diverse, decisi a combattere insieme → pur nella loro

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la fede acquista un influente valore nei suoi aspetti mistici ma anche magico-superstiziosi La natura è soggetta ad interpretazione personale da parte di colui che la osserva e la contempla e la può percepire indistintamente come "madre" o "matrigna”. Una nuova capitale artistica → Nel corso dell'800 è Parigi ad affermarsi come culla delle nuove tendenze artistiche e la "vetrina" più importante a cui ambivano gli artisti era il Salon → un'esposizione di pittura e cultura che dalla fine del 1600 si organizza con scadenza biennale o annuale al Louvre (in origine una fortezza, sede reale e governativa). → Dal 1791 la manifestazione artistica non è più riservata solo agli esponenti della pittura ufficiale (membri dell'Accademia Reale), ma aperta a tutti gli artisti → questa estrema apertura porta alla ribalta del grande pubblico anche ad artisti non molto significativi: viene così istituita una giuria di ammissione dei partecipanti con gusto tradizionalista e conservatore che rifiuta opere considerate grandi capolavori. Caratteri generali →Illuminismo e Romanticismo: Il Romanticismo si contrappone al pensiero illuminista e alla "dimensione oggettiva" portata dalla centralità data alla ragione ed esalta, invece, la dimensione emotiva, sostituendo alla ragione, l'esasperazione del SENTIMENTO → La produzione artistica si fa così più soggettiva, fantastica e immaginaria quindi anche connessa alla componente irrazionale dell'artista. →Neoclassicismo e Romanticismo: Contrariamente al Neoclassicismo, l'artista romantico non deve limitarsi a realizzare opere ordinate, proporzionate ed equilibrate nel rispetto del dato reale, poiché diventa importante la partecipazione "diretta" dell'artista che dà lui l'occasione di poter manifestare il proprio pensiero. Premesse, radici, motivi ispiratori Il Romanticismo viene elaborato in Germania, già a partire dalla fine del 1700, grazie ad un gruppo di letterati (ricollegabili allo Sturm und Drang: "Tempesta e impeto") → l'arte come un dono divino, spiegabile solo con il Mistero di Dio (concezione mistica (carattere religioso) e idealistica (idea di arte spirituale) dell'arte. → Friedrich Von Schlegel, scrittore tedesco, nel 1803, scrive "I principi generali sull'arte pittorica", dove afferma che la pittura è universale in quanto fonde poesia, filosofia e religione. → Friedrich Schelling, filosofo tedesco, nel 1807 scrive "Le arti figurative e la natura", dove afferma che l'animo dell'artista e la forza creatrice della natura si manifestano nelle rappresentazioni pittoriche, capaci di parlare per simboli dell'interiorità delle cose → L'animo dell'artista si rende più visibile e tangibile attraverso l'uso di un linguaggio simbolico per rappresentare la natura. Tematiche → PAESAGGIO: rapporto uomo-natura (II viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich) → STORIA: analisi del rapporto uomo-storia contemporanea SENTIMENTALE: rapporto sentimenti-doveri civili → LA POETICA DEL SUBLIME: rappresentazione di fenomeni naturali che per la loro grandezza (bufere, tempeste, tormente...) e per il loro scatenarsi determinano un sentimento di orrore che fa unire nell'animo umano paura, per la propria impotenza, e piacere contemporaneamente. Il viandante sul mare di nebbia, Caspar David Friedrich (1818) Caspar nasce nel 1774 da un fabbricante di candele, vedovo a seguito del parto che provocò appunto la morte della madre. Egli fin da piccolo era affascinato dalla infinità della natura e del paesaggio della Boemia. Il suo quadro più famoso divenne in seguito anche simbolo del Romanticismo: rappresenta un uomo girato di spalle posto al centro della composizione, che contempla un paesaggio infinito senza orizzonti, senza fine. → Friedrich sintetizzò magistralmente idee e suggestioni tipicamente del proprio tempo, tanto che il Viandante sul mare di nebbia è considerato un'icona del Romanticismo tedesco. Soggetto → Il viandante: Al centro della composizione, in primo piano, un viandante solitario si staglia in controluce su un precipizio roccioso, dando la schiena all'osservatore: ha i capelli rossi e scompigliati al vento, è avvolto in un soprabito verde scuro e nella mano destra, appoggiata al fianco, impugna un bastone da passeggio. È lui il vero centro focale e spirituale del dipinto. → Paesaggio: Un paesaggio freddo e inospitale, lontano da ogni vegetazione dal fascino primordiale, avvolto dalla foschia, come se fosse mare (da cui il titolo dell'opera) → dal «mare di nebbia» sporgono audaci diverse cime, sulle quali si può notare la presenza di alberi e vegetazione. In lontananza, si ergono sbiadite montagne assieme alla nebbia che si espande in modo indefinito arrivando a mescolarsi con l'orizzonte e a diventare indistinguibile dal cielo nuvoloso. Interpretazione L'opera irradia messaggi multiformi, glorificando i temi dell'infinito e del sublime, concetti chiave del movimento romantico: → Attesta infatti il senso di imperfezione, sperimentato dall'uomo durante la contemplazione dell'Infinito → Il viaggiatore romantico si perde di fronte al baratro nebbioso in un atteggiamento contemplativo visto come estrema esperienza interiore e spirituale: in questo modo, egli indaga impietosamente, nella sua nudità, la propria anima, la sua fede, con tutte le sue insicurezze, i suoi errori, i suoi dubbi e certezze. → Rappresenta concretamente il concetto del sublime, ovvero lo stato d'animo misto di sgomento e piacere percepito dall'uomo quando diviene consapevole della stupefacente grandiosità della natura. Questa potenza irresistibile non annienta il viandante, bensì lo induce a riflettere in senso filosofico sulla propria condizione, consentendogli quindi di unirsi al divino. →L'uomo non domina la natura, ma si perde di fronte alla sua grandiosità e la sua contemplazione diventa una grande esperienza interiore e spirituale. Pittura inglese: rapporto natura-uomo Pioggia, vapore e velocità, William Turner (1844) Sensazione atmosferica della pioggia che si coglie attraverso la cromia dei colori con cui l'artista si concentra sulla resa degli effetti atmosferici naturali: le forme si dissolvono e il paesaggio si trasforma in pure variazioni di colore. Nella profondità del dipinto si può scorgere un altro ponte, oltre a quello posto in primo piano, di cui non si riesce a individuare il punto di partenza L'opera rappresenta una significativa anticipazione dell'Astrattismo che nascerà nel 1910. 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Hayez era un personaggio dalla doppia essenza: il suo lato d'artista, Hayez era un uomo molto concentrato che difficilmente si deconcentra dalla sua pittura; al di fuori della sua professione, era invece un personaggio molto bizzarro che amava divertirsi. Committenze Il conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto (ramo piemontese dei Visconti di Milano) commissiona la prima versione dell'opera del 1859. Il dipinto va a riempire la lussuosa dimora del Conte Visconti, il quale, un anno prima della sua morte, destina l'opera alla Pinacoteca di Brera, dove risiede tutt'oggi. Hayez realizza altre due versioni: la seconda del 1861 destinata alla famiglia Mylius (ricchi mecenati tedeschi residenti a Milano) che mostra una differenza nel colore dell'abito della ragazza e la terza del 1867, che rimane di proprietà di Hayez fino alla morte. Contesto storico dell'artista L'artista dipinge l'opera in relazione ad uno specifico contesto storico in atto: l'Unità d'Italia attraverso la Seconda guerra d'Indipendenza e la fine del dominio austriaco. Contesto del dipinto L'ambientazione, l'architettura (bifora nell'angolo in alto a destra) e i costumi dei personaggi riecheggiano l'età medievale e ricorda come nel Romanticismo tale epoca sia prediletta in quanto "radice" delle nazioni moderne. In riferimento al Risorgimento italiano, la stessa ambientazione storico, si arricchisce di significati patriottici. Soggetto Tematiche: Patriottismo e doveri civili Nell'opera è rappresentato il bacio intenso ma furtivo tra un probabile giovane volontario, che si vuole arruolare nella lotta per la guerra d'Indipendenza, e la sua amata. L'imminente e fugace partenza del giovane è testimoniata: →Piede sinistro posto sullo scalino →Pugnale nascosto all'ombra del manto →Volto celato dalle tesa del cappello, che manca il tempo per togliere →Sagoma ombrosa di una domestica che dalla sala buia a sinistra appare come una presenza che fa strada La luminosità dell'opera si concentra in elementi fondamentali che sottolineano la passione e la drammaticità della coppia → proviene da sinistra e le luminescenze più intense colpiscono il volto della protagonista abbandonata all'abbraccio, l'abito sontuoso di seta azzurra e la sua mano sinistra che con delicatezza trattiene l'amato. In luce appare anche la mano destra del giovane che teneramente, ma al contempo con passione avvicina a sé il volto dell'amata. Significato simbolico: abbraccio come simbolo di alleanza tra Stati L'inizio della bifora, in alto a destra della tela, richiama chiaramente l'epoca medievale come sfondo alla coppia. Tuttavia, si avverte un forte richiamo alla contemporaneità dell'artista del Risorgimento italiano: la Francia si allea all'Italia favorendo l'ingresso vittorioso di Vittorio Emanuele II a Milano accompagnato da Napoleone III (8 giugno 1859). Ed ecco la scelta cromatica ricadere su entrambi i tricolori → azzurro, bianco rosso e verde (accennato sotto il mantello del giovane). Questa interpretazione è stata certificata dallo stesso artista in un commento che ha lasciato in seguito alla committenza. Pittura francese: rapporto uomo-storia La zattera della Medusa, T. Géricault (1819) Le dimensioni enormi (491 x 716 cm) al Museo di Louvre rendono l'impatto emotiva con l'osservatore molto intenso. Nel 1819 l'opera viene esposta al Salon di Parigi ma suscita grande scalpore per il forte realismo che la connota. Scelta del soggetto Ispirato ad un fatto di cronaca:nel 1816 la fregata francese "Medusa" era naufragata nell'oceano al largo della costa occidentale africana. Solo un gruppo di uomini era riuscito a salvarsi dopo 12 giorni di terribili sofferenze trascorsi su una zattera rudimentale in balia delle onde. →Proprio perché è un fatto storico di grande rilevanza nel periodo storico dell'artista, egli ne decide di rappresentare il momento più macabro, raffigurando la morte in primo piano. Gericault mette al servizio della sensibilità romantica la perfezione formale classica preannunciando il Realismo. →Una nuova concezione di storia: la storia non è più eroismo e gloria, ma disperazione e morte, non più trionfo ma tragica disfatta →rappresenta come l'uomo sia imponente di fronte alla forza del destino Composizione: linee di forza Al centro del dipinto, la linea del vento si contrappone la linea diametralmente opposta suggerita dalla disposizione delle figure umane. Da entrambi i lati, le linee di direzione delle onde equilibrano l'espansione verso l'esterno suggerita dalle linee di forze centrali. Elementi classici interni all'opera Schema compositivo triangolare che porta ad una disposizione equilibrata dei corpi → sotto alla disposizione apparentemente disordinata, si dispone uno schema compositivo ben studiato Bellezza dei nudi resi con la perfezione anatomica alla maniera michelangiolesca (Viaggio-studio in Italia a Roma che ha permesso a Gericault di conoscere la pittura del grande maestro del 500') Luce con funzione espressive (tipica luce di Jacque-Louis David che punta sugli elementi protagonisti della composizione) proveniente da due fonti opposte che crea "controluce" → strategia tecnica per delineare il contorno della piramide compositiva delle figure umane. Elementi romantici La poetica del sublime, attraverso la trattazione del rapporto uomo-natura Forte coinvolgimento emotivo dei protagonisti nei confronti dell'evento drammatico: disposti a calpestare l'un l'altro per cercare salvezza all'orizzonte La partecipazione dell'artista attraverso autoritratto dell'artista nel volto di un padre che riuscì realmente a salvarsi dal naufragio, assieme al corpo del proprio figlio morto per poter donare degna sepoltura → attraverso l'atteggiamento di questo padre l'artista trova lo spunto per la riflessione sulla precarietà della vita umana, quando tutto vano e inutile reagire contro alla potenza della natura. Elementi realistici Il colore realistico dei corpi privi di vita che Gericault ha studiato recandosi all'obitorio per la resa pittorica di un cadavere stesso (interesse per i drammi umani nella serie degli "Alienati" (1822/23): persone fuori di sé e fuori dal mondo reale che hanno compiuto azioni irrazionali che l'artista ha ritratto) La rappresentazione di particolari soggetti ritenuti non degni per la rappresentazione artistica →Proprio tali elementi hanno suscitato le critiche al Salon di Parigi perché, nonostante sia rappresentato il momento del salvataggio, la cruda realtà dei fatti pare eccessiva. La libertà che guida il popolo, E. Delacroix (1830) Dalle grandi dimensioni (26 x 3.25 m), è stata realizzata da Eugène Delacroix in soli 3 mesi ed esposta al Salon del 1831 a celebrazione della libertà parigina. La libertà, un concetto talmente astratto e un'ideologia che ha animato una delle più grandi Rivoluzioni di tutti i tempi, è resa qui dall'artista in una personificazione. Soggetto Primo dipinto di argomentazione politica della pittura moderna→Ispirato alla celebrazione delle 3 giornate gloriose di Parigi (27-2829 luglio 1830), durante le quali il popolo insorge contro la monarchia destituendola (provvedimenti autoritari di Carlo X di Borbone). →Nel quadro è rappresentato il popolo armato incitato dalla Libertà, una figura femminile allegorica che tiene in una mano la bandiera francese, nell'altra il fucile e sul capo del berretto frigio simbolo della Repubblica Francese, durante la rivoluzione del 1789. 产 →Libertà :La figura femminile → iconograficamente ispirata alla Venere di Milo, pur rappresentando un ideale quindi un concetto astratto, appare fortemente realistica in quanto colorita (pelle sporcata per il polverone che si alza dalla terra per via della folla e della polvere da sparo) e muscolosa come una donna del popolo. Nell'opera, il nudo femminile compare per la prima volta in un quadro di storia contemporanea e non come consuetudine in temi mitologici o storia antica. Afrodite di Milo (epoca ellenistica del II secolo a.C.)→attribuita inizialmente a Prassitele ma oggi confermata essere di Alessandro di Antiochia. Detta di Milo dall'isola greca dove venne ritrovata nel 1820. Ellenismo → tendenza alla resa perfetta della realtà →ll parallelismo tra la libertà nel dipinto di Delacroix e l'Afrodite di Milo è stato reso grazie al ritrovamento della scultura antica e alla sua conseguente esposizione al Louvre nel 1821, alla quale l'artista francese ha avuto modo di ispirarsi prima della realizzazione del dipinto. Il concetto di storia nel dipinto Il soggetto è la storia intesa come passione politica e sentimento e non come esaltazione delle vittorie di un condottiero o delle virtù eroiche → protagonista è l'impeto sincero e patriottico di popolani, soldati, borghesi di età diverse, decisi a combattere insieme → pur nella loro