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I principi fondamentali della Costituzione

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I principi fondamentali della Costituzione

 CAP. 3) I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA
COSTITUZIONE
I principi su cui si fonda la Costituzione sono: DEMOCRAZIA, LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, GIUST

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Riassunto del capitolo due di diritto su "I principi fondamentali della Costituzione".

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CAP. 3) I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE I principi su cui si fonda la Costituzione sono: DEMOCRAZIA, LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, GIUSTIZIA E INTERNAZIONALISMO. 1.LA DEMOCRAZIA: SOVRANITÀ POPOLARE E DEMOCRAZIA COMPETITIVA ARTICOLO 1 comma 1 = "L'Italia è una Repubblica democrática" DEMOCRAZIA = potere del popolo insieme di numerosi soggetti e gruppi sociali, con idee, programmi e interessi differenziati e in competizione tra loro comma 2 = "La sovranità appartiene al popolo" potere politico deriva da una libera competizione tra tutte le componenti sociali attraverso la libertà di espressione, di stampa e di associazione La Costituzione italiana prevede una democrazia competitiva: libere elezioni pluralità di partiti politici protezione delle minoranze dal potere di maggioranza possibilità per le minoranze di diventare maggioranza libertà delle opinioni e uguale accesso al dibattito politico La Costituzione prevede forme e limiti della sovranità popolare. Per difendere le regole della democrazia competitiva sono state previste delle garanzie costituzionali → rigidità della Costituzione e Giustizia costituzionale RIGIDITÀ - → testo modificabile solo con un procedimento aggravato GIUSTIZIA COSTITUZIONALE → insieme di poteri esercitati dalla Corte Costituzionale, attraverso i quali tale organo reagisce contro gli atti giuridici e i comportamenti contrari alla Costituzione Poteri della Corte → controllo sulle leggi ordinarie e sulla loro conformità alla legge fondamentale → si pone a garanzia del principio di costituzionalità nel sistema delle fonti del diritto 2. LE LIBERTÀ E...

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I DOVERI DEI CITTADINI Presupposto della democrazia è la libertà dei singoli. Art.2 -> "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità". La Costituzione stabilisce i diritti di libertà (libertà personale fisica e morale, pensiero etc.) e li tutela con molte GARANZIE. Il fatto che la Costituzione riconosca questi diritti di libertà non significa che gli uomini ne debbano fare uso (cioè coltivino le proprie attività intellettuali, sociali etc). -> I diritti di libertà sono quindi semplici possibilità. La Costituzione può soltanto stabilire le condizioni giuridiche di una società libera. Distinzione tra due tipi di diritti di libertà: 1. diritti che riguardano la condizione fisica (libertà personale) e spirituale dell'uomo (libertà di coscienza etc); → sono diritti assoluti = è importante che ogni individuo possa esprimere il massimo delle proprie energie 2. diritti che riguardano la condizione materiale della sua vita (libertà economiche) → sono diritti relativi = possono avere conseguenze nocive per la società La Costituzione richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (art.2 Costituzione) → quei doveri che sono previsti dalla Costituzione o dalle leggi che fanno si che la libertà non rechi danno ai più deboli La libertà dei singoli di cui parla la Costituzione assume quindi anche un significato sociale, quindi serve ad indirizzarsi a favore del benessere di tutti. 3. L'UGUAGLIANZA DEI CITTADINI L'art. 3 della Costituzione italiana enuncia il principio di uguaglianza due significati diversi ma complementari: → art.3 comma 1 → UGUAGLIANZA FORMALE pari dignità e pari soggezione di tutti alla legge, senza discriminazioni → art.3 comma 2 → UGUAGLIANZA SOSTANZIALE → possibilità di tutti di godere concretamente dei propri diritti UGUAGLIANZA significa che le differenze che esistono tra gli individui (culturali, religiose ecc.) non possono essere assunte per giustificare trattamenti discriminatori. 5 In particolare, l'uguaglianza di cui parla la Costituzione si riferisce all'uguaglianza nella possibilità di manifestare le proprie diversità, come si addice a una società che voglia valorizzare le forze creative che ha in sé e non mortificare e reprimerle. UGUAGLIANZA FORMALE uguaglianza di fronte alla legge → la legge deve rivolgersi ugualmente a tutti la legge è uguale per tutti La Costituzione per rafforzare il significato dell'uguaglianza di fronte alla legge indica alcuni espliciti DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE fra i cittadini. → La Costituzione vieta le discriminazioni secondo il sesso e impone l'eliminazione delle leggi che mettevano le donne in posizione di dipendenza del marito etc. Alla promozione dell'uguaglianza si ispirano altre leggi → la legge sull'aborto e quella sulla violenza sessuale. Negli anni recenti, la questione sessuale si è allargata fino a ricomprendere il tema dell'omosessualità. → oggi questo tema ha determinato numerose iniziative legislative contro l'omofobia. Il divieto di discriminazioni basate sulla diversità razziale è la reazione ai crimini che furono compiuti nella Germania nazista e nell'Italia fascicsta, soprattutto nei confronti di ebrei, rom e sinti, considerati "razze inferiori" e dunque destinate al genocidio. - → numerose sono state le manifestazioni contro il razzismo Per rendere più efficace il principio di uguaglianza è stata approvata la legge Mancino → punisce con la reclusione fino a 3 anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale e prevede una circostanza aggravante per quei reati che sono commessi per discriminazione o per motivi di odio razziale. Nel nostro Paese esistono varie comunità di cittadini di lingua non italiana (nei confini) → diverse culture e identità costituiscono una ricchezza per tutti e devono, perciò, essere protette contro il rischio dell'assimilazione La Costituzione (art.6) -> vietate le discriminazioni per motivi di lingua e sono tutelate le minoranze linguistiche in alcune regioni prevale il bilinguismo Inoltre sono vietate le discriminazioni religiose → art. 8 comma 1 L'uguaglianza di religione non esclude che vi sia una disciplina speciale dei rapporti tra lo Stato e le diverse confessioni religiose → art. 7 e 8 prevedono accordi particolari (Concordato con la Chiesa cattolica, le intese con le altre Chiese) e quindi regole differenziate. 6 Il divieto di discriminazione per le opinioni politiche è il presupposto fondamentale della democrazia, cioè del regime in cui tutti gli orientamenti politici possono confrontarsi liberamente → art. 48 prevede l'UGUAGLIANZA DEL VOTO → art. 22 vieta la morte civile La Costituzione vieta le discriminazioni rispetto alle condizioni personali e sociali, in cui rientrano le discriminazioni in base al "censo" e conferma che il principio che ogni persona vale quanto le altre e che sono vietate leggi personali e di privilegio. UGUAGLIANZA SOSTANZIALE L'uguaglianza sostanziale richiede che l'uguaglianza di fronte alla legge ceda talora il passo a normative che stabiliscono trattamenti differenziati, per favorire coloro che sono più deboli. Lo Stato delineato dalla Costituzione è uno Stato interventista perché deve combattere gli squilibri della società attraverso politiche di riforma. L'uguaglianza sostanziale è anche la condizione dell'effettivo godimento dei diritti da parte di tutti. L'uguaglianza di fronte alla legge può conciliarsi con l'uguaglianza sostanziale se la legge tratta in modo uguale le situazioni uguali e in modo diverso le situazioni diverse. 4. LA GIUSTIZIA La Costituzione italiana dispone che venga attuata una politica di riforme per rendere la società più giusta e, per questo motivo, essa contiene delle norme programmatiche che indicano in quale direzioni gli organi dello Stato devono esercitare i loro poteri. → Si indica il compito preciso di abolire quelle differenze tra categorie di cittadini che impediscono di fatto ai meno favoriți una vita dignitosa. 5. L'INTERNAZIONALISMO L'Italia è uno Stato nazionale che ripudia il nazionalismo → riconosce e difende la propria identità rispetto agli altri Stati, ma adotta con questi, atteggiamenti aperti di collaborazione e di integrazione. L'Italia si considera parte dell'ordinamento internazionale, le cui norme sono obbligatorie anche in Italia (internazionalismo). L'articolo 11 getta le basi per la partecipazione italiana al sistema internazionale di protezione dei diritti dell'uomo. → art. 11 = la sovranità può essere limitata per creare un ordinamento internazionale che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni. → L'Italia si impegna a promuovere sia gli accordi internazionali, sia le organizzazioni rivolte a tale scopo, sia la partecipazione a missioni internazionali. → art. 11 → consentì all'Italia di partecipare all'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), istituita nel 1943 con il compito di assicurare la pace a livello internazionale. 7 → art. 11 → si è fondata anche la partecipazione all'Unione Europea e al sistema di garanzie previsto dalla Convenzione Europea di salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali. → art. 11 = L'Italia ripudia la guerra contempla il dovere di difesa della patria e l'obbligo di prestare il servizio militare → art. 11 = consentirebbe anche l'uso della forza in interventi "umanitari" → interventi militari che mirino alla protezione di popolazioni inermi

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Grazie, mi aiuterà molto perché stiamo insegnando questo argomento ora! 😁

Riassunto del capitolo due di diritto su "I principi fondamentali della Costituzione".

CAP. 3) I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE I principi su cui si fonda la Costituzione sono: DEMOCRAZIA, LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, GIUSTIZIA E INTERNAZIONALISMO. 1.LA DEMOCRAZIA: SOVRANITÀ POPOLARE E DEMOCRAZIA COMPETITIVA ARTICOLO 1 comma 1 = "L'Italia è una Repubblica democrática" DEMOCRAZIA = potere del popolo insieme di numerosi soggetti e gruppi sociali, con idee, programmi e interessi differenziati e in competizione tra loro comma 2 = "La sovranità appartiene al popolo" potere politico deriva da una libera competizione tra tutte le componenti sociali attraverso la libertà di espressione, di stampa e di associazione La Costituzione italiana prevede una democrazia competitiva: libere elezioni pluralità di partiti politici protezione delle minoranze dal potere di maggioranza possibilità per le minoranze di diventare maggioranza libertà delle opinioni e uguale accesso al dibattito politico La Costituzione prevede forme e limiti della sovranità popolare. Per difendere le regole della democrazia competitiva sono state previste delle garanzie costituzionali → rigidità della Costituzione e Giustizia costituzionale RIGIDITÀ - → testo modificabile solo con un procedimento aggravato GIUSTIZIA COSTITUZIONALE → insieme di poteri esercitati dalla Corte Costituzionale, attraverso i quali tale organo reagisce contro gli atti giuridici e i comportamenti contrari alla Costituzione Poteri della Corte → controllo sulle leggi ordinarie e sulla loro conformità alla legge fondamentale → si pone a garanzia del principio di costituzionalità nel sistema delle fonti del diritto 2. LE LIBERTÀ E...

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Distinzione tra due tipi di diritti di libertà: 1. diritti che riguardano la condizione fisica (libertà personale) e spirituale dell'uomo (libertà di coscienza etc); → sono diritti assoluti = è importante che ogni individuo possa esprimere il massimo delle proprie energie 2. diritti che riguardano la condizione materiale della sua vita (libertà economiche) → sono diritti relativi = possono avere conseguenze nocive per la società La Costituzione richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale (art.2 Costituzione) → quei doveri che sono previsti dalla Costituzione o dalle leggi che fanno si che la libertà non rechi danno ai più deboli La libertà dei singoli di cui parla la Costituzione assume quindi anche un significato sociale, quindi serve ad indirizzarsi a favore del benessere di tutti. 3. L'UGUAGLIANZA DEI CITTADINI L'art. 3 della Costituzione italiana enuncia il principio di uguaglianza due significati diversi ma complementari: → art.3 comma 1 → UGUAGLIANZA FORMALE pari dignità e pari soggezione di tutti alla legge, senza discriminazioni → art.3 comma 2 → UGUAGLIANZA SOSTANZIALE → possibilità di tutti di godere concretamente dei propri diritti UGUAGLIANZA significa che le differenze che esistono tra gli individui (culturali, religiose ecc.) non possono essere assunte per giustificare trattamenti discriminatori. 5 In particolare, l'uguaglianza di cui parla la Costituzione si riferisce all'uguaglianza nella possibilità di manifestare le proprie diversità, come si addice a una società che voglia valorizzare le forze creative che ha in sé e non mortificare e reprimerle. UGUAGLIANZA FORMALE uguaglianza di fronte alla legge → la legge deve rivolgersi ugualmente a tutti la legge è uguale per tutti La Costituzione per rafforzare il significato dell'uguaglianza di fronte alla legge indica alcuni espliciti DIVIETI DI DISCRIMINAZIONE fra i cittadini. → La Costituzione vieta le discriminazioni secondo il sesso e impone l'eliminazione delle leggi che mettevano le donne in posizione di dipendenza del marito etc. Alla promozione dell'uguaglianza si ispirano altre leggi → la legge sull'aborto e quella sulla violenza sessuale. Negli anni recenti, la questione sessuale si è allargata fino a ricomprendere il tema dell'omosessualità. → oggi questo tema ha determinato numerose iniziative legislative contro l'omofobia. Il divieto di discriminazioni basate sulla diversità razziale è la reazione ai crimini che furono compiuti nella Germania nazista e nell'Italia fascicsta, soprattutto nei confronti di ebrei, rom e sinti, considerati "razze inferiori" e dunque destinate al genocidio. - → numerose sono state le manifestazioni contro il razzismo Per rendere più efficace il principio di uguaglianza è stata approvata la legge Mancino → punisce con la reclusione fino a 3 anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale e prevede una circostanza aggravante per quei reati che sono commessi per discriminazione o per motivi di odio razziale. Nel nostro Paese esistono varie comunità di cittadini di lingua non italiana (nei confini) → diverse culture e identità costituiscono una ricchezza per tutti e devono, perciò, essere protette contro il rischio dell'assimilazione La Costituzione (art.6) -> vietate le discriminazioni per motivi di lingua e sono tutelate le minoranze linguistiche in alcune regioni prevale il bilinguismo Inoltre sono vietate le discriminazioni religiose → art. 8 comma 1 L'uguaglianza di religione non esclude che vi sia una disciplina speciale dei rapporti tra lo Stato e le diverse confessioni religiose → art. 7 e 8 prevedono accordi particolari (Concordato con la Chiesa cattolica, le intese con le altre Chiese) e quindi regole differenziate. 6 Il divieto di discriminazione per le opinioni politiche è il presupposto fondamentale della democrazia, cioè del regime in cui tutti gli orientamenti politici possono confrontarsi liberamente → art. 48 prevede l'UGUAGLIANZA DEL VOTO → art. 22 vieta la morte civile La Costituzione vieta le discriminazioni rispetto alle condizioni personali e sociali, in cui rientrano le discriminazioni in base al "censo" e conferma che il principio che ogni persona vale quanto le altre e che sono vietate leggi personali e di privilegio. UGUAGLIANZA SOSTANZIALE L'uguaglianza sostanziale richiede che l'uguaglianza di fronte alla legge ceda talora il passo a normative che stabiliscono trattamenti differenziati, per favorire coloro che sono più deboli. Lo Stato delineato dalla Costituzione è uno Stato interventista perché deve combattere gli squilibri della società attraverso politiche di riforma. L'uguaglianza sostanziale è anche la condizione dell'effettivo godimento dei diritti da parte di tutti. L'uguaglianza di fronte alla legge può conciliarsi con l'uguaglianza sostanziale se la legge tratta in modo uguale le situazioni uguali e in modo diverso le situazioni diverse. 4. LA GIUSTIZIA La Costituzione italiana dispone che venga attuata una politica di riforme per rendere la società più giusta e, per questo motivo, essa contiene delle norme programmatiche che indicano in quale direzioni gli organi dello Stato devono esercitare i loro poteri. → Si indica il compito preciso di abolire quelle differenze tra categorie di cittadini che impediscono di fatto ai meno favoriți una vita dignitosa. 5. L'INTERNAZIONALISMO L'Italia è uno Stato nazionale che ripudia il nazionalismo → riconosce e difende la propria identità rispetto agli altri Stati, ma adotta con questi, atteggiamenti aperti di collaborazione e di integrazione. L'Italia si considera parte dell'ordinamento internazionale, le cui norme sono obbligatorie anche in Italia (internazionalismo). L'articolo 11 getta le basi per la partecipazione italiana al sistema internazionale di protezione dei diritti dell'uomo. → art. 11 = la sovranità può essere limitata per creare un ordinamento internazionale che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni. → L'Italia si impegna a promuovere sia gli accordi internazionali, sia le organizzazioni rivolte a tale scopo, sia la partecipazione a missioni internazionali. → art. 11 → consentì all'Italia di partecipare all'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), istituita nel 1943 con il compito di assicurare la pace a livello internazionale. 7 → art. 11 → si è fondata anche la partecipazione all'Unione Europea e al sistema di garanzie previsto dalla Convenzione Europea di salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali. → art. 11 = L'Italia ripudia la guerra contempla il dovere di difesa della patria e l'obbligo di prestare il servizio militare → art. 11 = consentirebbe anche l'uso della forza in interventi "umanitari" → interventi militari che mirino alla protezione di popolazioni inermi