L’apparato respiratorio

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Nicola

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L’apparato respiratorio

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L'APPARATO RESPIRATORIO
Durante l'attività dell'apparato
respiratorio si distinguono due processi :
Lo scambio dei che ossigena il
igas,

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. L'APPARATO RESPIRATORIO Durante l'attività dell'apparato respiratorio si distinguono due processi : Lo scambio dei che ossigena il igas, sangue e lo libera dal diossido di carbonio la ventilazione polmonare, cioè l'alternarsi di ispirazione ed espirazione (consente il continuo ricambio dell'aria nei polmoni) Lo scambio dei gas si verifica a più livelli: Nei polmoni ha luogo lo scambio di gas tra l'aria e il sangue; attraverso il sottile strato di cellule che riveste le cavità polmonari 2 Nei tessuti il sangue scambia O₂ e CO₂ Con il liquido interstiziale attraverso la parete dei capillari: dai capillari esce O₂ ed entra CO₂ L'ANATOMIA DELL'APPARATO RESPIRATORIO L'apparto respiratorio comprende le vie aeree: superiori (naso e faringe) e le vie aeree inferiori (laringe, trachea, bronchi e polmoni) funzione: rifornire l'organismo di O₂ ed eliminare il CO₂ (Lo scambio di questi gas avviene nei polmoni, dove l'aria entra ed esce a fasi alternate) Durante l'inspirazione, l'aria entra nei polmoni, dove cede O₂ al sangue e preleva il CO₂ che viene liberato all'esterno Lo scambio dei gas tra i fluidi interni e il mezzo esterno (aria o acqua) avviene per diffusione (un trasporto passivo legato alla concentrazione di una determinata sostanza. In base alle funzioni che svolgono queste vite si dividono in due porzioni : 1. la porzione di conduzione, consente il transito dell'aria ed è costituita da cavità nasale, bocca, naso, faringe, laringe, trachea bronchi e bronchioli . Affinché i gas si...

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muovano nella direzione voluta è necessario incrementare al massimo l'estensione della superficie respiratoria; una superficie più estesa garantisce una diffusione più rapida 2. La porzione respiratoria, che comprende i tessuti polmonari dove ha luogo lo scambio di (alveoli) gas . Il percorso dell'aria durante un atto respiratorio: L'aria entra nell'apparato respiratorio attraverso le vie aeree nasali, che si uniscono a livello della faringe (via di transito sia per il cibo che per l'aria); dalla faringe l’aria passa nella laringe e poi nella trachea; l'apertura superiore della laringe è delimitata dall'epiglottide (struttura cartilaginea elastica) che si solleva e si abbassa impedendo il passaggio di cibo nelle vie respiratorie. La trachea si ramifica in due bronchi ognuno dei quali porta a un polmone; nei polmoni i bronchi si ramificano prima in 5 bronchi lombari e poi ripetutamente fino a formare una struttura ad albero. Le ramificazioni più sottili sono prive di rinforzo cartilagineo e sono dette bronchioli e terminano in grappoli di alveoli. LARINGE: possiede un rivestimento di segmenti cartilaginei rivestiti di mucosa e tenuti insieme da muscolatura liscia; è l'organo della fonazione perché contiene le corde vocali, due lembi tendini che con il passaggio dell'aria vibrano e producono suoni; esternamente è protetta dal pomo d'Adamo A Ramificazioni dei bronchioli e grappoli di alveoli Sangue ossigenato diretto al cuore Venula polmonare Muscolo liscio Bronchiolo Alveoli Minuti vasi sanguigni (capillari) Naso e cavità nasali Polmoni L'aria penetra nei polmoni attraverso la cavità orale o le vie aeree nasali e passa attraverso la trachea e i bronchi... Sangue povero di ossigeno proveniente dal cuore Arteriola polmonare .. fino a raggiungere gli alveoli. Faringe TRACHEA: ha un diametro di circa 2 cm è una lunghezza di 10-12 cm. Nelle sue pareti sono presenti rinforzi cartilaginei a forma di anello che la rendono rigida ALVEOLI: piccoli sacchetti cavi con pareti sottili, sono le strutture dove avviene lo scambio gassoso, i polmoni sono formati da circa 300 milioni di alveoli immersi in un tessuto connettivo elastico (stroma) che conferisce forma e resistenza ai polmoni. La struttura interna è ricoperta da un sottile strato di fluido dotato di una tensione superficiale che conferisce alle pareti le proprietà di una membrana elastica POLMONI: sono organi spugnosi a forma di cono racchiusi nella cavità toracica. Posteriormente si estendono dalla clavicola fino al diaframma che delimita la cavità toracica, mentre anteriormente si appoggiano alle coste. La parte inferiore dei polmoni è detta base, quella superiore apice Il polmone sinistro è più piccolo del polmone destro di circa il 10% perché presenta la fossa cardiaca dove si trova il cuore Ricoprono una superficie di 70m2. Sono circondati da una fitta rette di capillari. L'aria e il sangue contenuta nell’ alveoli sono separati da un sottilissimo strato di tessuto BRONCHI e BRONCHIOLI: hanno una parete sottile dotata di uno strato di mucosa liscia che può contrarsi o rilassarsi ostacolando o facilitando il flusso dell'aria • I polmoni sono divisi in lobi (tre nel polmone destro e due in quello sinistro) ciascuno dei quali accoglie un bronco lombare ed è diviso in segmenti più piccoli contenenti ognuno un'arteriola che termina con un gruppo di alveoli Esternamente i polmoni sono rivestiti da una doppia membrana detta pleura: la pleura viscerale aderisce alla sup. esterna del polmone, mentre la pleura parietale aderisce alla parete toracica Le due pleure delimitano una cavità pleurica dove all'interno di trova uno strato di fluido lubrificante: in modo che le due pleure possano scivolare tra loro durante l'atto respiratorio rami bronchiali. solchi trasversali Polmoni trachea bronco destro, base del polmone cartilagini tracheali bronco sinistro vena polmonare arteria polmonare vescicola polmonare vescicola polmonare base del polmone I polmoni producono due tipi di secrezioni: il muco viscoso prodotto dalle cellule delle vie aeree inferiori ha lo scopo di intrappolare particelle che vengono inalate con l'aria. Le cellule di questa parte delle vie aeree possiedono ciglia il cui continuo ondeggiamento spazza via il muco con le particelle di polvere e altro, e lo fa risalire verso la faringe dove può essere inghiottito o espulso La ventilazione polmonare Comprende due fasi: L'inspirazione inizia con la contrazione del diaframma che si appiattisce espandendo la cavità toracica. Questo movimento provoca l'aumento del volume dei polmoni i quali sono ancorati al diaframma mediante le pleure. La contrazione del diaframma è responsabile del 75% dell'aria che inspiriamo. In seguito si contraggono i muscoli intercostali esterni che trascinano le coste verso l'alto e verso l'esterno ampliando ulteriormente il torace. Quando i polmoni si espandono durante l'inspirazione, al loro interno si crea una pressione negativa, inferiore a quella atmosferica convogliando spontaneamente l'aria nei polmoni Il surfactante polmonare è una miscela di fosfolipidi e lipoproteine. Il surfactante agisce sulla superficie degli alveoli, per facilitarne l'umidificazione, ricoprendoli di fluido. senza il surfactante i polmoni diventerebbero rigidi causando il collasso delle pareti alveolari. Esso ha dunque una doppia funzione: ridurre la tendenza degli alveoli a collassare e diminuire il lavoro necessario a riempire d'aria i polmoni I fisiologi suddividono i volumi d'aria che i polmoni possono contenere: Il volume corrente (300-500 ml) è la quantità d'aria che viene mobilizzata durante un normale atto respiratorio a riposo Il volume di riserva inspiratorio è il volume d'aria che si può ancora introdurre forzatamente dopo una respirazione normale • Il volume di riserva espiratorio è la quantità massima d'aria che può essere espulsa Il volume residuo (100ml) è l'aria che rimane nei polmoni dopo un'espirazione forzata. Avviene grazie ai muscoli respiratori (il diaframma e i muscoli intercostali) e ai cambiamenti di pressione nella cavità toracica Se la cavità toracica viene perforata si verifica un pneumotorace cioè un accumulo di aria nella cavità pleurica; le due pleure non aderiscono più tra loro e di conseguenza la pressione negativa del torace diminuisce fino a scomparire (collasso polmonare) L'espirazione ha inizio quando il diaframma e i muscoli intercostali si rilasciano a causa del ritorno elastico della parete toracica e dei polmoni. Quando il volume polmonare diminuisce la pressione all'interno degli alveoli aumenta e l'aria fluisce verso l'esterno dove la pressione è minore I volumi di aria inspirata ed espirata si misurano con il test della spirometria; Il volume residuo si può misurare solo indirettamente I volumi polmonari variano in base all'esercizio fisco, all'età, al sesso e alla statura. Con l'età il volume residuo tende ad aumentare, mentre i volumi di riserva inspiratorio ed espiratorio diminuiscono La capacità respiratoria corrisponde alla somma di più volumi; la capacità vitale corrisponde alla somma del volume corrente, del volume di riserva espiratorio e del volume di riserva inspiratorio. Costituisce la massima quantità d'aria mobilizzata partendo da un'inspirazione forzata e arrivando a un'espirazione forzata. La capacità polmonare corrisponde alla capacità vitale più il volume residuo, cioè al massimo volume d'aria che può essere contenuta dai polmoni tra i 4200 e i 6000 ml Il ritmo di base del respiro viene generato nel centro inspiratorio da cui partono una serie di impulsi che si propagano lungo il diaframma e i muscoli intercostali esterni che innescano l'inspirazione I neuroni del centro espiratorio normalmente restano inattivi, mentre vengono attivati durante la respirazione forzata (es durante l'attività fisica) A livello polmonare Lo scambio polmonare dei gas avviene all'interno degli alveoli, per diffusione semplice, grazie al sottile endotelio che riveste i capillari polmonari. Grazie alla differenza di pressione tra i due gas, man mano che il sangue scorre nei capillari polmonari preleva ossigeno dall'aria alveolare e vi scarica diossido di carbonio Un fattore importante che influisce sullo scambio di O₂ e CO₂ è la superficie disponibile per lo scambio gassoso; qualsiasi malattia polmonare che riduca la sup. respiratoria per esempio l'è fiserà diminuisce la velocità degli scambi Ventilazione polmonare = quantità di aria che entra nei polmoni in un minuto, corrisponde al prodotto della frequenza respiratoria per il volume corrente Gli scambi respiratori Avvengono: È controllata dal sistema nervo centrale, nel midollo allungato definito anche tronco encefalico. La respirazione non ha luogo se viene danneggiato Esso controlla anche la profondità e la frequenza del respiro in base alla necessità del corpo assumere ossigeno La frequenza respiratoria è gestita da recettori localizzati nell'aorta e nelle arterie carotide A livello sistemico Lo scambio sistemico dei gas respiratori avviene nei capillari sistemici, ovvero lo scambio dei gas dal sangue al liquido interstiziale e da qui alle cellule dei tessuti di tutto l'organismo. La concentrazione di O₂ nelle cellule è minore rispetto a quella dei capillari sistemici in quanto le cellule consumano continuamente ossigeno per il movimento Il trasporto di ossigeno avviene in due modi: (poiché i gas sono poco solubili in acqua) Il plasma essendo una soluzione acquosa contiene l' 1,5% di Q₂sul totale. Quando la concentrazione di O₂ è alta come nei capillari polmonari l'emoglobina si lega all' ossigeno quando invece è bassa l'emoglobina rilascia gradualmente l'O ₂ Il 98,5 % dell'ossigeno presente nel sangue si trova legato alle molecole di emoglobina contenute negli eritrociti L'emoglobina è una grande proteina costituita da 4 subunità polipeptiche ognuna circondata da un gruppo eme ( una struttura ad anello contenente ferro che può legare l'ossigeno La quantità di ossigeno rilasciata dall'emoglobina è influenzata anche da: il CO₂; quando in un tessuto molto attivo è presente molta CO₂e l'emoglobina rilascia ossigeno più rapidamente (nel caso dello sport) L'acidità; durante l'attività fisica i muscoli producono acido lattico che promuove il rilascio di ₂ La temperatura, quando c'è caldo aumenta la quantità di O₂ rilasciata Il trasporto di CO₂come HCO3 Il CO₂ è altamente solubile e diffonde attraverso le membrane cellulari spostandosi dai siti in cui viene prodotto al sangue Solo il 5-6% del CO₂ è disciolto nel sangue Le cellule muscolari possiedono una propria proteina in grado di legare l'ossigeno, la mioglobina. La maggior parte del CO₂ agisce con l'acqua grazie all'anidrasi carbonica e si trasforma in acido carbonico le quali poi si dissociano in ioni bicarbonato e ioni idrogeno La conversione in acido carbonico riduce la concentrazione di CO₂ nel sangue, facilitando la diffusione dai tessuti ai globuli rossi. Nei polmoni avviene la reazione opposta È costituita da una sola catena polipetidica associata ad una struttura ad anello contenente ferro che lega una molecola di ossigeno

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Fantastico, imparerò da questo appunto oggi. Saluti 👍👍

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. L'APPARATO RESPIRATORIO Durante l'attività dell'apparato respiratorio si distinguono due processi : Lo scambio dei che ossigena il igas, sangue e lo libera dal diossido di carbonio la ventilazione polmonare, cioè l'alternarsi di ispirazione ed espirazione (consente il continuo ricambio dell'aria nei polmoni) Lo scambio dei gas si verifica a più livelli: Nei polmoni ha luogo lo scambio di gas tra l'aria e il sangue; attraverso il sottile strato di cellule che riveste le cavità polmonari 2 Nei tessuti il sangue scambia O₂ e CO₂ Con il liquido interstiziale attraverso la parete dei capillari: dai capillari esce O₂ ed entra CO₂ L'ANATOMIA DELL'APPARATO RESPIRATORIO L'apparto respiratorio comprende le vie aeree: superiori (naso e faringe) e le vie aeree inferiori (laringe, trachea, bronchi e polmoni) funzione: rifornire l'organismo di O₂ ed eliminare il CO₂ (Lo scambio di questi gas avviene nei polmoni, dove l'aria entra ed esce a fasi alternate) Durante l'inspirazione, l'aria entra nei polmoni, dove cede O₂ al sangue e preleva il CO₂ che viene liberato all'esterno Lo scambio dei gas tra i fluidi interni e il mezzo esterno (aria o acqua) avviene per diffusione (un trasporto passivo legato alla concentrazione di una determinata sostanza. In base alle funzioni che svolgono queste vite si dividono in due porzioni : 1. la porzione di conduzione, consente il transito dell'aria ed è costituita da cavità nasale, bocca, naso, faringe, laringe, trachea bronchi e bronchioli . Affinché i gas si...

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muovano nella direzione voluta è necessario incrementare al massimo l'estensione della superficie respiratoria; una superficie più estesa garantisce una diffusione più rapida 2. La porzione respiratoria, che comprende i tessuti polmonari dove ha luogo lo scambio di (alveoli) gas . Il percorso dell'aria durante un atto respiratorio: L'aria entra nell'apparato respiratorio attraverso le vie aeree nasali, che si uniscono a livello della faringe (via di transito sia per il cibo che per l'aria); dalla faringe l’aria passa nella laringe e poi nella trachea; l'apertura superiore della laringe è delimitata dall'epiglottide (struttura cartilaginea elastica) che si solleva e si abbassa impedendo il passaggio di cibo nelle vie respiratorie. La trachea si ramifica in due bronchi ognuno dei quali porta a un polmone; nei polmoni i bronchi si ramificano prima in 5 bronchi lombari e poi ripetutamente fino a formare una struttura ad albero. Le ramificazioni più sottili sono prive di rinforzo cartilagineo e sono dette bronchioli e terminano in grappoli di alveoli. LARINGE: possiede un rivestimento di segmenti cartilaginei rivestiti di mucosa e tenuti insieme da muscolatura liscia; è l'organo della fonazione perché contiene le corde vocali, due lembi tendini che con il passaggio dell'aria vibrano e producono suoni; esternamente è protetta dal pomo d'Adamo A Ramificazioni dei bronchioli e grappoli di alveoli Sangue ossigenato diretto al cuore Venula polmonare Muscolo liscio Bronchiolo Alveoli Minuti vasi sanguigni (capillari) Naso e cavità nasali Polmoni L'aria penetra nei polmoni attraverso la cavità orale o le vie aeree nasali e passa attraverso la trachea e i bronchi... Sangue povero di ossigeno proveniente dal cuore Arteriola polmonare .. fino a raggiungere gli alveoli. Faringe TRACHEA: ha un diametro di circa 2 cm è una lunghezza di 10-12 cm. Nelle sue pareti sono presenti rinforzi cartilaginei a forma di anello che la rendono rigida ALVEOLI: piccoli sacchetti cavi con pareti sottili, sono le strutture dove avviene lo scambio gassoso, i polmoni sono formati da circa 300 milioni di alveoli immersi in un tessuto connettivo elastico (stroma) che conferisce forma e resistenza ai polmoni. La struttura interna è ricoperta da un sottile strato di fluido dotato di una tensione superficiale che conferisce alle pareti le proprietà di una membrana elastica POLMONI: sono organi spugnosi a forma di cono racchiusi nella cavità toracica. Posteriormente si estendono dalla clavicola fino al diaframma che delimita la cavità toracica, mentre anteriormente si appoggiano alle coste. La parte inferiore dei polmoni è detta base, quella superiore apice Il polmone sinistro è più piccolo del polmone destro di circa il 10% perché presenta la fossa cardiaca dove si trova il cuore Ricoprono una superficie di 70m2. Sono circondati da una fitta rette di capillari. L'aria e il sangue contenuta nell’ alveoli sono separati da un sottilissimo strato di tessuto BRONCHI e BRONCHIOLI: hanno una parete sottile dotata di uno strato di mucosa liscia che può contrarsi o rilassarsi ostacolando o facilitando il flusso dell'aria • I polmoni sono divisi in lobi (tre nel polmone destro e due in quello sinistro) ciascuno dei quali accoglie un bronco lombare ed è diviso in segmenti più piccoli contenenti ognuno un'arteriola che termina con un gruppo di alveoli Esternamente i polmoni sono rivestiti da una doppia membrana detta pleura: la pleura viscerale aderisce alla sup. esterna del polmone, mentre la pleura parietale aderisce alla parete toracica Le due pleure delimitano una cavità pleurica dove all'interno di trova uno strato di fluido lubrificante: in modo che le due pleure possano scivolare tra loro durante l'atto respiratorio rami bronchiali. solchi trasversali Polmoni trachea bronco destro, base del polmone cartilagini tracheali bronco sinistro vena polmonare arteria polmonare vescicola polmonare vescicola polmonare base del polmone I polmoni producono due tipi di secrezioni: il muco viscoso prodotto dalle cellule delle vie aeree inferiori ha lo scopo di intrappolare particelle che vengono inalate con l'aria. Le cellule di questa parte delle vie aeree possiedono ciglia il cui continuo ondeggiamento spazza via il muco con le particelle di polvere e altro, e lo fa risalire verso la faringe dove può essere inghiottito o espulso La ventilazione polmonare Comprende due fasi: L'inspirazione inizia con la contrazione del diaframma che si appiattisce espandendo la cavità toracica. Questo movimento provoca l'aumento del volume dei polmoni i quali sono ancorati al diaframma mediante le pleure. La contrazione del diaframma è responsabile del 75% dell'aria che inspiriamo. In seguito si contraggono i muscoli intercostali esterni che trascinano le coste verso l'alto e verso l'esterno ampliando ulteriormente il torace. Quando i polmoni si espandono durante l'inspirazione, al loro interno si crea una pressione negativa, inferiore a quella atmosferica convogliando spontaneamente l'aria nei polmoni Il surfactante polmonare è una miscela di fosfolipidi e lipoproteine. Il surfactante agisce sulla superficie degli alveoli, per facilitarne l'umidificazione, ricoprendoli di fluido. senza il surfactante i polmoni diventerebbero rigidi causando il collasso delle pareti alveolari. Esso ha dunque una doppia funzione: ridurre la tendenza degli alveoli a collassare e diminuire il lavoro necessario a riempire d'aria i polmoni I fisiologi suddividono i volumi d'aria che i polmoni possono contenere: Il volume corrente (300-500 ml) è la quantità d'aria che viene mobilizzata durante un normale atto respiratorio a riposo Il volume di riserva inspiratorio è il volume d'aria che si può ancora introdurre forzatamente dopo una respirazione normale • Il volume di riserva espiratorio è la quantità massima d'aria che può essere espulsa Il volume residuo (100ml) è l'aria che rimane nei polmoni dopo un'espirazione forzata. Avviene grazie ai muscoli respiratori (il diaframma e i muscoli intercostali) e ai cambiamenti di pressione nella cavità toracica Se la cavità toracica viene perforata si verifica un pneumotorace cioè un accumulo di aria nella cavità pleurica; le due pleure non aderiscono più tra loro e di conseguenza la pressione negativa del torace diminuisce fino a scomparire (collasso polmonare) L'espirazione ha inizio quando il diaframma e i muscoli intercostali si rilasciano a causa del ritorno elastico della parete toracica e dei polmoni. Quando il volume polmonare diminuisce la pressione all'interno degli alveoli aumenta e l'aria fluisce verso l'esterno dove la pressione è minore I volumi di aria inspirata ed espirata si misurano con il test della spirometria; Il volume residuo si può misurare solo indirettamente I volumi polmonari variano in base all'esercizio fisco, all'età, al sesso e alla statura. Con l'età il volume residuo tende ad aumentare, mentre i volumi di riserva inspiratorio ed espiratorio diminuiscono La capacità respiratoria corrisponde alla somma di più volumi; la capacità vitale corrisponde alla somma del volume corrente, del volume di riserva espiratorio e del volume di riserva inspiratorio. Costituisce la massima quantità d'aria mobilizzata partendo da un'inspirazione forzata e arrivando a un'espirazione forzata. La capacità polmonare corrisponde alla capacità vitale più il volume residuo, cioè al massimo volume d'aria che può essere contenuta dai polmoni tra i 4200 e i 6000 ml Il ritmo di base del respiro viene generato nel centro inspiratorio da cui partono una serie di impulsi che si propagano lungo il diaframma e i muscoli intercostali esterni che innescano l'inspirazione I neuroni del centro espiratorio normalmente restano inattivi, mentre vengono attivati durante la respirazione forzata (es durante l'attività fisica) A livello polmonare Lo scambio polmonare dei gas avviene all'interno degli alveoli, per diffusione semplice, grazie al sottile endotelio che riveste i capillari polmonari. Grazie alla differenza di pressione tra i due gas, man mano che il sangue scorre nei capillari polmonari preleva ossigeno dall'aria alveolare e vi scarica diossido di carbonio Un fattore importante che influisce sullo scambio di O₂ e CO₂ è la superficie disponibile per lo scambio gassoso; qualsiasi malattia polmonare che riduca la sup. respiratoria per esempio l'è fiserà diminuisce la velocità degli scambi Ventilazione polmonare = quantità di aria che entra nei polmoni in un minuto, corrisponde al prodotto della frequenza respiratoria per il volume corrente Gli scambi respiratori Avvengono: È controllata dal sistema nervo centrale, nel midollo allungato definito anche tronco encefalico. La respirazione non ha luogo se viene danneggiato Esso controlla anche la profondità e la frequenza del respiro in base alla necessità del corpo assumere ossigeno La frequenza respiratoria è gestita da recettori localizzati nell'aorta e nelle arterie carotide A livello sistemico Lo scambio sistemico dei gas respiratori avviene nei capillari sistemici, ovvero lo scambio dei gas dal sangue al liquido interstiziale e da qui alle cellule dei tessuti di tutto l'organismo. La concentrazione di O₂ nelle cellule è minore rispetto a quella dei capillari sistemici in quanto le cellule consumano continuamente ossigeno per il movimento Il trasporto di ossigeno avviene in due modi: (poiché i gas sono poco solubili in acqua) Il plasma essendo una soluzione acquosa contiene l' 1,5% di Q₂sul totale. Quando la concentrazione di O₂ è alta come nei capillari polmonari l'emoglobina si lega all' ossigeno quando invece è bassa l'emoglobina rilascia gradualmente l'O ₂ Il 98,5 % dell'ossigeno presente nel sangue si trova legato alle molecole di emoglobina contenute negli eritrociti L'emoglobina è una grande proteina costituita da 4 subunità polipeptiche ognuna circondata da un gruppo eme ( una struttura ad anello contenente ferro che può legare l'ossigeno La quantità di ossigeno rilasciata dall'emoglobina è influenzata anche da: il CO₂; quando in un tessuto molto attivo è presente molta CO₂e l'emoglobina rilascia ossigeno più rapidamente (nel caso dello sport) L'acidità; durante l'attività fisica i muscoli producono acido lattico che promuove il rilascio di ₂ La temperatura, quando c'è caldo aumenta la quantità di O₂ rilasciata Il trasporto di CO₂come HCO3 Il CO₂ è altamente solubile e diffonde attraverso le membrane cellulari spostandosi dai siti in cui viene prodotto al sangue Solo il 5-6% del CO₂ è disciolto nel sangue Le cellule muscolari possiedono una propria proteina in grado di legare l'ossigeno, la mioglobina. La maggior parte del CO₂ agisce con l'acqua grazie all'anidrasi carbonica e si trasforma in acido carbonico le quali poi si dissociano in ioni bicarbonato e ioni idrogeno La conversione in acido carbonico riduce la concentrazione di CO₂ nel sangue, facilitando la diffusione dai tessuti ai globuli rossi. Nei polmoni avviene la reazione opposta È costituita da una sola catena polipetidica associata ad una struttura ad anello contenente ferro che lega una molecola di ossigeno