L'evoluzione dei sistemi produttivi
Tra '800 e '900 si assistette a un'importante evoluzione dei sistemi di produzione industriale, con l'introduzione di nuovi metodi per aumentare l'efficienza.
L'ingegnere americano Frederick Taylor ideò il taylorismo, un sistema basato su:
- Massimo sfruttamento di macchine e tecnologie
- Divisione del lavoro in settori specifici per ogni operaio
- Eliminazione dei tempi morti per aumentare la produttività
Definizione: Il taylorismo è un metodo di organizzazione scientifica del lavoro finalizzato a massimizzare l'efficienza produttiva.
Henry Ford applicò questi principi nelle sue fabbriche automobilistiche, dando vita al fordismo. L'innovazione chiave fu l'introduzione della catena di montaggio: i componenti scorrevano su un nastro trasportatore e ogni operaio ripeteva continuamente la stessa azione.
Esempio: Nella catena di montaggio Ford, un operaio poteva essere addetto solo ad avvitare un particolare bullone, ripetendo questo gesto migliaia di volte al giorno.
Vantaggi del sistema:
- Riduzione dei tempi di lavorazione e dei costi di manodopera
- Aumento dei salari e della produzione
Svantaggi:
- Alienazione degli operai, che diventavano quasi un'appendice della macchina
Questo sistema permise la produzione in serie a costi sempre più bassi, dando origine alla società dei consumi di massa. Nacque anche la pubblicità moderna, per indurre all'acquisto di ogni tipo di prodotto.
Vocabolario: Alienazione: condizione di estraniamento del lavoratore dal proprio lavoro e da se stesso, causata dalla ripetitività dei gesti.




