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Ugo Foscolo

Ugo Foscolo

 UGO FOSCOLO
LA VITA
● nasce nel 1778 a Zante
isola del Mar lonio appartenente alla Repubblica Veneta
1788 = muore il padre → 1793 = si riun

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UGO FOSCOLO LA VITA ● nasce nel 1778 a Zante isola del Mar lonio appartenente alla Repubblica Veneta 1788 = muore il padre → 1793 = si riunisce con la madre e il fratello a Venezia ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● LA CULTURA E LE IDEE Formazione di Foscolo = anni veneziani -> riceve una formazione classica e umanistica e scopre anche i moderni (Parini e Alfieri) Ruolo importante nella formazione = ILLUMINISMO -> riprende la visione laica della storia e della società e il materialismo ● ● Quando Napoleone compie la sua prima discesa in Italia (1796) → Foscolo sostiene la causa della Francia rivoluzionaria Trattato di Campoformio (1797) = sancisce la cessione di Venezia all'Austria → delusione del poeta è grande Foscolo si trasferisce a Milano (dove conosce Parini e Monti) Foscolo è anche l’erede di Alfieri -> recupera la rappresentazione drammatica dei conflitti sociali: le tragedie alfieriane sono un modello Modelli -> autori del '700 = Giambattista Vico -> grazie a lui riprende la riflessione sulla funzione storica e sociale della poesia ● È presente anche il pensiero politico di Machiavelli -> brutalità dei rapporti sociali e carattere oppressivo del potere ● 1804 = parte per la Francia al seguito dell'esercito napoleonico 1806 = lascia la vita militare e torna a Venezia → il suo atteggiamento diventa sempre + antifrancese 1812 = si stabilisce a Firenze opo la sconfitta di...

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Napoleone a Lipsia (1813) - → torna a Milano, dove riprende il ruolo nell'esercito per tentare di salvare l'indipendenza del Regno d'Italia 1815 = fugge in esilio → Svizzera, Germania e poi in Inghilterra, dove rimane fino alla morte (1827) ● Foscolo -> afferma la minore importanza del pensiero scientifico rispetto alla poesia e all'arte e vede nell'intellettuale il portatore della coscienza collettiva -> può essere considerato l'erede di Parini LA POETICA Poetica di Foscolo = classicista -> adotta uno stile alto e sostenuto che alterna lirismo e tragicità e che rifiuta il realismo ● Classicistico è anche il modo in cui il poeta si autorappresenta nella lirica e nei sonetti ● I temi dei sonetti sono soprattutto AUTOBIOGRAFICI -> gli amori, i lutti familiari rappresentano la tendenza del poeta all’autoritratto, alla descrizione di sé come individuo che soffre e lotta Autoritratto di Foscolo = autoritratto “in posa” -> calato nelle strutture metriche e retoriche della tradizione, adotta un registro linguistico alto e solenne, rifiuta la banalità del quotidiano ● ● ● STILE ● ● Componente preromantica sta nell'atteggiamento di inquietudine -> il soggetto si rapporta con la realtà Sofferenza di Foscolo -> perfezione formale della poesia, che oppone al mondo brutale della storia un universo di armonia, equilibrio e bellezza coincidente con quello rappresentato dal Neoclassicismo ● Neoclassicismo a cui approda Foscolo -> ultima fase della sua produzione -> musicalità elegante e raffinata delle “Grazie”, l'intonazione alta e ricercata sono il complemento formale di una poesia che ha come oggetto la celebrazione della bellezza artistica in se stessa Valorizzazione della poesia -> inserita all'interno di una concezione pessimistica Foscolo assegna alla poesia un compito -> di tenere vivi i grandi valori della civiltà Stile = poesia classica Elemento della poesia classica -> tendenza a un lessico aulico e arcaizzante, spesso costituito da latinismi Adotta anche la forma dell'imperfetto della tradizione letteraria È presente anche l'inversione sintattica -> verbo precede il soggetto Verso = endecasillabo -> "Sepolcri", nelle tragedie e nelle “Grazie" è libero il verso, cioè privo di rime "Sepolcri" -> misura metrica si accompagna all'uso dell'enjambement LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS Versione + antica = esce a Bologna nel 1798 1801-1802 = rifatte due edizioni Londra nel 1817 ROMANZO EPISTOLARE = scritto cioè sotto forma di raccolta ordinata delle lettere indirizzate dal protagonista Jacopo all'amico Lorenzo Alderani Sono presenti anche lettere destinate all'amata Teresa Struttura e molti temi del romanzo sono tratti dai grandi romanzi epistolari europei e soprattutto dai "Dolori del giovane Werther" dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe ● Jacopo è incapace di compromessi e mediazioni -> sostiene valori assoluti destinati a uscire sconfitti nel confronto con la realtà quotidiana -> ricorda gli eroi delle tragedie di Alfieri ● L'originalità dell'Ortis deriva dalla presenza di elementi autobiografici ● PRIMA PARTE = dopo il Trattato di Campoformio, Jacopo Ortis si ritira in un podere sui colli Euganei -> si innamora di Teresa (corrisposto) -> il padre della ragazza vuole darla in moglie al ricco Odoardo per risollevare le difficili condizioni economiche -> la ragazza obbedisce ● SECONDA PARTE = Jacopo parte per un viaggio attraverso l'Italia -> ha modo di confrontarsi con le ingiustizie dei nuovi governi repubblicani instaurati dai francesi -> tornato sui colli Euganei, dopo aver saputo che Teresa si è sposata la incontra per l'ultima volta e la bacia -> decide di porre fine alle sue sofferenze e si suicida Poesia = spetterebbe il compito di superare i contrasti interiori e di far ritrovare una dimensione di equilibrio e di armonia TEMA = POLITICO → delusione politica per un'Italia invasa dalle popolazioni straniere TEMA = AMORE → impossibilità di unirsi per la vita all'amata Teresa si uccide ● ● Foscolo è probabile che si sia ispirato a MODELLI LIRICI -> “Ortis” = manca il senso dell'azione e dell'intreccio Interiorità di Jacopo = unico elemento forte della rappresentazione -> il romanzo procede per frammenti e quadri staccati -> narrazione in prima persona = rende spesso l'appassionato raccontarsi di Jacopo quasi forzato e artificiale LE POESIE Sintassi = percorsa dalle emozioni del narratore ed è quindi ricca di continue esclamazioni interrogazioni e incisi Componente anche tragica -> stile e struttura -> vicenda di Jacopo è in effetti quella di un eroe tragico ● DUE ODI e DODICI SONETTI -> 1803 Due odi -> esempio del Neoclassicismo settecentesco e si ispirano all'opera di Parini -> prendono spunto da vicende realmente accadute a due donne conosciute dal poeta: Luigia Pallavicini e Antonietta Fagnani Arese (amante del poeta colpita da una malattia) Entrambi i componimenti -> cantano il mito della bellezza = valore eterno e immodificabile, incarnato nella fragilità femminile -> le protagoniste sono colte nel momento in cui la realtà minaccia di diminuirne lo splendore "A Luigia Pallavicini caduta da cavallo” (1799) = rispecchia il gusto del '700 arcadico "All'amica risanata” (1802) = rivela l'esistenza di una realtà mediata dall'intervento del poeta: alla bellezza della donna corrisponde cioè la bellezza della poesia Sonetti = testi + riusciti grazie alla loro brevità che facilità il massimo di concentrazione espressiva Otto sonetti -> temi amorosi e politico-culturali -> l’io del poeta è in guerra contro il mondo "Alla Sera" = la sera è vista come l'immagine della morte e della pace dell'anima → solo la morte può liberarlo da pensieri che agitano il suo animo e il poeta inizia a rivolgersi alla sera dicendo che per lui rappresenta l'immagine della morte → sera suscita pensieri tristi che portano a pensare alla morte e allo scorrere via dei suoi anni, pieni di pene e tormenti "A Zacinto" = unisce elementi biografici (l'esilio) a motivi mitici ricordando il fascino della propria isola natale e paragonando il proprio destino a quello di Ulisse "Alla Musa" = riflette su come le difficoltà della vita personale e della storia italiana abbiano allontanato le prospettive di bellezza annunciate dalla poesia "In morte del fratello Giovanni” = stabilisce tra il poeta e il fratello morto suicida nel 1801 un legame fondato sulla sventura e sulla necessità di trovare conforto nella tomba DEI SEPOLCRI ● 1806 fu annunciata l'estensione al nuovo Regno d'Italia dell'editto di Saint Cloud -> imponeva la sepoltura in cimiteri pubblici fuori dalle mura cittadine ● Foscolo partecipa a una discussione con l'amico poeta Ippolito Pindemonte sul problema delle sepolture -> nasce l'idea del “carme” Dei Sepolcri ● Carme è formato da 295 endecasillabi sciolti (modello del "Giorno" di Parini" e delle tragedie di Alfieri") -> ripresi anche i temi civili ● Tomba = luogo simbolico di tutta la storia della civiltà umana Poemetto diviso in 4 parti: ● 1. Dichiara in che cosa consiste l'utilità delle tombe 2. Descrive le varie concezioni della morte e i vari riti di sepoltura che si sono susseguiti nella storia 3. Riflette sulla capacità delle tombe dei grandi personaggi del passato di stimolare i contemporanei a imitarli 4. Celebra la funzione eternatrice della poesia, che riesce a conservare nel tempo il ricordo di gesta eroiche Opera di difficile classificazione: Definita "carme" = cioè canto nella prima edizione Definita "epistola” = cioè lettera -> nelle lettere foscoliane -> per la presenza di un destinatario cioè Ippolito Pindemonte Definito "poemetto filosofico" = per la presenza di temi filosofici Stile = denso ed elevato Lessico = ricercato e ricco di metafore tratte dalle immagini della classicità I TEMI PRIMA PARTE TEMA = utilità delle tombe e dei riti dedicati ai morti I sepolcri permettono ai vivi di mantenere un contatto con chi non c'è + attraverso la memoria Si cancella la possibilità di riconoscere i meriti degli uomini migliori -> secondo il poeta è una vergogna SECONDA PARTE Descrizione dei vari usi e delle varie concezioni che si sono susseguiti, rispetto alla morte, nel corso della civiltà umana ● Approva il modello delle civiltà classiche = legame tra vivi e morti è garantito dal modo intimo di colloquiare con gli estinti TERZA PARTE Rapporto tra il significato privato e quello pubblico della morte Le tombe dei grandi uomini invitano a proseguire l'opera -> Chiesa di Santa Croce a Firenze ci sono i sepolti di Machiavelli, Michelangelo e Galilei QUARTA PARTE Valore morale della morte -> che compensa le ingiustizie della vita Morte = ha una funzione positiva anche nel mondo terreno ma è necessario che qualcuno si dedichi a tutelare e a onorare la memoria dei grandi Oltre alla tomba, ciò che permette di celebrarne le virtù e di conservarne il ricordo nelle generazioni successive è la POESIA -> esempio = vicende di Troia, sconfitta dai Greci, ma diventata eterne grazie alla poesia di Omero "I Sepolcri" ->terminano con l'immagine di Ettore che verrà ricordato fino a quando esisterà una civiltà che riesca a condividere gli stessi valori del mondo antico e fino a quando ci saranno la vita e la specie umana ● LE GRAZIE ● ● ● Conclusione foscoliana -> dà alla morte un valore morale perché compensa le ingiustizie della vita È necessario tutelare e onorare la memoria dei grandi La POESIA è portatrice dei valori sui quali si fonda la civiltà umana, oltre che la forma privilegiata della loro sopravvivenza nel tempo 1812-1813= durante il soggiorno a Firenze -> obiettivo = prima comporre un lungo inno e poi di dividere il testo in tre inni distinti ma collegati, dedicati ad alcune sculture di Antonio Canova LAVORO INCOMPIUTO POEMA DIVISO IN TRE INNI ● La poesia raggiunge i vertici grazie alla perfezione metrica e retorica, alla finezza e all'eleganza delle immagini tratte dal mito Il componimento è caratterizzato da una musicalità avvolgente, favorita dall'uso dell'endecasillabo sciolto (senza rima) PRIMO INNO Dedicato a Venere e celebra l'apparizione nel mare greco della dea della bellezza e delle sue tre compagne, Le Grazie Rappresenta la nascita della civiltà greca SECONDO INNO Dedicato a Vesta = dea della sapienza Presenta il passaggio delle Grazie dalla Grecia all'Italia, Di fronte a tre donne -> il poeta celebra un rito in onore delle Grazie: la bellezza è una forza che unisce la realtà Rappresenta il contributo italiano alla civiltà del Rinascimento TERZO INNO Dedicato a Pallade, dea dell'intelligenza Abbozzo e affronta la perdita nel presente dei valori rappresentati dalle Grazie rappresenta la fuga delle Grazie e il trionfo delle barberie Episodio del "velo delle Grazie” -> afferma il valore insostituibile della poesia e della bellezza che sono in profonda crisi A differenza dell'Antica Grecia o dell'Italia rinascimentale -> bellezza e poesia hanno una funzione marginale Foscolo rimpiange la perdita del prestigio sociale dei poeti

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Un appunto così carino per la scuola 😍😍, è davvero utile!

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UGO FOSCOLO LA VITA ● nasce nel 1778 a Zante isola del Mar lonio appartenente alla Repubblica Veneta 1788 = muore il padre → 1793 = si riunisce con la madre e il fratello a Venezia ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● LA CULTURA E LE IDEE Formazione di Foscolo = anni veneziani -> riceve una formazione classica e umanistica e scopre anche i moderni (Parini e Alfieri) Ruolo importante nella formazione = ILLUMINISMO -> riprende la visione laica della storia e della società e il materialismo ● ● Quando Napoleone compie la sua prima discesa in Italia (1796) → Foscolo sostiene la causa della Francia rivoluzionaria Trattato di Campoformio (1797) = sancisce la cessione di Venezia all'Austria → delusione del poeta è grande Foscolo si trasferisce a Milano (dove conosce Parini e Monti) Foscolo è anche l’erede di Alfieri -> recupera la rappresentazione drammatica dei conflitti sociali: le tragedie alfieriane sono un modello Modelli -> autori del '700 = Giambattista Vico -> grazie a lui riprende la riflessione sulla funzione storica e sociale della poesia ● È presente anche il pensiero politico di Machiavelli -> brutalità dei rapporti sociali e carattere oppressivo del potere ● 1804 = parte per la Francia al seguito dell'esercito napoleonico 1806 = lascia la vita militare e torna a Venezia → il suo atteggiamento diventa sempre + antifrancese 1812 = si stabilisce a Firenze opo la sconfitta di...

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Napoleone a Lipsia (1813) - → torna a Milano, dove riprende il ruolo nell'esercito per tentare di salvare l'indipendenza del Regno d'Italia 1815 = fugge in esilio → Svizzera, Germania e poi in Inghilterra, dove rimane fino alla morte (1827) ● Foscolo -> afferma la minore importanza del pensiero scientifico rispetto alla poesia e all'arte e vede nell'intellettuale il portatore della coscienza collettiva -> può essere considerato l'erede di Parini LA POETICA Poetica di Foscolo = classicista -> adotta uno stile alto e sostenuto che alterna lirismo e tragicità e che rifiuta il realismo ● Classicistico è anche il modo in cui il poeta si autorappresenta nella lirica e nei sonetti ● I temi dei sonetti sono soprattutto AUTOBIOGRAFICI -> gli amori, i lutti familiari rappresentano la tendenza del poeta all’autoritratto, alla descrizione di sé come individuo che soffre e lotta Autoritratto di Foscolo = autoritratto “in posa” -> calato nelle strutture metriche e retoriche della tradizione, adotta un registro linguistico alto e solenne, rifiuta la banalità del quotidiano ● ● ● STILE ● ● Componente preromantica sta nell'atteggiamento di inquietudine -> il soggetto si rapporta con la realtà Sofferenza di Foscolo -> perfezione formale della poesia, che oppone al mondo brutale della storia un universo di armonia, equilibrio e bellezza coincidente con quello rappresentato dal Neoclassicismo ● Neoclassicismo a cui approda Foscolo -> ultima fase della sua produzione -> musicalità elegante e raffinata delle “Grazie”, l'intonazione alta e ricercata sono il complemento formale di una poesia che ha come oggetto la celebrazione della bellezza artistica in se stessa Valorizzazione della poesia -> inserita all'interno di una concezione pessimistica Foscolo assegna alla poesia un compito -> di tenere vivi i grandi valori della civiltà Stile = poesia classica Elemento della poesia classica -> tendenza a un lessico aulico e arcaizzante, spesso costituito da latinismi Adotta anche la forma dell'imperfetto della tradizione letteraria È presente anche l'inversione sintattica -> verbo precede il soggetto Verso = endecasillabo -> "Sepolcri", nelle tragedie e nelle “Grazie" è libero il verso, cioè privo di rime "Sepolcri" -> misura metrica si accompagna all'uso dell'enjambement LE ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS Versione + antica = esce a Bologna nel 1798 1801-1802 = rifatte due edizioni Londra nel 1817 ROMANZO EPISTOLARE = scritto cioè sotto forma di raccolta ordinata delle lettere indirizzate dal protagonista Jacopo all'amico Lorenzo Alderani Sono presenti anche lettere destinate all'amata Teresa Struttura e molti temi del romanzo sono tratti dai grandi romanzi epistolari europei e soprattutto dai "Dolori del giovane Werther" dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe ● Jacopo è incapace di compromessi e mediazioni -> sostiene valori assoluti destinati a uscire sconfitti nel confronto con la realtà quotidiana -> ricorda gli eroi delle tragedie di Alfieri ● L'originalità dell'Ortis deriva dalla presenza di elementi autobiografici ● PRIMA PARTE = dopo il Trattato di Campoformio, Jacopo Ortis si ritira in un podere sui colli Euganei -> si innamora di Teresa (corrisposto) -> il padre della ragazza vuole darla in moglie al ricco Odoardo per risollevare le difficili condizioni economiche -> la ragazza obbedisce ● SECONDA PARTE = Jacopo parte per un viaggio attraverso l'Italia -> ha modo di confrontarsi con le ingiustizie dei nuovi governi repubblicani instaurati dai francesi -> tornato sui colli Euganei, dopo aver saputo che Teresa si è sposata la incontra per l'ultima volta e la bacia -> decide di porre fine alle sue sofferenze e si suicida Poesia = spetterebbe il compito di superare i contrasti interiori e di far ritrovare una dimensione di equilibrio e di armonia TEMA = POLITICO → delusione politica per un'Italia invasa dalle popolazioni straniere TEMA = AMORE → impossibilità di unirsi per la vita all'amata Teresa si uccide ● ● Foscolo è probabile che si sia ispirato a MODELLI LIRICI -> “Ortis” = manca il senso dell'azione e dell'intreccio Interiorità di Jacopo = unico elemento forte della rappresentazione -> il romanzo procede per frammenti e quadri staccati -> narrazione in prima persona = rende spesso l'appassionato raccontarsi di Jacopo quasi forzato e artificiale LE POESIE Sintassi = percorsa dalle emozioni del narratore ed è quindi ricca di continue esclamazioni interrogazioni e incisi Componente anche tragica -> stile e struttura -> vicenda di Jacopo è in effetti quella di un eroe tragico ● DUE ODI e DODICI SONETTI -> 1803 Due odi -> esempio del Neoclassicismo settecentesco e si ispirano all'opera di Parini -> prendono spunto da vicende realmente accadute a due donne conosciute dal poeta: Luigia Pallavicini e Antonietta Fagnani Arese (amante del poeta colpita da una malattia) Entrambi i componimenti -> cantano il mito della bellezza = valore eterno e immodificabile, incarnato nella fragilità femminile -> le protagoniste sono colte nel momento in cui la realtà minaccia di diminuirne lo splendore "A Luigia Pallavicini caduta da cavallo” (1799) = rispecchia il gusto del '700 arcadico "All'amica risanata” (1802) = rivela l'esistenza di una realtà mediata dall'intervento del poeta: alla bellezza della donna corrisponde cioè la bellezza della poesia Sonetti = testi + riusciti grazie alla loro brevità che facilità il massimo di concentrazione espressiva Otto sonetti -> temi amorosi e politico-culturali -> l’io del poeta è in guerra contro il mondo "Alla Sera" = la sera è vista come l'immagine della morte e della pace dell'anima → solo la morte può liberarlo da pensieri che agitano il suo animo e il poeta inizia a rivolgersi alla sera dicendo che per lui rappresenta l'immagine della morte → sera suscita pensieri tristi che portano a pensare alla morte e allo scorrere via dei suoi anni, pieni di pene e tormenti "A Zacinto" = unisce elementi biografici (l'esilio) a motivi mitici ricordando il fascino della propria isola natale e paragonando il proprio destino a quello di Ulisse "Alla Musa" = riflette su come le difficoltà della vita personale e della storia italiana abbiano allontanato le prospettive di bellezza annunciate dalla poesia "In morte del fratello Giovanni” = stabilisce tra il poeta e il fratello morto suicida nel 1801 un legame fondato sulla sventura e sulla necessità di trovare conforto nella tomba DEI SEPOLCRI ● 1806 fu annunciata l'estensione al nuovo Regno d'Italia dell'editto di Saint Cloud -> imponeva la sepoltura in cimiteri pubblici fuori dalle mura cittadine ● Foscolo partecipa a una discussione con l'amico poeta Ippolito Pindemonte sul problema delle sepolture -> nasce l'idea del “carme” Dei Sepolcri ● Carme è formato da 295 endecasillabi sciolti (modello del "Giorno" di Parini" e delle tragedie di Alfieri") -> ripresi anche i temi civili ● Tomba = luogo simbolico di tutta la storia della civiltà umana Poemetto diviso in 4 parti: ● 1. Dichiara in che cosa consiste l'utilità delle tombe 2. Descrive le varie concezioni della morte e i vari riti di sepoltura che si sono susseguiti nella storia 3. Riflette sulla capacità delle tombe dei grandi personaggi del passato di stimolare i contemporanei a imitarli 4. Celebra la funzione eternatrice della poesia, che riesce a conservare nel tempo il ricordo di gesta eroiche Opera di difficile classificazione: Definita "carme" = cioè canto nella prima edizione Definita "epistola” = cioè lettera -> nelle lettere foscoliane -> per la presenza di un destinatario cioè Ippolito Pindemonte Definito "poemetto filosofico" = per la presenza di temi filosofici Stile = denso ed elevato Lessico = ricercato e ricco di metafore tratte dalle immagini della classicità I TEMI PRIMA PARTE TEMA = utilità delle tombe e dei riti dedicati ai morti I sepolcri permettono ai vivi di mantenere un contatto con chi non c'è + attraverso la memoria Si cancella la possibilità di riconoscere i meriti degli uomini migliori -> secondo il poeta è una vergogna SECONDA PARTE Descrizione dei vari usi e delle varie concezioni che si sono susseguiti, rispetto alla morte, nel corso della civiltà umana ● Approva il modello delle civiltà classiche = legame tra vivi e morti è garantito dal modo intimo di colloquiare con gli estinti TERZA PARTE Rapporto tra il significato privato e quello pubblico della morte Le tombe dei grandi uomini invitano a proseguire l'opera -> Chiesa di Santa Croce a Firenze ci sono i sepolti di Machiavelli, Michelangelo e Galilei QUARTA PARTE Valore morale della morte -> che compensa le ingiustizie della vita Morte = ha una funzione positiva anche nel mondo terreno ma è necessario che qualcuno si dedichi a tutelare e a onorare la memoria dei grandi Oltre alla tomba, ciò che permette di celebrarne le virtù e di conservarne il ricordo nelle generazioni successive è la POESIA -> esempio = vicende di Troia, sconfitta dai Greci, ma diventata eterne grazie alla poesia di Omero "I Sepolcri" ->terminano con l'immagine di Ettore che verrà ricordato fino a quando esisterà una civiltà che riesca a condividere gli stessi valori del mondo antico e fino a quando ci saranno la vita e la specie umana ● LE GRAZIE ● ● ● Conclusione foscoliana -> dà alla morte un valore morale perché compensa le ingiustizie della vita È necessario tutelare e onorare la memoria dei grandi La POESIA è portatrice dei valori sui quali si fonda la civiltà umana, oltre che la forma privilegiata della loro sopravvivenza nel tempo 1812-1813= durante il soggiorno a Firenze -> obiettivo = prima comporre un lungo inno e poi di dividere il testo in tre inni distinti ma collegati, dedicati ad alcune sculture di Antonio Canova LAVORO INCOMPIUTO POEMA DIVISO IN TRE INNI ● La poesia raggiunge i vertici grazie alla perfezione metrica e retorica, alla finezza e all'eleganza delle immagini tratte dal mito Il componimento è caratterizzato da una musicalità avvolgente, favorita dall'uso dell'endecasillabo sciolto (senza rima) PRIMO INNO Dedicato a Venere e celebra l'apparizione nel mare greco della dea della bellezza e delle sue tre compagne, Le Grazie Rappresenta la nascita della civiltà greca SECONDO INNO Dedicato a Vesta = dea della sapienza Presenta il passaggio delle Grazie dalla Grecia all'Italia, Di fronte a tre donne -> il poeta celebra un rito in onore delle Grazie: la bellezza è una forza che unisce la realtà Rappresenta il contributo italiano alla civiltà del Rinascimento TERZO INNO Dedicato a Pallade, dea dell'intelligenza Abbozzo e affronta la perdita nel presente dei valori rappresentati dalle Grazie rappresenta la fuga delle Grazie e il trionfo delle barberie Episodio del "velo delle Grazie” -> afferma il valore insostituibile della poesia e della bellezza che sono in profonda crisi A differenza dell'Antica Grecia o dell'Italia rinascimentale -> bellezza e poesia hanno una funzione marginale Foscolo rimpiange la perdita del prestigio sociale dei poeti