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 Origine della specie umana
Nel Medioevo e nei primi secoli dell'età moderna, ci si affidava alla
religione per spiegare l'origine della Ter

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Margherita Fabiani

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Riassunto completo sulla Preistoria, con la descrizione dei primi ominidi, la spiegazione delle ere preistoriche, l’arte nel Paleolitico, l’evoluzione del Neolitico e la formazione delle prime città.

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Origine della specie umana Nel Medioevo e nei primi secoli dell'età moderna, ci si affidava alla religione per spiegare l'origine della Terra e delle specie viventi. A partire dal XVIII secolo, si dimostra che la Terra è molto antica ed è stata soggette a grandi trasformazioni, che ha dato vita a nuove specie viventi. Dunque iniziò l'ipotesi di un'evoluzione. CHARLES DARWIN Nel 1859, con "L'origine della specie", Darwin afferma che nella competizione per appropriarsi delle risorse sopravvivono e si riproducono di più gli individui le cui caratteristiche li mettono in grado di adattarsi meglio alle condizioni ambientali. ↓ Selezione naturale I PRIMI OMINIDI Grazie a Darwin, la paleontologia ha fatto grandi progressi, si è infatti scoperto che 3-4 milioni di anni fa comparvero le prime forme di ominidi in grado di camminare sugli arti posteriori. I più antichi resti di ominidi si trovano nella Great Rift valley, nella parte orientale dell'Africa, originata circa 15 milioni di anni fă. La foresta, con il passare del tempo, si trasformò in una savana. Qui si diffusero alcune specie di australopitechi, caratterizzati da: 1. Postura eretta 2. Andatura bipede. 3. Altezza di poco più di un metro. 4. Cervello particolarmente grande La postura eretta modificò anche colonna vertebrale e struttura del piede, che favorì la capacità di usare le mani come strumenti di precisione, la più antica specie è l'Homo...

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habilis. Sempre in Africa, I'Homo ergaster usava ciottoli rozzamente scheggiati per tagliare pelli e spezzare le ossa degli animali morti. 1.Da 1.8 milioni a 300 000 di anni fa, l'Homo erectus era molto diffuso in Asia. 2. Da 1.2 e 0.8 milioni di anni fa, l'Homo antecessor era molto diffuso nell'Europa occidentale. 3. 780 000 anni fa circa, l'Homo heidelbergensis era molto diffuso in Africa, Asia e Europa occidentale. Il definitivo popolamento del pianeta fu opera dell'Homo Sapiens, l'uomo anatomicamente moderno, con denti incisivi e molari più piccoli, lo scheletro meno massiccio e una grande intelligenza. Si originò nell'Africa orientale e meridionale 200.000 anni fa. Mentre l'Homo sapiens si diffondeva in Europa, Siberia e Asia meridionale era presente l'Homo di Neandertal, che si stima avesse avuto origine circa 250.000 anni fa. I Neandertal erano più tozzi e robusti, avevano una buona vista, mentre l'apparato vocale permetteva solo poche espressioni. Una parte importante dei Neandertal era la cura dei malati e la sepoltura, processo che richiedeva il pensiero. L'Homo sapiens fu il primo uomo a riuscire a controllare il fuoco. GLACIAZIONI La più recente glaciazione ebbe luogo tra 80.000 € 12.000 anni fa. A partire da circa 12.000 anni fa inizio, con un graduale innalzamento delle temperature, una nuova fase interglaciale, che permise più avanti lo sviluppo di agricoltura e allevamento. N.B. Paleolitico (età della pietra antica - scheggiata) -> 2 milioni - 10 mila Mesolitico (età della pietra di mezzo) -> to mila - 8 mila Neolitico (età della pietra nuova - levigata) -> 8 mila - 4 mila Inferiore (Homo habilis, Homo erectus) Paleolitico Medio (Homo di Neandertal, Homo sapiens) Superiore (Homo sapiens) X Arte nel paleolitico L'oggetto simbolico più antico è considerato un pezzo d'oca inciso che risale 75.000 anni fa, trovato nella grotta Blomboos, in Sudafrica. Avviene un'esplosione creativa nel Paleolitico superiore: raffigurazioni parietali di animali, scene di caccia, impronte di mani e figure umane. Si può pensare che le raffigurazioni nelle caverne siano da collegare a riti magici per favorire un buon esito della caccia, la guarigione dalle malattie, la predizione del futuro. Si pensa anche che uomini del Paleolitico avessero elaborato qualche forma di pensiero religioso, ad esempio la religiosità animista, in cui si traduce in sottomissione e venerazione delle forze della natura e dell'energia che è la base di ogni forma di vita. Il neolitico A partire da circa 10.000 anni fa, in alcune parti dell'Asia occidentale, dell'Europa e della Cina ci furono i primi villaggi e l'uomo iniziò a essere più sedentario. Nasce l'agricoltura, e si pensa che fosse stata una donna a scoprirla perché erano le donne che si dedicavano all'agricoltura. Inoltre dall'allevamento si ricavava lana, latte e uova; i buoi venivano usati con l'aratro nei campi di agricoltura. N.B. - Sedentarietà: necessità di restare in un certo luogo per molto tempo. Le più antiche tracce di agricoltura sono nella cosiddetta "mezzaluna fertile" (Palestina, Siria e alta Mesopotamia). Li erano coltivati frumento e orzo, nel VIII millennio a.c. Con la trasformazione neolitica ci furono diversi cambiamenti, per esempio si diffuse la tecnica della ceramica e si crearono le prime forme di divisione del lavoro e di scambi (baratto). Anche per quanto riguarda l'alimentazione si riesce a mangiare in modo più abbondante e con una gamma più ampia di cibo, diminuendo le proteine e aumentando i carboidrati. verso il v millennio a.C. c'erano diversi villaggi permanenti. All'interno dei villaggi si cominciò a avere l'idea di proprietà privata e di eredità, infatti si creavano differenze di ricchezza. I villaggi erano composti da alcune decine di gruppi familiari o clan con diverse generazioni è un sistema di parentela assai ramificato. Si proteggevano i beni comuni e così così iniziarono anche piccole guerre per allargare il territorio coltivabile o per tenere lontano gli altri. Le "divinità" si rappresentavano in statuine di figure umane in terracotta, un esempio è la dea madre che si mantenne in varie forme per millenni fino in epoca storica in alcune zone dell'Asia occidentale e dell'Egeo e poi esteso tutto il bacino del Mediterraneo (VII millennio a.C.). nascono le citta In alcune regioni dell'Asia occidentale della penisola balcanica si diffuse, a partire da 6-7000 anni fa, la tecnica della fusione dei metalli, prima il rame e poi il bronzo. L'età del Rame inizia a metà del v millennio a.C. Nell'iran centrale per poi diffondersi in Bulgaria e in Europa. Nel vicino oriente, nel Caucaso e nella valle dell'indo, l'Età del Bronzo inizia intorno al 3300 a.C., nell'Egeo e in Cina qualche secolo più tardi. Alla fine del iv millennio la metallurgia era diffusa fino all'Europa centrale, per poi estendersi a tutto il vecchio mondo entro i primi secoli del ll millennio a.C. Nelle pianure alluvionali della Mesopotamia, nelle valli del Nilo e dell'indo iniziano a formarsi le città, con la presenza di un palazzo- tempio con funzione politica ed economica e una gerarchia di ricchezza e di potere. A questo proposito la piramide sociale poneva la parte più bassa i contadini nei villaggi, che producevano il cibo per le città (rivoluzione urbana), poi c'era la specializzazione del comando militare e in cima alla piramide, al governo di tutto, c'era il principe-sacerdote. Per gestire l'economia e l'amministrazione furono messe appunto le prime forme di scrittura, i più antichi esempi di scrittura comparvero in Mesopotamia, a uruk, verso la fine del lv millennio a.c.

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C

Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

Riassunto completo sulla Preistoria, con la descrizione dei primi ominidi, la spiegazione delle ere preistoriche, l’arte nel Paleolitico, l’evoluzione del Neolitico e la formazione delle prime città.

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Origine della specie umana Nel Medioevo e nei primi secoli dell'età moderna, ci si affidava alla religione per spiegare l'origine della Terra e delle specie viventi. A partire dal XVIII secolo, si dimostra che la Terra è molto antica ed è stata soggette a grandi trasformazioni, che ha dato vita a nuove specie viventi. Dunque iniziò l'ipotesi di un'evoluzione. CHARLES DARWIN Nel 1859, con "L'origine della specie", Darwin afferma che nella competizione per appropriarsi delle risorse sopravvivono e si riproducono di più gli individui le cui caratteristiche li mettono in grado di adattarsi meglio alle condizioni ambientali. ↓ Selezione naturale I PRIMI OMINIDI Grazie a Darwin, la paleontologia ha fatto grandi progressi, si è infatti scoperto che 3-4 milioni di anni fa comparvero le prime forme di ominidi in grado di camminare sugli arti posteriori. I più antichi resti di ominidi si trovano nella Great Rift valley, nella parte orientale dell'Africa, originata circa 15 milioni di anni fă. La foresta, con il passare del tempo, si trasformò in una savana. Qui si diffusero alcune specie di australopitechi, caratterizzati da: 1. Postura eretta 2. Andatura bipede. 3. Altezza di poco più di un metro. 4. Cervello particolarmente grande La postura eretta modificò anche colonna vertebrale e struttura del piede, che favorì la capacità di usare le mani come strumenti di precisione, la più antica specie è l'Homo...

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habilis. Sempre in Africa, I'Homo ergaster usava ciottoli rozzamente scheggiati per tagliare pelli e spezzare le ossa degli animali morti. 1.Da 1.8 milioni a 300 000 di anni fa, l'Homo erectus era molto diffuso in Asia. 2. Da 1.2 e 0.8 milioni di anni fa, l'Homo antecessor era molto diffuso nell'Europa occidentale. 3. 780 000 anni fa circa, l'Homo heidelbergensis era molto diffuso in Africa, Asia e Europa occidentale. Il definitivo popolamento del pianeta fu opera dell'Homo Sapiens, l'uomo anatomicamente moderno, con denti incisivi e molari più piccoli, lo scheletro meno massiccio e una grande intelligenza. Si originò nell'Africa orientale e meridionale 200.000 anni fa. Mentre l'Homo sapiens si diffondeva in Europa, Siberia e Asia meridionale era presente l'Homo di Neandertal, che si stima avesse avuto origine circa 250.000 anni fa. I Neandertal erano più tozzi e robusti, avevano una buona vista, mentre l'apparato vocale permetteva solo poche espressioni. Una parte importante dei Neandertal era la cura dei malati e la sepoltura, processo che richiedeva il pensiero. L'Homo sapiens fu il primo uomo a riuscire a controllare il fuoco. GLACIAZIONI La più recente glaciazione ebbe luogo tra 80.000 € 12.000 anni fa. A partire da circa 12.000 anni fa inizio, con un graduale innalzamento delle temperature, una nuova fase interglaciale, che permise più avanti lo sviluppo di agricoltura e allevamento. N.B. Paleolitico (età della pietra antica - scheggiata) -> 2 milioni - 10 mila Mesolitico (età della pietra di mezzo) -> to mila - 8 mila Neolitico (età della pietra nuova - levigata) -> 8 mila - 4 mila Inferiore (Homo habilis, Homo erectus) Paleolitico Medio (Homo di Neandertal, Homo sapiens) Superiore (Homo sapiens) X Arte nel paleolitico L'oggetto simbolico più antico è considerato un pezzo d'oca inciso che risale 75.000 anni fa, trovato nella grotta Blomboos, in Sudafrica. Avviene un'esplosione creativa nel Paleolitico superiore: raffigurazioni parietali di animali, scene di caccia, impronte di mani e figure umane. Si può pensare che le raffigurazioni nelle caverne siano da collegare a riti magici per favorire un buon esito della caccia, la guarigione dalle malattie, la predizione del futuro. Si pensa anche che uomini del Paleolitico avessero elaborato qualche forma di pensiero religioso, ad esempio la religiosità animista, in cui si traduce in sottomissione e venerazione delle forze della natura e dell'energia che è la base di ogni forma di vita. Il neolitico A partire da circa 10.000 anni fa, in alcune parti dell'Asia occidentale, dell'Europa e della Cina ci furono i primi villaggi e l'uomo iniziò a essere più sedentario. Nasce l'agricoltura, e si pensa che fosse stata una donna a scoprirla perché erano le donne che si dedicavano all'agricoltura. Inoltre dall'allevamento si ricavava lana, latte e uova; i buoi venivano usati con l'aratro nei campi di agricoltura. N.B. - Sedentarietà: necessità di restare in un certo luogo per molto tempo. Le più antiche tracce di agricoltura sono nella cosiddetta "mezzaluna fertile" (Palestina, Siria e alta Mesopotamia). Li erano coltivati frumento e orzo, nel VIII millennio a.c. Con la trasformazione neolitica ci furono diversi cambiamenti, per esempio si diffuse la tecnica della ceramica e si crearono le prime forme di divisione del lavoro e di scambi (baratto). Anche per quanto riguarda l'alimentazione si riesce a mangiare in modo più abbondante e con una gamma più ampia di cibo, diminuendo le proteine e aumentando i carboidrati. verso il v millennio a.C. c'erano diversi villaggi permanenti. All'interno dei villaggi si cominciò a avere l'idea di proprietà privata e di eredità, infatti si creavano differenze di ricchezza. I villaggi erano composti da alcune decine di gruppi familiari o clan con diverse generazioni è un sistema di parentela assai ramificato. Si proteggevano i beni comuni e così così iniziarono anche piccole guerre per allargare il territorio coltivabile o per tenere lontano gli altri. Le "divinità" si rappresentavano in statuine di figure umane in terracotta, un esempio è la dea madre che si mantenne in varie forme per millenni fino in epoca storica in alcune zone dell'Asia occidentale e dell'Egeo e poi esteso tutto il bacino del Mediterraneo (VII millennio a.C.). nascono le citta In alcune regioni dell'Asia occidentale della penisola balcanica si diffuse, a partire da 6-7000 anni fa, la tecnica della fusione dei metalli, prima il rame e poi il bronzo. L'età del Rame inizia a metà del v millennio a.C. Nell'iran centrale per poi diffondersi in Bulgaria e in Europa. Nel vicino oriente, nel Caucaso e nella valle dell'indo, l'Età del Bronzo inizia intorno al 3300 a.C., nell'Egeo e in Cina qualche secolo più tardi. Alla fine del iv millennio la metallurgia era diffusa fino all'Europa centrale, per poi estendersi a tutto il vecchio mondo entro i primi secoli del ll millennio a.C. Nelle pianure alluvionali della Mesopotamia, nelle valli del Nilo e dell'indo iniziano a formarsi le città, con la presenza di un palazzo- tempio con funzione politica ed economica e una gerarchia di ricchezza e di potere. A questo proposito la piramide sociale poneva la parte più bassa i contadini nei villaggi, che producevano il cibo per le città (rivoluzione urbana), poi c'era la specializzazione del comando militare e in cima alla piramide, al governo di tutto, c'era il principe-sacerdote. Per gestire l'economia e l'amministrazione furono messe appunto le prime forme di scrittura, i più antichi esempi di scrittura comparvero in Mesopotamia, a uruk, verso la fine del lv millennio a.c.