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La rivoluzione industriale

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↳ LA RIPRESA DEMOGRAFICA ED ECONOMICA
Nel XVIII secolo la popolazione riprese a crescere in modo costante. Inolt

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La rivoluzione industriale ↳ LA RIPRESA DEMOGRAFICA ED ECONOMICA Nel XVIII secolo la popolazione riprese a crescere in modo costante. Inoltre, il tasso di mortalità calo' molto grazie all'alimentazione migliore, alla diminuzione di carestie ed epidemie (dovuta all'immunizzazione) e al progresso delle condizioni igienico-sanitarie. Le carestie, divennero più rare grazie al miglioramento del clima, alla rapidità dei trasporti e all'attenzione degli Stati a intervenire nelle zone di difficoltà. Inoltre, le guerre divennero meno devastanti. In Gran Bretagna si posero le basi per lo sviluppo della rivoluzione industriale, pertanto ebbe origine nel regno unito per diversi fattori: → stabilità politica → nella camera dei comuni, c'erano i rappresentanti del ceto mercantile imprenditoriale, che volevano garantire lo sviluppo economico → dalle colonie, c'era l'importazione di materie prime a basso prezzo →il reinvestimento dei capitali, stimolava nuove attività redditizie →la supremazia navale, assicurava il controllo delle rotte commerciali →il miglioramento delle vie di comunicazione. In Gran Bretagna il parlamento favorì i grandi proprietari terrieri con delle leggi (enclosure acts), prevedevano la recinzione dei campi comuni che furono venduti i grandi proprietari terrieri e divennero moderne aziende agricole, quindi divennero imprenditori che investivano capitali per lo sviluppo di tecniche di coltivazione e nuovi macchinari. Mentre, i piccoli proprietari, dovevano vendere le proprie terre ai possidenti. Molti diventarono braccianti nelle aziende agricole mentre altri, vanno nelle...

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città in cerca di una nuova occupazione. La manodopera agricola era diminuita grazie all'introduzione di macchine. La modernizzazione dell'agricoltura avviò l'industrializzazione. Innanzitutto, l'aumento della produzione agricola rispose alla domanda di cibo e molti imprenditori agricoli, destinavano i profitti per comprare nuovi macchinari. L'industrializzazione viene anche incentivata, dalla domanda di nuovi beni; infatti, in Gran Bretagna si iniziano a consumare i nuovi prodotti coloniali che richiesero la produzione di oggetti adatti al loro consumo. Vennero così incentivate le industrie alimentari e tessili. L'industria tipografica fu incentivata dall'aumento dell'alfabetizzazione. ↳DECOLLA LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, in Gran Bretagna ci fu un eccezionale sviluppo e trasformazione dell'industria manifatturiera e così iniziò la rivoluzione industriale. Determina quindi un cambiamento nell'economia, nel mondo del lavoro, nella società, nel modo di vivere nei consumi. Tutto questo portò all'origine dell'industria moderna. La rivoluzione inizia con l'aumento della domanda di beni e pertanto, fu necessario introdurre nuove apparecchiature che potessero produrre di più. Quindi, ci furono molte innovazioni tecniche che meccanizzarono la produzione e in particolare con la tessile. Ci furono quindi molte invenzioni, ma la più importante riguarda l'energia prodotta dall'acqua. Infatti, il funzionamento di questi nuovi macchinari non poteva essere sostenuto dalla forza manuale. E fu proprio per questo che si pensò di utilizzare l'energia prodotta dall'acqua e quindi le prime fabbriche sorsero vicino ai fiumi o canali e l'acqua veniva mossa dall'azione del mulino. Tuttavia, questa energia non era garantita tutto l'anno e quindi bisognava studiare i nuovi fonti di energia. E fu così che si arrivò all'invenzione che più tutte le simboleggiò la rivoluzione industriale ovvero la macchina vapore ideata nel 1769 da James Watt. In questa macchina c'era una caldaia che veniva riempita d'acqua e a questo punto facendola bollire attraverso la combustione di carbone produceva il vapore che veniva incanalato per azionare i meccanismi e mettere in moto gli ingranaggi. Ad un certo punto, nel 1787 la macchina vapore fu applicata un telaio meccanico, che riusciva a produrre da solo una grande quantità di filo. Questa macchina rivoluzionò anche i trasporti come ad esempio le locomotive o le imbarcazioni. Con la diffusione di macchinari agricoli e tessili aumentò la richiesta di ferro. Per fonderlo si utilizzava il carbone di legna come combustibile, ma quando iniziò a scarseggiare bisognava iniziare ad utilizzare qualcos'altro. allora si ricorse al carbone fossile un minerale di cui era ricco il sottosuolo inglese, e vennero così aperte molte miniere. Però presentava alcune impurità che potevano essere eliminate solo a grandi temperature e con un grande consumo di energia. Allora nel 1709 Abram Darby, riuscì ad ottenere il coke, un carbone fossile purificato attraverso un processo particolare. Infatti durante la combustione di essi forni raggiungevano altissime temperature. In questo modo si producevano ghisa e acciaio, che essendo leghe di metallo realizzate dalla fusione del ferro divennero importanti.

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Grazie, mi aiuterà molto perché stiamo insegnando questo argomento ora! 😁

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La rivoluzione industriale ↳ LA RIPRESA DEMOGRAFICA ED ECONOMICA Nel XVIII secolo la popolazione riprese a crescere in modo costante. Inoltre, il tasso di mortalità calo' molto grazie all'alimentazione migliore, alla diminuzione di carestie ed epidemie (dovuta all'immunizzazione) e al progresso delle condizioni igienico-sanitarie. Le carestie, divennero più rare grazie al miglioramento del clima, alla rapidità dei trasporti e all'attenzione degli Stati a intervenire nelle zone di difficoltà. Inoltre, le guerre divennero meno devastanti. In Gran Bretagna si posero le basi per lo sviluppo della rivoluzione industriale, pertanto ebbe origine nel regno unito per diversi fattori: → stabilità politica → nella camera dei comuni, c'erano i rappresentanti del ceto mercantile imprenditoriale, che volevano garantire lo sviluppo economico → dalle colonie, c'era l'importazione di materie prime a basso prezzo →il reinvestimento dei capitali, stimolava nuove attività redditizie →la supremazia navale, assicurava il controllo delle rotte commerciali →il miglioramento delle vie di comunicazione. In Gran Bretagna il parlamento favorì i grandi proprietari terrieri con delle leggi (enclosure acts), prevedevano la recinzione dei campi comuni che furono venduti i grandi proprietari terrieri e divennero moderne aziende agricole, quindi divennero imprenditori che investivano capitali per lo sviluppo di tecniche di coltivazione e nuovi macchinari. Mentre, i piccoli proprietari, dovevano vendere le proprie terre ai possidenti. Molti diventarono braccianti nelle aziende agricole mentre altri, vanno nelle...

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città in cerca di una nuova occupazione. La manodopera agricola era diminuita grazie all'introduzione di macchine. La modernizzazione dell'agricoltura avviò l'industrializzazione. Innanzitutto, l'aumento della produzione agricola rispose alla domanda di cibo e molti imprenditori agricoli, destinavano i profitti per comprare nuovi macchinari. L'industrializzazione viene anche incentivata, dalla domanda di nuovi beni; infatti, in Gran Bretagna si iniziano a consumare i nuovi prodotti coloniali che richiesero la produzione di oggetti adatti al loro consumo. Vennero così incentivate le industrie alimentari e tessili. L'industria tipografica fu incentivata dall'aumento dell'alfabetizzazione. ↳DECOLLA LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, in Gran Bretagna ci fu un eccezionale sviluppo e trasformazione dell'industria manifatturiera e così iniziò la rivoluzione industriale. Determina quindi un cambiamento nell'economia, nel mondo del lavoro, nella società, nel modo di vivere nei consumi. Tutto questo portò all'origine dell'industria moderna. La rivoluzione inizia con l'aumento della domanda di beni e pertanto, fu necessario introdurre nuove apparecchiature che potessero produrre di più. Quindi, ci furono molte innovazioni tecniche che meccanizzarono la produzione e in particolare con la tessile. Ci furono quindi molte invenzioni, ma la più importante riguarda l'energia prodotta dall'acqua. Infatti, il funzionamento di questi nuovi macchinari non poteva essere sostenuto dalla forza manuale. E fu proprio per questo che si pensò di utilizzare l'energia prodotta dall'acqua e quindi le prime fabbriche sorsero vicino ai fiumi o canali e l'acqua veniva mossa dall'azione del mulino. Tuttavia, questa energia non era garantita tutto l'anno e quindi bisognava studiare i nuovi fonti di energia. E fu così che si arrivò all'invenzione che più tutte le simboleggiò la rivoluzione industriale ovvero la macchina vapore ideata nel 1769 da James Watt. In questa macchina c'era una caldaia che veniva riempita d'acqua e a questo punto facendola bollire attraverso la combustione di carbone produceva il vapore che veniva incanalato per azionare i meccanismi e mettere in moto gli ingranaggi. Ad un certo punto, nel 1787 la macchina vapore fu applicata un telaio meccanico, che riusciva a produrre da solo una grande quantità di filo. Questa macchina rivoluzionò anche i trasporti come ad esempio le locomotive o le imbarcazioni. Con la diffusione di macchinari agricoli e tessili aumentò la richiesta di ferro. Per fonderlo si utilizzava il carbone di legna come combustibile, ma quando iniziò a scarseggiare bisognava iniziare ad utilizzare qualcos'altro. allora si ricorse al carbone fossile un minerale di cui era ricco il sottosuolo inglese, e vennero così aperte molte miniere. Però presentava alcune impurità che potevano essere eliminate solo a grandi temperature e con un grande consumo di energia. Allora nel 1709 Abram Darby, riuscì ad ottenere il coke, un carbone fossile purificato attraverso un processo particolare. Infatti durante la combustione di essi forni raggiungevano altissime temperature. In questo modo si producevano ghisa e acciaio, che essendo leghe di metallo realizzate dalla fusione del ferro divennero importanti.